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Notiziario Marketpress di
Lunedì 14 Novembre 2011 |
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ISTRUZIONE FVG; A REGIONI RESPONSABILITÀ SU ORGANIZZAZIONE...
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Trieste, 14 novembre 2011 - La responsabilità dell´organizzazione scolastica va affidata alle Regioni, attuando il Titolo V della Costituzione. Lo ha ribadito il 12 novembre a Roncade (Tv), l´assessore all´Istruzione della Regione Friuli Venezia Giulia, intervenendo alla seconda Conferenza sulla scuola libera e paritaria e sulla formazione professionale promossa dalla Conferenza Episcopale del Triveneto (Cet). Secondo Molinaro "il sistema nazionale dell´istruzione non regge più; non si possono affrontare le attuali sfide solo in termini burocratici, a colpi di circolari, analogamente a quanto si trattava di alfabetizzare l´Italia". Ecco dunque che "alla responsabilità di spesa va unita la responsabilità delle decisioni", intervenendo dunque "sull´ordinamento e sulle competenze", secondo il modello attuato assai positivamente in provincia di Trento. Posizione questa, spiega Molinaro a margine della Conferenza, pienamente condivisa dal presidente del Veneto, Luca Zaia, e ovviamente dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che hanno partecipato al dibattito introdotto dall´Arcivescovo di Gorizia e presidente della Conferenza episcopale Triveneto, monsignor Dino De Antoni, cui sono intervenuti il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Mariano Crociata e il vescovo di Chioggia e delegato Cet scuola monsignor Adriano Tessarollo. Secondo l´assessore del Friuli Venezia Giulia, che ha portato ai presenti il saluto del presidente Tondo e del governo regionale, dalla prima conferenza, due anni e mezzo fa, per la scuola sono stati fatti "significativi passi indietro". Una "constatazione amara", legata alle minori risorse a disposizione e a un governo della spesa non sempre lungimirante; ad una crescente demotivazione tra gli operatori; a riforme di ordinamenti e di organizzazione che rischiano di restare al palo". Un contesto questo che, ha detto Molinaro, "rischia di ripercuotersi pesantemente anche sulle scuole paritarie le quali, secondo la Conferenza episcopale del Triveneto, che chiede risposte concrete ed adeguate sotto il profilo legislativo ed amministrativo, si trovano in una situazione particolarmente difficile. "Le scuole paritarie sono anche una dimensione di socialità, rappresentano forme di organizzazione delle comunità" ha sottolineato Molinaro riferendosi in particolare a quelle cattoliche, oggetto della conferenza odierna. Da qui l´attenzione della Regione Friuli Venezia Giulia per la parità scolastica che, nonostante le difficoltà economiche, si traduce in una serie di puntuali interventi, ricordati dall´assessore: assegni di studio ai sensi della legge 14/91 per l´abbattimento delle rette di frequenza; sostegno all´offerta formativa; sostegno alle scuole d´infanzia paritarie attraverso un fondo di rotazione, un contributo annuale o l´anticipazione del contributo statale al funzionamento. A ciò si aggiungono un aiuto diretto alle associazioni di rappresentanza Fism (Associazione delle Scuole Autonome dell´Infanzia) e Fidae (Federazione istituti di attività educative), nonché contributi una tantum e in annualità costanti per l´edilizia delle scuole dell´infanzia. Insomma, per Molinaro, "stiamo facendo con convinzione tutto quanto possiamo fare", ma ora "tutto questo corre il rischio di non bastare, anche per la perdurante crisi che si abbatte sulle economie familiari". Occorre dunque "ripartire dai fondamentali", affidando la scuola alla responsabilità delle Regioni. |
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