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Notiziario Marketpress di
Martedì 01 Aprile 2003 |
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SECONDO DENIOZOS, L´EUROPA HA BISOGNO DI UN NUMERO MAGGIORE DI RICERCATORI DOTATI DI SPIRITO IMPRENDITORIALE
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Bruxelles, 1 aprile 2003 - Occorrono più ricercatori dotati di intuito imprenditoriale se si vuole che l´Europa divenga, entro il 2010, l´economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo, ha dichiarato il 24 marzo Dimitris Deniozos, segretario generale greco per la Ricerca. In un discorso pronunciato a Bruxelles in occasione di un seminario internazionale dal titolo "Accrescere le risorse umane destinate alla ricerca europea", Deniozos ha affermato che l´Europa deve rivedere il modo in cui la ricerca e sviluppo tecnologico (Rst) ed il settore privato interagiscono fra loro. L´appello giunge in un momento in cui i dati dimostrano che, se l´Europa vuole raggiungere l´obiettivo del 3 per cento del Pil, entro il 2010, il potenziale umano impegnato nella ricerca pubblica deve aumentare di almeno il 3 per cento all´anno. Analogamente, lo stesso dato riferito al settore privato dovrà incrementarsi annualmente di almeno l´8 per cento. Se da un lato la quantità è importante, "dall´altro la qualità assume un valore ancora maggiore, e l´eccellenza scientifica rappresenta [soltanto] uno dei numerosi requisiti che il ricercatore moderno deve possedere", ha sostenuto Deniozos. Egli ha aggiunto che, pur in presenza di alcune caratteristiche comuni, la formazione dei ricercatori che intraprendono carriere universitarie non è identica a quella dei ricercatori impegnati nel settore privato. Tuttavia, l´Europa deve innanzitutto stabilire quale tipo di ricercatori sia necessario, ha affermato Deniozos. "Se ci accorderemo sulle tipologie di ricercatori e di personale di ricerca che occorrono su scala europea, agevoleremo sia le istituzioni che formano tali professionisti, sia i loro eventuali futuri datori di lavoro". Dal momento che l´offerta condiziona spesso la domanda, è facilmente immaginabile che la disponibilità di ricercatori con formazione, esperienze e condotta professionale adeguate possa costituire per i datori di lavoro un grande incentivo ad assumerli e ad affidare loro la missione di lanciare sul mercato nuovi prodotti e servizi", ha aggiunto Deniozos. Egli ha, al tempo stesso, sottolineato l´esigenza di incoraggiare l´imprenditorialità nel popolo dei postlaureati. "Ciò che più manca probabilmente all´Europa, rispetto agli Usa, è quel tipo di ricercatore capace di creare e sviluppare la propria impresa, con o senza l´assistenza di consulenti esterni". La promozione di questo genere di spirito innovativo produrrà altresì un impatto sulla mobilità tra le imprese, tra le organizzazioni accademiche ed imprenditoriali, tra le discipline e le regioni geografiche, ha sottolineato Deniozos. Deniozos ha citato la strategia della mobilità, la comunicazione sull´innovazione e le iniziative della Commissione, vale a dire il portale della mobilità per i ricercatori e la rete europea dei centri di mobilità, quali passi nella giusta direzione. Tuttavia, egli ha concluso affermando che è necessario adottare ulteriori misure a livello nazionale ed europeo, nonché nel settore privato, per favorire la diffusione nel sistema economico di ricercatori qualificati. |
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