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Notiziario Marketpress di
Venerdì 23 Maggio 2003 |
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APRE AL PUBBLICO IL SECOLARE CASTELLO DI DUINO SUL GOLFO DI TRIESTE. DAL 1° LUGLIO.
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La variegata offerta turistica dell´area del Carso, fra Monfalcone e Trieste, dal primo luglio si arricchisce di un´altra perla: l´apertura al pubblico del secolare Castello di Duino e del suo parco, arroccato su uno sperone roccioso, a precipizio sul golfo di Trieste, a due passi dalla mitica passeggiata Rilke. Www.castellodiduino.it Come Si Arriva Autostrada A 4 Venezia-trieste, casello Lisert, uscita Duino; Strada Statale 14 Monfalcone-trieste, strada costiera, strada panoramica; Aeroporto Internazionale di Ronchi dei Legionari; Ferrovia stazione di Monfalcone. Il Castello L´antica rocca e il Castello nuovo ?picco sul mare che domina il golfo di Trieste, innalzarono una torre quadrangolare di guardia e, successivamente, costruirono tutto attorno numerose fattorie e ville rustiche. In epoca alto medioevale fu costituito il feudo di Duino e, su un piccolo promontorio accanto a quello su cui ergeva l´antica torre romana, fu costruito quello che oggi viene chiamato il Castello Vecchio. La fortezza fu distrutta nel 1476 durante una delle tante incursioni turche ed oggi sono visibili solo i ruderi delle mura perimetrali, arroccate su una rupe situata sulla destra, guardando il mare, poco più in basso rispetto all´attuale costruzione. Nei primi decenni del Xiv secolo i conti di Duino divennero vassalli degli Asburgo che, nel 1395, concessero il feudo ai signori di Walsee che fecero erigere il Nuovo Castello sulle fondamenta della torre di guardia romana, che ancora oggi troneggia all´interno del cortile, a ridosso del baluardo a strapiombo sul mare. Una raffinata dimora "vissuta" Il percorso aperto al pubblico si snoderà lungo una quindicina di stanze della dimora privata, ricche di opere d´arte e cimeli storici. Per i gruppi sono previste visite guidate. Il castello potrà essere utilizzato anche per convegni, mostre d´arte, concerti, eventi culturali, cene di gala. Il parco, con i suoi viali romantici, decorati con statue e oggetti d´epoca, terrazze e spalti aperti sull´immensità del mare, è stato riorganizzato nel 1956 sul disegno originario del 1880. Le Leggende Come spesso avviene in tante dimore storiche ed antichi manieri, anche a Duino sono nate alcune leggende ispirate ai reali avvenimenti storici o (più spesso) alle fantasie popolari. Così, nei secoli, si sono raccontate le storie delle battaglie tra Romani ed Istri, la sosta di Attila al Castello, l´ira di Pagano Ii che calpestò i figli con il proprio cavallo, le prepotenze ed i patti con il Diavolo di un ignoto cavaliere della Torre. Lo scoglio di Dante Molto popolare è il racconto della visita di Dante Alighieri, come ambasciatore di Cangrande della Scala, che sarebbe rimasto a lungo seduto a meditare su una roccia vicina al Castello (oggi conosciuta come "Scoglio di Dante"). La Dama Bianca Una delle "favole" più romantiche nate attorno al castello di Duino, e sicuramente la più famosa, è inspirata da una roccia di calcare bianco che, vista dal mare, ricorda una figura femminile avvolta in un lungo velo. Narra la legenda che un sovrano geloso stava per gettare la sua sposa nel mare, ma il cielo che udì le sue grida disperate s´impietosì e la trasformò in roccia. Da allora, secondo la stessa leggenda, la poveretta lascia ogni notte la sua "dimora" di pietra e vola nel castello per raggiungere la stanza dove aveva lasciato la culla della sua figlioletta. Le due sorelle Un´altra storia è sorta intorno a due massi bianchi che si vedono nel mare davanti a Duino. Si dice che fossero due gemelle che un giorno caddero in acqua e divennero due rocce, sempre unite, anche nella morte. Ambedue le leggende, attorno al 1860, sono state oggetto d´ispirazione poetica per la Principessa Teresa Maria Beatrice della Torre-hofer-valsassina, La fanciulla uccisa Questa leggenda ispirò un romanzo di Charles Nodier, uno dei fondatori del Romanticismo francese: un gruppo di feroci guerrieri uccise una nobile fanciulla che risultò essere la sorella della fidanzata del loro capo. Impazzita dal dolore, la sorella sopravvissuta, s´aggira di notte nel Castello, strappandosi vesti e cappelli e seminando terrore. Un Po´ Di Storia Le radici della famiglia I primi signori di Duino furono i vassalli di Aquileia. Questa stirpe si concluse nel 1391 con la morte di Ugone Vi il quale, per testamento, lasciò il feudo ai Walsee che conclusero la costruzione del Castello Nuovo. Nel 1473 il ducato divenne possedimento diretto dell´Impero governato dai capitani, ultimo dei quali fu Mattia Hofer. Dopo la sua morte, nel 1475, il feudo passò al marito di sua figlia Ludovica Raimondo della Torre Valsassina (del casato dei signori di Milano che, sconfitti dai Visconti, si trasferirono nelle terre di Aquileia alla quale diedero molti patriarchi). Per secoli titolari esclusivi del servizio postale La germanizzazione del cognome della Torre e Tasso in Thurn und Taxis, di una parte della famiglia attuale proprietaria del Castello di Duino, avvenne nel 1500 quando un suo membro, Francesco, si mise a disposizione dell´Imperatore per estendere al Sacro Romano Impero il servizio di consegna della corrispondenza, a piedi o a cavallo (che poi esercitò in condizioni di monopolio per ben quattro secoli), forte dell´esperienza già acquisita in Italia fin dalla metà del 1300, quando Omodeo Tasso aveva ottenuto dalla Serenissima la concessione del servizio postale su diverse direttrici. Teresa Maria Beatrice, artista colta e sensibile Teresa Maria Beatrice della Torre-hofer-valsassina (1817-1893), che nel 1849 sposò il principe Egon Honbelhoe-waldenburg-schillingsfurst, trasformò il castello in un vero e proprio tempio dell´arte. Scrisse versi molto belli e una sua poesia, La perla, fu addirittura musicata da Franz List che soggiornò nel castello e usò lo stesso pianoforte visibile oggi dal pubblico dei visitatori. Ospiti illustri Fra la fine dell´800 e i primi del ´900, i principi della Torre e Tasso (che solo nel 1934 ottennero che il doppio nome della casa tornasse ad essere anche italiano), ospitarono personaggi famosi, tra i quali si possono nominare Gabriele D´annunzio ed Eleonora Duse. Nel castello hanno soggiornato anche, di recente, rappresentanti della nobiltà internazionale come il principe Carlo d´Inghilterra, la principessa Sarvath di Giordania e la regina Sofia di Spagna e personalità della politica, delle scienze e della cultura. Il Collegio del Mondo Unito dell´Adriatico Il castello è inserito nel borgo medioevale di Duino nel quale ha sede, fra l´altro, anche il prestigioso "Collegio del Mondo Unito dell´Adriatico", dedicato agli studi superiori per giovani che provengono da varie nazioni, scelti in base alle loro capacità, all´insegna della cultura senza confini. Il Comune Di Duino-aurisina Il territorio comunale Duino-aurisina, che confina a nordovest con i comuni di Monfalcone e Doberdò, a sudovest con il mare Adriatico, a nordest con la Slovenia e a sudest con i comuni di Trieste e Sgonico, è ricco di attrattive turistiche: magici intrecci fra storia, ambiente naturale, artigianato e prodotti tipici. Grotte e fiumi sotterranei Il Carso triestino, che parte da Monfalcone e segue il confine sloveno verso est, è costituito da un vasto altipiano di rocce calcaree. Una delle caratteristiche principali del Carso è il mondo sotterraneo, con le sue grotte scavate dalla lenta erosione delle acque (scenari di incomparabile bellezza unici al mondo) e corsi d´acqua che scorrono sotto la superficie ed alimentano il fiume carsico Timavo che, dopo un lungo percorso in Slovenia con il nome Reka, si inabissa nelle grotte di San Canziano e scorre sotto terra per tutta la lunghezza del Carso triestino, per ricomparire poi a San Giovanni di Duino dove, in un´oasi di verde e di tranquillità, sono visibili i tre rami con le acque limpide cantate da Virgilio. Flora e fauna L´ambiente carsico è il paradiso dei botanici; qui convivono sia la macchia mediterranea, sia la flora illirica e quella centro-europea. La fauna, tipicamente continentale, annovera oltre a caprioli, tassi, cinghiali, volpi, lepri e scoiattoli, anche alcuni rapaci fra cui il falco pellegrino che da alcuni anni nidifica sulle pareti rocciose a picco sul mare. Recentemente è stata fatta la proposta di creare un parco naturale del Carso. Storia e cultura Anticamente il promontorio di Duino fu abitato dai Celti e probabilmente serviva ai Druidi come luogo di culto della Luna e del Sole. Nel 178 a.C. La zona di Duino, come tutto il Carso, fu conquistata dalle legioni romane dopo strenue lotte con gli Istri che abitavano i castellieri carsici. Nel Vi°-vii° secoli d.C, con l´avvento dei longobardi e delle prime tribù slave, i nativi locali tornarono a rifugiarsi nei castellieri che nel frattempo erano stati abbandonati. Nel Xv° secolo si formano nuovi villaggi. Dal Xiv secolo la zona, come la città di Trieste, appartiene all´Impero d´Austria. Il Carso è nuovamente luogo di battaglia nella grande guerra 1915-18; anche la seconda guerra mondiale porta nuove distruzioni. Attrazioni turistiche Il fiume Timavo e le sue risorgive. La Baia di Sistiana. I siti archeologici Il castelliere di Silvia e il tempio ipogeo. La chiesetta gotica di San Giovanni in Tuba. Il sentiero dei pescatori. Il percorso didattico di Aurisina. Engoastronomia La cucina carsica subisce gli influssi austriaci, veneti e friulani. Fra i piatti tipici, sono da citare: la jota, la pasta butada, gli gnocchetti di semolino, lo sguazeto, i sardoni in savor, le granzievole, i bruscandoli, lo suf, le luganeghe con crauti, la putizza, lo strucolo de pomi, Tipica la produzione di miele e di formaggio Tabor. Tra i vini del Carso sono stati riconosciuti D.o.c.: il Terrano, il rosso del Carso e la Malvasia. Notevole anche la produzione di Refosco e del bianco Vitovska Garganja. La strada del Vino Terrano La provincia di Trieste ha di recente istituito la Strada del vino Terrano che dalla collina di Visogliano, a ridosso della costa di Sistiana, raggiunge Opicina attraversando le principali zone e località di produzione vinicola. Lungo la strada del vino Terrano si trovano una ventina di trattorie nelle quali la cucina tipica locale viene accompagnata a questo nobile vino. La passeggiata Rilke Da Duino a Sistiana si snoda, a picco sul mare, il sentiero della Passeggiata Rilke, intitolata al poeta praghese Rainer Maria Rilke che, fra il 1911 e il 1912, soggiornò nel castello di Duino, ospite dei principi della Torre e Tasso. E´ proprio passeggiando lungo questo sentiero, plasmato nella bianca mole del calcare dal pungente vento di Bora d´inverno e dal caldo sole d´estate, che Rilke si ispirò per scrivere i versi delle sue "Elegie Duinesi". Le cave di Aurisina Nella zona di Aurisina vi sono le antiche cave di marmo, usate già dai romani per la costruzione dei templi e palazzi di Aquileia e, successivamente, dagli austriaci a Trieste e altre città. Erano famose quali come quelle di Carrara. Attualmente sono visitabili su prenotazione. Le passeggiate in bicicletta L´ambiente naturale e i luoghi storici nei dintorni di Duino offrono agli amanti del cicloturismo grandi possibilità di fare interessanti escursioni. Si possono visitare le bocche del Timavo, la passeggiata Rilke, la spiaggia di Sistiana, nonché i luoghi storici della prima guerra mondiale. Infolink: www.Castellodiduino.it |
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