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Notiziario Marketpress di Venerdì 23 Maggio 2003
 
   
  "UN UOMO CHIAMATO CRAVATTA", MOSTRA FOTOGRAFICA SUL MITO DELLA CRAVATTA E SUI MITI CHE L´HANNO INDOSSATA AL CIGAIR DI MILANO FINO AL 24 MAGGIO

 
   
  Accessorio cardine dell´eleganza maschile, la cravatta è diventata col tempo l´archetipo stesso dell´idea di uomo e di moda maschile. Il mitico Lord Brummel amava dire "La cravatta è l´uomo". E, come molti altri, non esitò ad inventare un suo nodo personale. Cosa che fece anche il Duca di Windsor, qualche tempo dopo: al fianco di Wally Simpson, nei giorni dello scandalo, si consolò provando e riprovando un nodo che più tardi fece scuola. Dopo il calo d´interesse di fine anni Novanta, la cravatta ritorna oggi in tutto il suo splendore, perpetuando un successo che non ha intenzione di finire. La mostra "Un uomo chiamato Cravatta" è stata voluta proprio per celebrare il mito della cravatta e di chi l´ha indossata: una galleria di personaggi famosi veste questa grande tradizione. Da Rodolfo Valentino a Cary Grant, da Charlie Chaplin a Alfred Hitchcock, da Bogard a Capone: l´illustre "Vintage Collection", una collezione di immagini di personaggi famosi e divi di Hollywood, recentemente acquistata da Hugh Parsons, è esposta fino al 24 maggio presso lo Cigair di Milano (Via Molino delle Armi 25). Tutti i personaggi ritratti indossano una cravatta Hugh Parsons. Solo per questa occasione il Cagair, esclusivo club dedicato al culto e alla cultura dei sigari cubani, aprirà a tutto il pubblico il suo ambiente di ispirazione cubana anni ´20 e le sue sale riservatissime. Promotrice della mostra la società Esse, joint-venture del Gruppo Ratti, storico marchio del tessile di Como, con il gruppo Ermenegildo Zegna di Biella. Sotto questo brand confluiscono diverse realtà di grandissima tradizione storica: sul fronte italiano i marchi Diva e Anonima (che hanno sancito l´eleganza sin dagli anni ´20), sul fronte internazionale, il marchio Hugh Parsons (che dagli atelier di Savile Row e Jermyn Street a Londra, nel secolo scorso ha influenzato il gusto dei gentiluomini d´oltremanica e d´oltreoceano). Ma la lista non si ferma qui: tra gli altri occorre ricordare anche le grandi creazioni di Battistoni e Bolgheri. Ospite illustre dell´inaugurazione lo scrittore Andrea G. Pinketts. Giallista, anticonvenzionale, cultore della parola e della provocazione, è anche un grande collezionista lui stesso di cravatte (ne possiede più di mille). Per la mostra ha prestato la sua penna e il suo estro a un´irriverente rivisitazione del mito della cravatta.  
   
 

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