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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 12 Febbraio 2003 |
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LE STANZE DELLA MUSICA ARTISTI E MUSICISTI A BOLOGNA DAL ´500 AL ´900
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Bologna, 12 febbraio 2003 - "Le Stanze della Musica. Artisti e Musicisti dal ´500 al ´900" è il titolo della mostra organizzata dall´Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna che darà il via ad una ricca stagione di eventi all´insegna della storia musicale legata alla città. La mostra rende omaggio alla tradizionale vocazione musicale di Bologna che è parte della sua stessa storia. Dalla cinquecentesca Cappella Palatina all´Accademia Filarmonica fondata nel 1666 e tuttora attiva e operante, alla felice coincidenza che portò a Bologna musicisti celebri che furono nei teatri e nelle scuole della città: il giovane Mozart accompagnato dal padre Leopold per sostenere l´esame di aggregazione all´Accademia; Gioacchino Rossini che compose il suo "Stabat Mater" eseguito per la prima volta nel 1843 con la direzione di Gaetano Donizetti; e poi Richard Wagner, "cittadino onorario di Bologna", Johannes Brahms, Giuseppe Martucci e Ferruccio Busoni. Il percorso espositivo della mostra si articola in sette diverse aree tematiche comprendente varie sezioni: I teorici musicali tra ´500 e ´600 (Musica come intrattenimento; Musica come scienza; Musica come devozione); Padre Martini e il suo tempo (Padre Martini e il suo tempo; I maestri di cappella; I maestri di cappella di San Petronio); Farinelli e l´opera del ´700; Mozart, Bach e l´Accademia Filarmonica; Rossini e l´opera dell´800; Wagner a Bologna; Respighi e il Liceo Musicale. Numerosi sono i prestiti da importanti musei e collezioni italiane, tra cui si segnalano in particolare alcuni dipinti con nature morte di Evaristo Baschenis e di Cristoforo Munari (Modena Galleria Estense), nonché le opere di Bartolomeo Schedoni, di Giuseppe Maria Crespi, di Donato Creti provenienti dalla Galleria degli Uffizi, da Palazzo Pitti e dal Museo di Palazzo Venezia di Roma. Altre opere, tra cui disegni, documenti e libri sono state prestate, tra gli altri dal Museo dell´Opera di Roma, dalla Collezione Giorgio Cini di Venezia, dalla Biblioteca Estense di Modena, dall´Accademia Filarmonica e dall´Archivio di Stato di Bologna. Buona parte dei pezzi esposti, 250 circa, fa riferimento al ricco patrimonio musicale e artistico della città. Spiccano infatti la vasta quadreria e le opere librarie provenienti dalla straordinaria collezione del Civico Museo Bibliografico Musicale, nonché la pregiata collezione di strumenti musicali del Museo Civico Medievale. La quadreria di Padre Martini (1706-1784), maestro di "contrappunto osservato" e massimo conoscitore dell´arte musicale in Italia comprende 350 ritratti di musicisti che costituisce la più importante collezione iconografica musicale del mondo. Viene oggi conservata presso il Civico Museo Bibliografico Musicale insieme all´epistolario di circa 6.000 lettere ed alla biblioteca che, con i suoi 110.000 volumi, è una delle primissime biblioteche musicali esistenti. Tra i pezzi selezionati per l´esposizione si potrà ammirare il compito eseguito nel 1770 dal giovane Mozart per l´ammissione all´Accademia Filarmonica di Bologna, la partitura autografa de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, l´Harmonice Musices Odecathon A. (1501), unico esemplare della prima stampa musicale di Ottaviano Petrucci. Tra la settantina di dipinti che saranno esposti - in gran parte restaurati per l´occasione - spiccano i ritratti di musicisti e compositori eseguiti da artisti di fama internazionale come Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough che ritrasse Johann Christian Bach e Corrado Giaquinto, autore del celeberrimo dipinto con Farinelli, oltre a quelli di rinomati artisti bolognesi quali Giuseppe Maria Crespi e Angelo Crescimbeni. Le raccolte musicali bolognesi vantano inoltre una notevolissima collezione di strumenti musicali europei (attualmente conservati presso il Museo Medievale): circa 150 opere, tra cui alcuni pezzi unici come l´Armonia di flauti costruita da Manfredo Settala o il rarissimo clavicembalo di Vitus de Trasuntinis, e raccolte d´eccezione per numero e importanza come quelle di cornetti e liuti. Sarà inoltre possibile ammirare altri pezzi unici provenienti dalle diverse istituzioni musicali bolognesi , come il compito eseguito nel 1770 dal giovane Mozart per l´ammissione all´Accademia Filarmonica di Bologna, la partitura autografa de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini , l´ Harmonice Musices Odecathon A. (1501), unico esemplare della prima stampa musicale di Ottaviano Petrucci. Il Comitato Scientifico della mostra è presieduto da Paolo Isotta, ne fanno parte: Lorenzo Bianconi, Pierangelo Bollettinibellettini, Massimo Fino, Giovanni Iudica, Anna Maria Matteucci, Claudio Strinati, John Henry van der Meer. La direzione della mostra è affidata a Massimo Medica. Palazzo Di Re Enzo E Del Podesta´ 24 novembre 2002 - 23 febbraio 2003 Infoline: 24ore/24, prenotazioni singoli - tel. 02/54.912 Sito web, informazioni e prenotazioni: www.Ticket.it/stanze www.Ticket.it/quadreria |
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