Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Martedì 17 Giugno 2003
 
   
  CHI RISPETTA LE REGOLE DELLA PESCA? ON-LINE IL BOLLETTINO SUL RISPETTO DELLE NORME EDITO DALLA COMMISSIONE EUROPEA

 
   
  Bruxelles, 17 giugno 2003 - La Commissione europea ha avviato ieri la pubblicazione di un bollettino sul rispetto delle norme della pesca dell´Ue. Il bollettino, accessibile al pubblico, fa parte di una nuova, più trasparente ed efficiente politica comune della pesca (Pcp). Questa nuova iniziativa della Commissione costituisce una fonte di informazioni chiara ed accessibile sul rispetto, da parte degli Stati membri, degli impegni assunti in una serie di settori della Pcp. Esso fornisce inoltre informazioni sull´avanzamento delle procedure d´infrazione nel settore della pesca. In particolare, il bollettino mette in luce il problema del sovrasfruttamento: quest´ultimo costituisce infatti l´oggetto del 76% di tutte le procedure d´infrazione nei confronti degli Stati membri per inosservanza delle norme in materia di pesca. Il bollettino evidenzia inoltre le inadempienze degli Stati membri nel raccogliere e trasmettere, a scadenze fisse, informazioni alla Commissione. A loro volta, tali inadempienze sono in parte responsabili del sovrasfruttamento, un fenomeno particolarmente allarmante in un epoca in cui un numero crescente di stock ittici è minacciato di esaurimento. "Il bollettino migliorerà la trasparenza e il controllo del pubblico sull´osservanza delle norme della pesca da parte degli Stati membri. Esso conferma la necessità di un sostanziale miglioramento in quest´ambito. Dobbiamo renderci conto che, per sortire effetti sugli stock ittici, non basta adottare i provvedimenti necessari, bisogna anche applicarli. Il rispetto delle norme aumenta quando c´è la volontà politica. La riforma della Pcp ha dotato gli Stati membri e la Commissione di nuovi strumenti capaci di garantire la necessaria parità di condizioni affinché gli operatori del settore siano incentivati al rispetto delle regole e la Commissione intende servirsene perché la Pcp possa progredire. Gli Stati membri, dal canto loro, dovranno assumersi le proprie responsabilità", ha commentato Franz Fischler, il Commissario responsabile dell´agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca. La riforma della Pcp ha chiarito le responsabilità degli Stati membri e quelle della Commissione in materia di controllo ed esecuzione delle norme della Pcp. Agli Stati membri spetta il controllo e l´esecuzione delle misure della Pcp nell´ambito di tutte le attività di pesca, mentre la Commissione controlla l´applicazione delle norme da parte degli Stati membri. Sulla scia della riforma della Pcp, la pubblicazione on-line del bollettino rientra tra le iniziative miranti ad un´esecuzione più estesa della normativa in materia di pesca in tutta l´Unione europea e costituisce parte integrante del Piano di lavoro della Commissione sull´osservanza delle norme, che si riallaccia al Piano d´azione per la cooperazione in materia di esecuzione lanciato lo scorso marzo. Il bollettino sarà aggiornato ogni anno, con l´aggiunta di nuove informazioni ad ogni riedizione. L´intento è di ottenere una maggiore trasparenza e di spingere la Commissione e gli Stati membri ad una maggiore applicazione dei provvedimenti in materia di Pcp. Il Piano di lavoro della Commissione sull´osservanza delle norme definisce le strategie da seguire per ovviare alle carenze degli Stati membri in questo settore. A livello dell´Ue, la Commissione agevolerà il lavoro degli Stati membri nel provvedere al rispetto delle norme della Pcp, adottando nel contempo le misure necessarie per garantire un´applicazione corretta di tali norme. I dati riportati in questa prima edizione si concentrano su quattro temi principali: le catture ad opera delle flotte degli Stati membri, la capacità della flotta e lo sforzo di pesca, il finanziamento del settore alieutico e le attività di sorveglianza a livello nazionale e comunitario. Superamento dei contingenti Data la minaccia di grave esaurimento degli stock, il rispetto del totale ammissibile di catture (Tac) è di importanza fondamentale. Gli Stati membri devono interrompere le attività di pesca in tempo per garantire il rispetto dei contingenti. Essi sono inoltre tenuti a trasmettere regolarmente alla Commissione i dati relativi all´utilizzazione dei contingenti da parte delle loro flotte. In caso di mancata trasmissione dei dati, le probabilità di sovrasfruttamento e di rischio di esaurimento degli stock aumentano. Il problema è che questi dati non sempre riflettono la realtà: i rapporti scientifici hanno infatti spesso mostrato come dichiarazioni incorrette, insufficienti o addirittura mancanti falsino la valutazione degli stock. Occorre pertanto un maggiore impegno inteso a verificare l´attendibilità dei dati. Alcune disposizioni prevedono condizioni di flessibilità interannuale nell´utilizzazione dei contingenti in virtù delle quali uno Stato membro può chiedere che il 10% di un contingente venga trasferito sull´anno successivo. In caso di sovrasfruttamento, la Commissione può ridurre il contingente assegnato allo Stato membro per l´anno successivo. Le tabelle del bollettino in cui vengono riportati questi dati tengono conto dei fattori suesposti. Il bollettino evidenzia come la maggior parte degli Stati membri non abbia rispettato l´obbligo di comunicare i dati sulle catture e segnala il superamento di numerosi contingenti, sia nel 2001 che nel 2002. Tra gli Stati membri principalmente chiamati in causa nei due anni figurano la Francia, i Paesi Bassi, la Danimarca e la Svezia (vedi tabella 2 in allegato). Nel 2002, il superamento dei contingenti varia da un lieve 0,01% per l´aringa ad opera della Francia al 65,26% per la sogliola ad opera del Belgio. Se si tiene conto dei dubbi relativi alla qualità di alcuni dati, il superamento dei contingenti potrebbe essere in alcuni casi anche più grave di quanto sembra o addirittura non risultare affatto. Gestione della flotta La sovraccapacità della flotta è stata da tempo identificata come una delle cause principali del sovrasfruttamento. La riforma ha sostituito i programmi di orientamento pluriennali (Pop), complessi da gestire, con un più semplice sistema di entrate e uscite in vigore dal 1° gennaio 2003. Le informazioni fornite dal bollettino riguardano il rispetto degli obblighi precedentemente alla riforma. In base al bollettino, solo la Danimarca, la Finlandia, l´Irlanda, il Portogallo, la Spagna e la Svezia hanno raggiunto i propri obiettivi globali e per segmento, in termini di potenza motrice, nell´ambito del Pop Iv conclusosi il 31 dicembre 2002. Per risolvere il problema della sovraccapacità della flotta è di fondamentale importanza che le informazioni fornite alla Commissione siano complete e affidabili. Lo schedario comunitario delle navi da pesca contiene le informazioni trasmesse dagli Stati membri. Dal bollettino emerge che i dati forniti dall´Italia, dal Portogallo e dal Regno Unito sono, per molte navi, inesatti o incompleti (vedi tabella 5 in allegato). L´irlanda procede attualmente a un riesame completo dei dati dovuto a problemi informatici. Finanziamento del settore alieutico Il settore alieutico può beneficiare di aiuti dell´Ue nel quadro dello Strumento finanziario di orientamento della pesca (Sfop). Per permettere alla Commissione una stretta sorveglianza sull´uso dei fondi pubblici, per ciascun programma di finanziamento gli Stati membri sono tenuti a presentare relazioni annuali sullo stato di avanzamento. A partire dal 1° gennaio 2003, gli Stati membri che non rispettano i propri obblighi con riguardo a tali relazioni possono vedersi sospendere gli aiuti dello Sfop. Il bollettino mostra che, per il 2001, la Commissione ha ricevuto solo 32 delle 49 relazioni sullo stato di avanzamento previste (tabelle 11a e 11b). Nove relazioni non hanno dovuto essere presentate nel 2001, ma un totale di otto relazioni relative a finanziamenti in regioni dell´obiettivo n. 1 devono ancora essere trasmesse alla Commissione. I paesi interessati sono l´Austria, la Francia e il Portogallo. Esecuzione, sorveglianza e controllo Una serie di studi e relazioni ha messo in evidenza le carenze connesse all´esecuzione delle norme in materia di pesca. Nel luglio 1999, il Consiglio ha adottato un elenco dei comportamenti che costituiscono infrazioni gravi alle norme della Pcp. Gli Stati membri devono informare la Commissione circa le misure da essi adottate nei casi in cui abbiano rilevato infrazioni gravi. Nel 2001, essi hanno denunciato 8 319 violazioni gravi delle norme della Pcp (vedi tabella 12 in allegato), il che rappresenta un aumento del 12% rispetto al 2000. In entrambi gli anni, le violazioni gravi più frequentemente riscontrate (quasi la metà) riguardavano l´esercizio illegale della pesca, senza la necessaria autorizzazione o in zone vietate. Procedure d´infrazione La Commissione ha avviato numerose procedure d´infrazione nei confronti di taluni Stati membri per mancato rispetto del diritto comunitario. Va sottolineato che le procedure d´infrazione sono soggette a rigide norme del trattato e richiedono dunque tempi molto lunghi. Esiste una serie di procedure nell´ambito delle quali gli Stati membri hanno la possibilità di reagire e correggere la situazione. Le varie fasi sono descritte nel bollettino. Dal bollettino emerge che la maggior parte delle procedure d´infrazione (67 su 88) riguarda casi di sovrasfruttamento. Gli addebiti riguardano in genere una gestione inadeguata dell´utilizzo dei contingenti (vedi tabella 15 in allegato). Gli Stati membri maggiormente interessati da questo tipo di infrazione sono la Danimarca, la Spagna, il Regno Unito e la Francia e, in misura minore, il Belgio, l´Irlanda, la Svezia, il Portogallo, la Finlandia, i Paesi Bassi e la Germania. Il bollettino fornisce inoltre informazioni sullo stato di avanzamento delle varie procedure in corso. Contesto La Commissione dispone di una piccola unità di 25 ispettori che controllano le attività nazionali di ispezione e di esecuzione e che intervengono in alcune attività di pesca condotte in acque internazionali. La riforma della Pcp ha rafforzato il controllo e l´esecuzione al fine di ottenere condizioni paritarie nell´insieme dell´Unione. La cooperazione tra gli Stati membri sarà rafforzata. Per ridurre le disparità nel livello delle sanzioni applicate nei vari Stati membri, un catalogo di sanzioni per le infrazioni gravi sarà stabilito dal Consiglio. Gli Stati membri dovranno prendere misure immediate per impedire ai contravventori colti a commettere una grave infrazione di continuare a farlo. La Commissione ha proposto la creazione di una struttura di ispezione comune a livello comunitario che riunisca le risorse nazionali e comunitarie in materia di sorveglianza e ispezione ai fini di una più efficace attuazione dei controlli. Per garantire una migliore sorveglianza dell´applicazione delle norme della Pcp da parte degli Stati membri, la Commissione potrà svolgere, a determinate condizioni, ispezioni non accompagnate, segnatamente in situazioni che potrebbero condurre a una grave minaccia delle risorse. Laddove gli Stati membri non adottino le misure necessarie, la Commissione potrà adottare decisioni immediate per impedire che le risorse vengano ulteriormente danneggiate. Il bollettino si basa su dati ufficiali forniti dagli Stati membri, che sono responsabili della loro affidabilità. Esso è disponibile al seguente indirizzo: http://europa.Eu.int/comm/fisheries/    
   
 

<<BACK