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Notiziario Marketpress di Martedì 01 Aprile 2003
 
   
  AL CONVEGNO NAZIONALE DELL´ASSOCIAZIONE DIESSE I DOCENTI PER UN NUOVO STATO GIURIDICO CON CONTRATTAZIONE SEPARATA "RIFORMA DELLA SCUOLA: ED ORA GLI INSEGNANTI"

 
   
  Bellaria, 1 aprile 2003 - Riforma della Scuola e nuovo stato giuridico degli insegnanti: questi i temi più rilevanti affrontati durante il Xvi Convegno Nazionale dell´Associazione Diesse (Associazione Didattica e Innovazione Scolastica), svoltosi a Bellaria (Rn) il 29 e 30 marzo con il contributo di Software Solutions - società italiana leader nel settore delle soluzioni informatiche - insieme a Hewlett Packard. Circa 800 insegnanti provenienti da ogni parte d´Italia hanno dibattuto i principali problemi della categoria. In primo piano la questione del contratto: gli insegnanti sono equiparati a qualsiasi altro dipendente statale e la contrattazione sindacale nazionale nel corso degli anni non ha fatto che accentuare questa condizione. I docenti di Diesse - organizzazione che fa parte della Compagnia delle Opere - chiedono invece di essere trattati come professionisti, responsabili dunque dei risultati educativi che producono. "La contrattualizzazione del rapporto di lavoro - ha sostenuto Giuseppe Meroni, Presidente di Diesse - ha invaso tutto, relegando i pochi tratti caratteristici della professione definiti dallo Stato Giuridico ad aspetti irrilevanti. Così ciò che qualifica l´insegnante - il profilo professionale, la valutazione, gli standard, il codice deontologico, la carriera, le diverse e nuove funzioni, la formazione - risulta del tutto secondario ed assorbito nella contrattazione sindacale. Unico caso nel pubblico impiego, gli insegnanti fanno parte di un solo comparto che comprende gli ausiliari (i bidelli) e il personale Ata. Solo i dirigenti scolastici hanno acquisito un´area contrattuale separata ma con compiti prevalentemente amministrativi. I sindacati su questo, per mera questione di potere, non demordono, con la conseguente mostruosità delle Rsu di scuola, dove gli insegnanti possono essere rappresentati, nel loro lavoro, da operatori che nulla hanno a che fare con l´insegnamento.Il risultato di tutto ciò - prosegue Meroni - è la proletarizzazione e il grave scadimento dell´immagine sociale dell´insegnante." Al convegno di Bellaria è stata presentata una petizione al Ministro Moratti che da domani circolerà in tutte le scuole italiane statali e non statali: l´appello mira a sostenere le due rivendicazioni emerse al convegno ovvero la contrattazione separata per il personale docente e il varo di un nuovo stato giuridico degli insegnanti da adottare con legge delega entro 24 mesi e basato sulla libertà di insegnamento, l´autonomia delle istituzioni scolastiche e sullo sviluppo della personalità degli allievi. "Stiamo lavorando - ha dichiarato l´on. Valentina Aprea, Sottosegretario Miur - per realizzare tutto quello che fa parte della vostra piattaforma d´intenti per i prossimi anni: le vostre proposte sono le proposte del Governo. C´è la necessità di un associazionismo professionale autonomo dai vincoli sindacali e partitici che rovesci la situazione attuale. Non deve più accadere che il Cnpi (Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione) sia dominato da logiche esclusivamente sindacali, un circolo chiuso senza adeguata rappresentanza per i veri docenti. Per troppi anni sono stati mortificati i talenti sia tra i docenti che tra gli studenti: per un eccesso di egualitarismo il singolo docente è stato privato della possibilità reale di fare carriera e gli studenti sono stati costretti a formarsi in percorsi omologati ed omologanti. Rispetto ai docenti stiamo mettendo mano a processi di incentivazione direttamente legati all´insegnamento: non accadrà più che un docente debba attendere un concorso e magari dieci anni per migliorare la sua posizione." Diesse, Associazione Didattica e Innovazione Scolastica, chiede al Parlamento un nuovo stato giuridico che: definisca le norme generali dei livelli di prestazione professionale dei docenti e dei dirigenti; introduca la contrattazione autonoma della categoria docente all´interno del comparto scuola; abolisca le Rsu di Istituto, prevedendone al massimo l´istituzione a livello regionale; definisca le materie di contrattazione sindacale e quelle riservate alla legge; preveda organi collegiali di rappresentanza autonomi ed eletti dagli insegnanti professionisti. "La bozza del nuovo contratto - ha detto il prof. Giuseppe Meroni, Presidente di Diesse - tratta per quattro quinti del personale non docente; i docenti ne sono un´appendice. Il nostro stipendio rimane saldamente agganciato a quello del personale non docente che fa tutt´altro lavoro; la qualifica di insegnante costituisce voce di retribuzione non strutturale ma aggiuntiva di anno in anno. Insegnare è solo un´aggiunta alla condizione di impiegato nel comparto scuola. Questo vogliono i sindacati, temendo di perdere potere sulla categoria, nel momento in cui rifiutano a priori l´ipotesi di una contrattazione separata. Grazie no! In questo modo non ci rappresentano proprio. Ci pare sia venuto il tempo di un cartello per un nuovo stato giuridico che contenga la contrattazione separata dell´area docente così come per l´affermazione che la scuola educa istruendo. Il suo specifico è la trasmissione di una tradizione culturale fatta insieme di un bagaglio di conoscenze e della logica che le governa.  
   
 

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