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Notiziario Marketpress di Lunedì 14 Novembre 2011
 
   
  VIMINALE: MARONI, MARCEGAGLIA E MORETTI SIGLANO UN PROTOCOLLO PER TUTELARE LA LEGALITÀ UN’INTESA A GARANZIA DELLE IMPRESE PER PREVENIRE LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E GARANTIRE LA REGOLARITÀ DEGLI APPALTI.

 
   
  Roma, 14 novembre 2011 - E’ stato firmato il 10 novembre al Viminale il Protocollo d´Intesa sulla sicurezza e sulla legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. A siglarlo Roberto Maroni, ministro dell´Interno, Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e Mauro Moretti, ad del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Obiettivi dell´Intesa, la tutela dello svolgimento regolare delle attività imprenditoriali, della legalità e della trasparenza nelle procedure concorsuali e di appalto. Il tutto attraverso una più intensa collaborazione tra imprese, pubbliche amministrazioni e stazioni appaltanti, nonché l’adozione di ulteriori misure di legalità, oltre a quelle già previste dalla legge, e interventi di prevenzione a tutela dell’economia legale. “Le aziende migliori sono quelle che riescono ad emergere perché realizzano cose buone, ecco perché bisogna fare in modo che chi produce bene sia favorito e non, al contrario, penalizzato rispetto a chi usa sistemi inaccettabili, come quelli criminali”. Così si è espresso l’ad delle Fs Italiane, Moretti, durante la sottoscrizione del Protocollo che impegna le Ferrovie Italiane a promuovere la sottoscrizione di protocolli d’intesa con le Prefetture in relazione ad appalti per lavori e servizi da parte di Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Italferr. “Recentemente abbiamo approvato il nostro piano industriale quinquennale, nel quale ci sono 27 miliardi di investimenti da fare in tutti i settori, dalle infrastrutture alle tecnologie, ai treni” ha sottolineato ancora Moretti. “A fronte di un piano così imponente, totalmente autofinanziato per 10 miliardi e per un’altra tranche legato all’infrastruttura con il contributo dello Stato, avere la certezza che siano messi a disposizione strumenti a salvaguardia delle imprese, vuol dire investire sul Paese stesso – ha concluso il top manager - perché se le imprese sane non vengono tutelate, soprattutto in questo momento di difficoltà, rischieremmo di non guardare al nostro futuro”.  
   
 

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