Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Lunedì 14 Novembre 2011
 
   
  TOSCANA: L’ESPERIENZA DI SCHESIS UNICA NEL CAMPO DELLA SALUTE MENTALE

 
   
  Firenze, 14 novembre 2011 – “Quella di Schesis è un’esperienza pilota nel campo della salute mentale, unica a livello nazionale e, credo, anche internazionale. Un’esperienza che nasce dal territorio ed è intimamente collegata con le risorse sociali, professionali, strutturali e strumentali. Mi auguro che questo modello faccia scuola e che progetti analoghi possano nascere nel resto della Toscana e in altre regioni d’Italia. Sicuramente, di questa esperienza terremo conto nella formulazione del nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale”. L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia è intervenuta stamani al convegno nazionale “Salute mentale e convivenza”, organizzato da Cittadinanzattiva Toscana onlus-Tribunale diritti del malato, con il patrocinio della Regione Toscana nell’auditorium del Monte dei Paschi, in via Panciatichi. Al centro del convegno, che proseguirà anche per l’intera giornata di domani, venerdì 11, l’esperienza di Schesis, scuola umanistico scientifica per la salute mentale in funzione a Fornaci di Barga, nella valle del Serchio (Lucca), su impulso congiunto di Regione, Asl 2 di Lucca e Cittadinanzattiva Toscana. La scuola Schesis nasce sotto l’egida della Regione Toscana e ha lo scopo di promuovere e diffondere un nuovo modello organizzativo e nuove prassi operative nell’ambito dei servizi per la salute mentale. Si rivolge a medici, psicologi e altre figure professionali che operano nel campo della salute mentale, per offrire una formazione articolata e approfondita, che incida sia sulle competenze tecniche che sulle abilità relazionali. “Schesis – ha aggiunto l’assessore – si è impianta su un servizio che risponde alle esigenze della comunità dov’è insediato e che, funzionando 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno, ha reso sempre meno necessario il ricorso al servizio psichiatrico di diagnosi e cura ospedaliero”.  
   
 

<<BACK