I consiglieri regionali dei Cittadini per il Presidente Bruno Malattia, Maurizio Paselli e Carlo Monai rilanciano il nome Tocai alla luce della motivazione con la quale il Tar del Lazio contesta l´Unione europea sul caso del vino regionale ponendo fortissimi dubbi sulla validità dell´accordo Ungheria-ue del 1993 e riaccendendo le speranze dei produttori della nostra regione. Maurizio Paselli, firmatario di un´interrogazione nella quale chiedeva alla Giunta regionale di impegnarsi per sostenere le ragioni dei produttori friulani aderenti alla Fedagri, è particolarmente soddisfatto. "Il fatto che il Tar del Lazio si sia espresso in questo senso dimostra che il nostro gruppo aveva ragione a insistere sul nome Tocai e a non considerare chiusa la partita. Un risultato a cui eravamo giunti dopo il convegno che il gruppo consiliare aveva organizzato la scorsa estate a Cormòns. La motivazione del Tar apre nuovi spazi per il mantenimento della denominazione Tocai, negando che abbia ancora validità l´accordo a suo tempo siglato per l´adesione dell´Ungheria alla Ue". Sull´argomento è intervenuto anche il capogruppo Bruno Malattia, che ha evidenziato come "siano state più coraggiose e lungimiranti le strutture cooperative (e non la Regione), nel difendere uno degli elementi storici che da sempre contribuiscono all´unità del Friuli". I consiglieri dei Cittadini ritengono "che è più che mai necessario sfruttare l´opportunità e gli argomenti offerti dall´ordinanza del Tar" e hanno preannunciato che "per approfondire la questione anche sotto l´aspetto giuridico", organizzeranno sul tema un convegno "di concerto con quei friulani che difendono la loro storia e non i possibili contributi legati alla promozione di una nuova denominazione". .