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Notiziario Marketpress di Lunedì 03 Ottobre 2011
 
   
  MEZZOGIORNO: L’IMPEGNO DEL GRUPPO FS ITALIANE: IMPEGNI PER CIRCA 15.300 MILIONI DI EURO, IN BASE AL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE PER IL SUD APPROVATO DAL CIPE

 
   
  Napoli, 3 ottobre 2011 - Lo sviluppo del Mezzogiorno è fortemente legato a quello delle sue infrastrutture in modo da poter garantire un tasso di competitività tale da colmare il gap con le altre aree del Paese. Il Gruppo Fs Italiane riconosce l’importanza del potenziamento del sistema ferroviario nel Mezzogiorno per i rilevanti aspetti strategici a livello sia internazionale sia nazionale. E il Contratto di Programma tra lo Stato e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) prevede per questo motivo la realizzazione e il finanziamento di alcuni importanti interventi strategici. Un primo passo fondamentale è stato compiuto nel dicembre 2009 con l’ultimazione dell’asse Alta Velocità/alta Capacità Torino - Milano - Roma - Napoli - Salerno. Con la cosiddetta metropolitana d’Italia il Paese si è accorciato, Nord e Sud sono stati sensibilmente avvicinati, sono state rivoluzionate le abitudini e modi di viaggiare, soprattutto nelle aree di Milano, Roma, Napoli e Torino dove si concentra oltre il 60% dei consumi nazionali. La prossima tappa sarà quella di portare l’Alta Velocità da Napoli a Bari (fine lavori entro il 2020, investimento previsto 5 miliardi di euro) che riveste un’importanza fondamentale anche in chiave europea. Non solo. Il nuovo itinerario ferroviario fra Napoli e Bari, collegando il Tirreno e l’Adriatico, migliorerà l’integrazione della rete ferroviaria verso Sud e verso Sud-est, estendendo in tali direzioni i collegamenti della linea Av/ac Torino - Milano - Roma - Napoli. Creando così il “tripolo” Roma, Napoli e Bari, uno dei sistemi metropolitani più grandi d’Europa. L’opera rientra fra quelle che, sul fronte internazionale, dovranno garantire l’interconnessione e l’interoperabilità fra i Corridoi transeuropei Ten, collegando il Corridoio I (Berlino – Palermo) con il Corridoio Viii (Bari – Sofia), anche nel nuovo assetto in corso di definizione (“Core Network – Comprehensive network”). Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nella seduta del 3 agosto 2011 ha già approvato il documento programmatico di attuazione del Piano nazionale per il Sud, che prevede interventi strategici ferroviari per circa 15.300 milioni di euro, di cui oltre 7.000 destinati alla direttrice Napoli - Bari - Lecce/taranto; 470 milioni di euro alla direttrice Salerno - Reggio Calabria (Ogliastro – Sapri) e 7.700 milioni di euro alla direttrice Messina - Catania - Palermo. Sulla Napoli - Bari - Lecce/taranto sono previste in particolare le seguenti realizzazioni infrastrutturali: la variante Napoli - Cancello, il raddoppio della Cancello – Frasso Telesino, il raddoppio della Orsara - Bovino e della Cervaro - Bovino, il raddoppio della Bari – Taranto, con alcuni importanti interventi sul nodo di Bari. In Sicilia, oltre alla sistemazione del nodo ferroviario di Palermo sono previsti il raddoppio della Catania Ognina - Catania Centrale, il raddoppio della Bivio Zurria - Catania Acquicella e il nuovo collegamento Palermo – Catania, oltre a interventi di velocizzazione. Sul fronte del trasporto, la firma dei Contratti di Servizio e la stretta collaborazione fra le strutture tecnico-amministrative delle singole Regioni e Trenitalia (Gruppo Fs Italiane) ha permesso di migliorare l’efficienza lanciando un piano significativo d’investimenti, per l’ammodernamento della flotta.  
   
 

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