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Notiziario Marketpress di
Lunedì 14 Novembre 2011 |
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INPDAP: POSITIVO IL PROGETTO ´DOTE´ A LECCO L´APERTURA DEL NUOVO URP DELL´ENTE
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Lecco, 14 novembre 2011 - L´assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli è intervenuto l’ 11 novembre all´inaugurazione del nuovo Ufficio Relazioni con il Pubblico dell´Inpdap della sede di Lecco. Alla cerimonia hanno partecipato oltre al sindaco di Lecco, Virginio Brivio, le massime autorità dell´Inpdap: Massimo Pianese, direttore generale, Carlo Borio, presidente Consiglio di indirizzo e vigilanza, Emanuele Pizzicaroli, dirigente generale della Lombardia. Nel suo intervento l´assessore Boscagli ha ricordato la convenzione, firmata nel dicembre scorso tra la Regione e la Direzione della Lombardia dell´Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell´amministrazione pubblica, con la quale sono stati stanziati 1.740.000 euro per garantire a oltre 400 pensionati Inpdap un contributo di 4 mila euro per acquistare diversi servizi di assistenza domiciliare, in aggiunta a quelli ´standard´ già garantiti. ´Il progetto ´Dote Inpdap Lombardia´ - ha spiegato Boscagli - si sta rivelando un intervento di grande successo, in grado di assicurare a pensionati in situazioni di particolare bisogno e alle loro famiglie una assistenza adeguata e di favorire così la permanenza di queste persone in condizioni di fragilità e di bisogno nel proprio ambiente di vita´. ´Interventi come questo - ha proseguito Boscagli - saranno sempre più indispensabili. È infatti da ricordare che in Lombardia la pensione media di vecchiaia è attorno ai mille euro al mese mentre il ricovero in Rsa non costa meno di mille e duecento. E´ questa una delle contraddizioni del nostro sistema di welfare che funziona per le condizioni normali ma va in crisi di fronte a situazioni particolari come la caduta in condizioni di non autosufficienza´. ´Nel futuro - ha aggiunto Boscagli - le situazioni particolari saranno destinate a crescere ulteriormente. L´aumento dell´aspettativa di vita infatti porta con sé l´aumento della cronicità e delle conseguenti malattie e disabilità, il che significa l´emergere di nuovi bisogni´. ´L´attuale sistema di welfare - ha concluso l´assessore - non è più adeguato né sostenibile. Non può essere solo lo Stato a studiare le risposte ma deve essere l´intera società: privato sociale, sindacati, Terzo Settore e mondo delle imprese. La convenzione firmata tra Regione e Inpdap rappresenta, in questo panorama, un approccio nuovo e da seguire con particolare interesse. Per questo trovo importante la volontà di Inpdap di allargare la sperimentazione e confermo la disponibilità di Regione Lombardia a continuare e potenziare il lavoro insieme´. |
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