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Notiziario Marketpress di
Venerdì 23 Maggio 2003 |
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A UDINE AL VIA, MERCOLEDÌ 18 GIUGNO, L´ATTESISSIMA RASSEGNA UDIN&JAZZ 2003 TRA VECCHI GIGANTI E NEW GENERATION, SPICCANO I NOMI LEGGENDARI DI ARTO LINDSAY, RANDY WESTON E JAN GARBAREK
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9 appuntamenti, concentrati fra il 18 e il 28 giugno, 5 piazze, dislocate sul territorio, 13 anni di storia, scanditi dai migliori artisti della scena internazionale: lasciando parlare le cifre, questo è il biglietto da visita di "Udin&jazz 2003", la grande rassegna che porta la firma dell´Associazione Culturale Euritmica e anche quest´anno si avvale del sostegno e della collaborazione della Banca Popolare Friuladria. Nuova edizione, dunque, e nuove emozioni per gli spettatori, chiamati ancora una volta ad applaudire i talenti emergenti, le promesse consolidate e i vecchi giganti... Se la prima parte del programma si svilupperà indagando gli aromi sonori della new generation, e toccando Tricesimo, Cervignano, Codroipo, Cividale, la seconda porterà sul palco del Teatro Nuovo "Giovanni da Udine" un autentico e straordinario poker d´assi: il chitarrista Arto Lindsay (25 giugno), il pianista Randy Weston (per la prima volta in Regione il 26 giugno), il quartetto di Gonzalo Rubalcaba & David Sanchez (27 giugno), il sassofonista Jan Garbarek (28 giugno). Tutti nomi che, come si dice banalmente, non hanno certo bisogno di alcuna presentazione. Tutti nomi che vanno ad arricchire un album prezioso, davvero prezioso, per il Friuli: quello, appunto, di "Udin&jazz", già affollatissimo di stelle (da Frisell a Stern, da Petrucciani a Zawinul, da Veloso a Shorter). 3 Arto Lindsay, newyorkese di nascita ma con una bella porzione di sangue carioca nelle vene, è forse la chiave di volta fondamentale del Brasile del nuovo millennio: sia per quanto riguarda le produzioni altrui (Caetano Veloso, Marisa Monte, Vinicius Cantuária) che per le proprie. Compositore, produttore, cantante, chitarrista, collaboratore di mostri sacri dell´avanguardia musicale (Brian Eno, Laurie Anderson, John Zorn, Ryuichi Sakamoto), Lindsay nella sua carriera ha attraversato confini musicali e culturali. E dopo i lavori, meravigliosi, concepiti nel corso degli anni Novanta, l´ultimo "Invoke" segna il suo debutto sull´etichetta indipendente creata da Ani Di Franco. Randy Weston non è solo uno dei migliori pianisti del mondo, ma anche un ambasciatore culturale, innovativo e visionario, e un compositore prolifico, i cui lavori sono diventati dei classici, eseguiti da molti artisti famosi. Nato a Brooklyn, a pochi isolati dalla casa di Thelonius Monk dal quale trasse una influenza determinante, Weston con la sua carriera rappresenta una testimonianza vivente dell´evoluzione del jazz. Già negli anni ´50 inizia ad esplorare le radici africane del jazz e il lato più spirituale della musica, che si riflette nel suo ruolo sociale e nel forte legame con la natura... Pianista cubano, figlio d´arte, Gonzalo Rubalcaba non ha ancora 40 anni ma di lui si può dire che possiede un incomparabile lirismo, un´inconsueta spontaneità e una grande carica espressiva. Anche se Cuba resta un elemento fondamentale della sua musica, Rubalcaba trascende le distinzioni di generi ed è autore di un jazz moderno ed ispirato che non rinuncia al virtuosismo ma che è anche capace di una interiore spontaneità. Un artista autentico, insomma, che avrà come ospite d´eccezione un altro enorme talento: David Sanchez, sassofonista incalzante ed espressivo, capace di coniugare splendidamente forme jazz e afro-latine. La musica visuale ed intensa di Jan Garbarek è intimamente collegata alle più strette tradizioni folkloristiche e illustrative: il nord, la natura e il mistero sono gli elementi da cui il musicista norvegese trae ispirazione per composizioni caratterizzate da un´attenzione particolare verso la linea melodica. Ha suonato con tutti i guru del jazz contemporaneo - da Keith Jarrett a Ralph Towner, da John Abercrombie a Miroslav Vitous - e ha seguito l´indicazione implicita in tanti lavori di Coltrane per avventurarsi oltre e soprattutto altrove. Il suono sublime, immacolato e profondamente spirituale del suo sax che si fa corpo sonoro ed emozionale, sarà accompagnato per la serata udinese da una delle sue formazioni più classiche e longeve. L´apertura ufficiale di "Udin&jazz 2003", fissata per mercoledì 18 giugno a Tricesimo, spetterà alla "Night in Caligola" ovvero un omaggio alla fresca etichetta veneziana che qui proporrà due deu suoi ultimi progetti: l´ottimo duo Marco Tamburini & Marcello Tonolo e a seguire il Massimo Donà quintet, in perfetto equilibrio tra melodia e sperimentazione. Giovedì 19, a Cervignano del Friuli, sarà poi la volta di un altro quintetto, la band del pianista Giovanni Mazzarino (classificato al primo posto nella categoria Miglior Nuovo Talento 2002, per il Referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz"), mentre lunedì 23 il "Ristori" di Cividale ospiterà il "Massimo Urbani Tribute": una session commemorativa dedicata al "Charlie Parker italiano", a dieci anni esatti dalla sua prematura scomparsa, messa a punto da un´autentica all stars band (il 4 concerto verrà preceduto da un breve incontro-dibattito con Carola De Scipio, autrice del libro "Vita, morte, musica di Massimo Urbani", e con il critico musicale Claudio Donà). Molte le novità di questa 13a edizione, tra cui sottolineiamo: il gemellaggio con il Festival Jazz di Lubjana, che si tradurrà nel live-act della Robert Jukic Band (20 giugno a Codroipo), e la sezione comica "Jazz & Smile", che giocherà da intro alle 4 serate udinesi e sarà affidata a un formidabile maestro del sorriso: mister Ugo Dighero, colonna storica dei Broncoviz e socio della Gialappa´s Band a "Mai dire gol" e "Mai dire Maik"! Se il sodalizio con il Ljubljiana Jazz Fest, oltre a rappresentare l´avvio di uno prezioso scambio culturale Friuli/slovenia (dal Friuli andrà a Ljubljiana il trio di Claudio Cojaniz), apre contemporaneamente la via a future partnership internazionali, la presenza del bravissimo Dighero con le sue improvvisazioni comiche segna una piccola "rivoluzione" negli assetti tradizionali delle rassegne jazz: un modo insolito, e sicuramente coraggioso, per disegnare un´atmosfera diversa e per ricreare un feeling più coinvolgente tra pubblico e palcoscenico. Come ogni festival che si rispetti ci saranno infine gli "after show" con le migliori formazioni locali, che si terranno al "Birrificio Udinese" di P.le Osoppo. "Udin&jazz 2003", ricordiamo, è realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine, i Comuni di Udine e di Tricesimo, Cervignano del Friuli, Codroipo e Cividale, l´Università degli Studi di Udine, la Cciaa di Udine, la City Honda di Tavagnacco e - appunto - la Banca Popolare Friuladria che, oltre a sostenere l´intero programma della manifestazione, ha reso possibile una nuova iniziativa in collaborazione con le Università di Udine e Gorizia. Nell´ambito di Udin&jazz verranno infatti organizzati degli incontri con gli studenti in cui il pianista compositore Claudio Cojaniz svilupperà i temi fondamentali della musica Jazz ed il suo divenire storico nel contesto musicale del ´900. Per la prima volta, dunque, le porte dell´Università si apriranno al Jazz. |
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