|
|
|
 |
  |
 |
|
Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Giugno 2003 |
|
|
  |
|
|
LA DISFUNZIONE ERETTILE: UN PROBLEMA CARDIOVASCOLARE
|
|
|
 |
|
|
Milano, 11 giugno 2003 - Il Centro Cardiologico Monzino e la Divisione di Urologia dellŽOspedale San Raffaele uniti per comprendere la relazione tra malattie cardiache e disfunzione erettile. Uno studio, nato dalla collaborazione tra il Centro Cardiologico e la Divisione di Urologia dellŽOspedale San Raffaele di Milano, ha confermato lŽalta prevalenza di disfunzione erettile (De) in persone affette da malattie cardiovascolari (49%) e ha mostrato che nel 67% dei pazienti nei quali la De era associata allŽangina, il disturbo erettivo era insorto circa 3 anni prima della comparsa dei sintomi coronarici. I risultati dello studio tutto italiano, a cui hanno partecipato 300 pazienti coronaropatici, saranno presentati per la prima volta il 7 Giugno, presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano nellŽambito del Corso di perfezionamento "La disfunzione erettile un problema cardiovascolare", organizzato in collaborazione con Pfizer Italia. I dati sembrano confermare lŽimportanza dei disturbi della funzione sessuale come "marker" precoce di coronaropatia. Il riscontro, quindi, di una condizione di De isolata deve fare sorgere il dubbio che questa possa essere la spia di una malattia vascolare sistemica ancora non manifesta come lŽipertensione, il diabete o la cardiopatia ischemica. Così, da una malattia considerata fino a qualche anno fa di tipo squisitamente uro-andrologico si è ora passati a considerare la De come una malattia "vascolare ". Tre sono gli elementi a favore di questo nuovo modo di pensare: il primo è lŽelevata prevalenza nei pazienti affetti da De dei comuni fattori di rischio per lŽarteriosclerosi quali ipercolesterolemia, fumo, diabete e ipertensione. Il secondo è lŽalta frequenza di tale disturbo in malattie vascolari note quali la cardiopatia ischemica (44-65%), lŽipertensione arteriosa (25-68%), lŽictus cerebrale (80%). Infine, le modificazioni funzionali e organiche tipiche della arteriosclerosi, cui vanno incontro i vasi arteriosi, sono riscontrabili anche a livello della circolazione peniena. Diverso è il problema quando la De è diagnosticata in un paziente già affetto da altra malattia vascolare. Il problema principale diventa quello dellŽefficacia e della sicurezza dei farmaci utilizzati per il trattamento della De. LŽesperienza mondiale accumulata in cinque anni di studi con il sildenafil citrato (Viagra) ha mostrato unŽefficacia del farmaco variabile, a seconda della patologia trattata, dal 50-85% dei casi a fronte di effetti collaterali poco frequenti e di scarsa rilevanza clinica. La prescrizione di sildenafil al paziente cardiopatico con De deve tuttavia essere preceduta da unŽattenta valutazione cardiologica al fine di valutare il rischio di eventi coronarici legati alla ripresa di unŽattività sessuale "dimenticata" da tempo. |
|
|
|
|
|
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|