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Notiziario Marketpress di Martedì 01 Aprile 2003
 
   
  IMQ INAUGURA IL PRIMO LABORATORIO ITALIANO INDIPENDENTE PER PROVE DI PRESTAZIONI SULLE LAVABIANCHERIA

 
   
  Milano, 1 aprile 2003 - E´ stato recentemente inaugurato presso Imq il laboratorio per prove di prestazione su lavabiancheria. Primo in Italia, oltre a rappresentare un potenziamento dell´attività svolta da Imq, il laboratorio si colloca come punto di riferimento per i costruttori che, fino a ieri costretti a rivolgersi a strutture estere, potranno ora usufruire di numerosi vantaggi in termini di: risparmio sui costi di trasferta, riduzione dei tempi di attesa, superamento dei problemi legati alla lingua, validazione del proprio operato, risparmio sui costi da sostenere per l´aggiornamento delle eventuali strutture interne di prova secondo la normativa corrente. Esteso su una superficie di 200 mq, il laboratorio Imq è costituito da un sofisticato impianto di alimentazione idrica e trattamento dell´acqua, da 4 postazioni di prova - oltre alla lavabiancheria di riferimento - e dalle più aggiornate strumentazioni di misura tra cui uno spettrofotometro ad alta sensibilità per la valutazione dell´efficacia di lavaggio. Le prove eseguite sono quelle previste dalla normativa europea - in particolare la norma En 60456, necessarie anche per le classificazioni richieste dall´etichetta informativa (energy label). Oltre alla misurazione dei consumi - energia ed acqua - a quella della durata del programma e alla determinazione della velocità di centrifuga, le prove valutano in particolare alcuni aspetti quali efficacia di lavaggio, considerata in termini di rimozione dello sporco, - anche il più difficile quale sangue e cioccolato - di capacità di sgrassaggio e di proprietà sbiancanti;efficacia di risciacquo, verificata attraverso la misurazione dell´alcalinità dell´acqua dopo la fase di centrifuga. L´alcalinità è dovuta alla presenza di detersivo residuo che inoltre è causa di molte forme di allergia; efficacia di centrifugazione valutata attraverso la misurazione della quantità di umidità rimasta nel carico di base dopo la centrifuga. Le informazioni fornite dall´etichetta energetica rappresentano la risposta alla naturale evoluzione dei bisogni del consumatore che, nell´ambito di un processo di acquisto sempre più consapevole, ricercano nei prodotti ulteriori aspetti di soddisfazione e di utilità, legati all´efficienza energetica, alla compatibilità con l´ambiente, al comfort di utilizzo/ergonomia, alla salute e al benessere. E il fatto che le informazioni sulle prestazioni siano state verificate da un laboratorio competente e autorevole non può che rappresentare un´ulteriore rassicurazione e una garanzia nel processo decisionale di acquisto. Il laboratorio di prestazione, attualmente dedicato solo alle prove su lavabiancheria, è in realtà già predisposto per essere esteso anche alle prove su lavastoviglie, e conferma come l´attività condotta da Imq, oltre alla sicurezza, sia sempre più indirizzata verso la qualità e i marchi di prestazione. Per ulteriori informazioni: Ufficio Marketing Imq: tel. 025073.369 Leggere L´etichetta Per far funzionare gli elettrodomestici, ogni anno le famiglie italiane consumano più di 26 miliardi di chilowattora, pari ad una bolletta energetica di quasi 10.000 miliardi di lire. La produzione di così tanta energia libera nell´atmosfera circa 18 milioni e mezzo di tonnellate di anidride carbonica dando un contributo significativo all´effetto serra: ridurre un tale contributo è dovere di tutti. Oggi ognuno di noi può fare qualcosa - senza sacrifici e senza rinunciare al comfort al quale siamo abituati - per ridurre i consumi, risparmiare denaro e anche contribuire alla protezione dell´ambiente: scegliere gli elettrodomestici che hanno le migliori prestazioni. Infatti, dal maggio 1999, se andiamo in un negozio di elettrodomestici possiamo vedere un´etichetta colorata con frecce e altri simboli sulle lavatrici esposte. Questa etichetta, detta "etichetta energetica" si trova sugli elettrodomestici per il lavaggio e l´asciugatura della biancheria per uso casalingo, in ottemperanza al decreto 7 ottobre 1998 del Ministero dell´Industria che a sua volta recepisce varie direttive della Comunità Europea che si sono succedute dal 1992 al 1996. Grazie a questa etichetta, scegliere una nuova lavatrice è più facile: essa permette a tutti di conoscere e di valutare, fin dal momento dell´acquisto, le principali caratteristiche tecniche, le prestazioni e il consumo di energia di ciascun modello. Quando non è possibile per il consumatore prendere diretta visione dell´apparecchio e quindi neanche dell´etichetta energetica (ad esempio, nelle vendite per corrispondenza) è obbligo del venditore renderne note le prestazioni energetiche attraverso i cataloghi di offerta al pubblico. L´etichetta informativa viene fornita dal produttore insieme al kit cartaceo, a corredo dell´apparecchio, e deve essere posizionata dal rivenditore in modo visibile, davanti o sopra gli apparecchi esposti. Le etichette informative dei diversi apparecchi sono standardizzate nella forma (dimensioni, colori e caratteri) e nelle scale di valutazione dei risultati ottenuti (scala da A a G, dove A indica l´efficienza più alta e G quella più bassa), contengono tutte le informazioni relative ai consumi energetici e la classe di efficienza energetica determinata, come indicato nelle direttive, dal rapporto tra prestazione fornita ed energia consumata; infine vi sono informazioni specifiche relative alla tipologia di apparecchio. Nell´ottica dell´obiettivo di una riduzione dei consumi di energia, l´energy label è obbligatoria per quegli apparecchi di diffusione elevata che, nella vita domestica quotidiana, determinano il maggior consumo di energia elettrica. Si deve, infatti, considerare che, sul totale dei consumi europei, quelli domestici rappresentano il 30% e quelli relativi agli elettrodomestici il 15%. Gli apparecchi per i quali vige l´obbligatorietà dell´energy label sono: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, lampadine (da luglio 2002). Inoltre, è stata emanata la direttiva comunitaria sui forni elettrici (Direttiva 2000/40/Ce dell´8 Maggio 2002), obbligatoria da luglio 2003. I dati forniti devono essere ottenuti mediante misurazione conforme alle norme armonizzate dal Comitato Europeo di Normalizzazione Elettrotecnica (Cenelec). L´etichetta informativa per le lavatrici comprende sette settori: 1. Nome e marchio del costruttore, completo di codice del modello. 2. Riporta le classi di efficienza energetica, con evidenziata quella di appartenenza dell´apparecchio. A parità di prestazioni (cioè di pulizia del bucato), l´efficienza energetica più alta è indicata dalla lettera A, quella più bassa dalla G. 3. Indica il consumo di energia (che viene espresso in kWh), calcolato in laboratorio sul normale ciclo del cotone a 60° C. 4. Riporta la classe di efficienza del lavaggio con lettere che vanno da A (efficienza massima, più pulito) a G (efficienza minima, meno pulito) per il ciclo di lavaggio a 60° C. 5. Segnala la classe di efficienza della centrifugazione con lettere che vanno da A (efficienza massima, meno acqua residua nel bucato) a G (efficienza minima, più acqua residua nel bucato). 6. Indica la capacità di carico della lavatrice e il consumo d´acqua per il ciclo di lavaggio a 60° C. 7. Riporta il grado di rumorosità, espressa in dB(a), della lavatrice durante le fasi di lavaggio e centrifugazione del programma di lavaggio a 60° C (questo dato non è obbligatorio). Se, da un lato, l´energy label dà al consumatore la possibilità di scegliere un apparecchio, non solo in base alla sua sicurezza (marchio Imq), ma anche in funzione della sua qualità e del suo grado di prestazioni, dall´altro lato, è destinata ad accelerare lo sviluppo tecnologico dei prodotti, a vantaggio di quelli che presentano consumi contenuti e sono meno inquinanti. In realtà, sotto questi due aspetti, sono già stati fatti enormi progressi. Secondo alcuni dati, in dieci anni il consumo di acqua per il ciclo di lavaggio di una lavatrice è passato da 110 a 50 litri, scendendo fino a 40 litri nei modelli più evoluti, mentre il consumo di energia è passato da 2.0 kWh a 0.94 kWh. Analogamente, per le lavastoviglie si è passati da una media di 45 litri di acqua per lavaggio a 25 litri, con punte minime di addirittura 10 litri, mentre il consumo di detersivo è sceso da 40 g a 20 g. E il progresso non si è avuto solo sotto il profilo dei consumi. Basti pensare che, oggi, le lavastoviglie sono 70 volte più silenziose rispetto a quelle prodotte 30 anni fa. Ecco perché l´energy label può essere considerata anche l´espressione più significativa dell´evoluzione tecnologica di prodotti destinati a un consumatore sempre più esigente e maturo.  
   
 

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