|
|
|
 |
  |
 |
|
Notiziario Marketpress di
Lunedì 05 Dicembre 2011 |
|
|
  |
|
|
PARMA, RALLENTA L´ECONOMIA NELL´ANALISI DELL´OML LE TENDENZE DEL PRIMO SEMESTRE 2011
|
|
|
 |
|
|
Parma, 5 dicembre 2011 – Continua a crescere la domanda di lavoro dipendente così come gli avviamenti al lavoro ma la stagnazione dell’economia mondiale ha colpito anche il Parmense: nel primo semestre del 2011 si è assistito a una frenata del settore manifatturiero, a un “raffreddamento” della ripresa del commercio, a una battuta di arresto della crescita reale dell’export, con conseguenze immediate su logistica e meccanica generale. Queste le tendenze che emergono dal Rapporto dell’Osservatorio del Mercato del lavoro effettuato sul primo semestre 2011 che è stato presentato l’ 1 dicembre in Provincia ai rappresentanti del mondo economico e sociale del territorio. “E’ una fase difficile, che è generale per tutta l’Europa e che non ci lascia indenni – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli -. Bisogna reagire e avere fiducia ed è importante che il governo metta in atto misure veloci per sostenere la crescita”. Bernazzoli pensa a risorse per gli enti locali per poter avviare appalti e dare così ossigeno all’economia e al lavoro in questo territorio. “Abbiamo la necessità di insistere nella riqualificazione della nostra economia anche a Parma, nella ricerca e innovazione, per potere esportare nel mondo i nostri prodotti. Parma ha basi solide e può nel tempo riuscire a uscire da questa situazione in modo positivo”. “Il rapporto ci motiva ulteriormente a mettere in campo tutto ciò che abbiamo per sostenere da un lato le imprese e dall’altro le persone che si trovano in difficoltà - ha affermato l’assessore alla Formazione professionale e Politiche del Lavoro della Provincia Manuela Amoretti -. Proprio oggi la Giunta provinciale ha approvato il primo stralcio del Piano formativo, di oltre un milione di euro, che darà la possibilità alle persone in cerca del primo lavoro e a chi lo ha perduto di potersi riqualificare e specializzare nelle professioni più ricercate dalle aziende”. I dati sono stati illustrati questo pomeriggio dal direttore dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia Pier Giacomo Ghirardini. Nel primo semestre del 2011 si assiste a una battuta di arresto della crescita reale delle esportazioni (-3.4% nel primo trimestre 2011 e 0.3% nel secondo) ma anche a un’insufficiente crescita dei consumi delle famiglie, che si traduce in una riduzione delle vendite al dettaglio (variazione tendenziale del -1.1% nel primo trimestre, del -0.8% nel secondo) e quindi alla diminuzione degli avviamenti al lavoro nel commercio (primo trimestre -0.4%, secondo trimestre -0.2%). “I settori che anticipano un’inversione di tendenza sono quelli dei trasporti e della logistica oltre all’export – ha spiegato Ghirardini -. Nel manifatturiero, è la meccanica generale a dare qualche segnale di cedimento, mentre la meccanica che produce impianti alimentari è ancora in recupero, ha una performance positiva e giova di un buon export. L’altro elemento di staticità proviene dal commercio, dagli alberghi e pubblici esercizi e poi anche dalle costruzioni”. Dal Rapporto emerge come nel complesso dell’economia gli avviamenti al lavoro, pur continuando a crescere, abbiano evidenziato una decelerazione (variazione congiunturale del 3% nel primo trimestre del 2011 e 1% nel secondo), dovuta in buona parte alla frenata del settore manifatturiero, che presenta una sostanziale crescita zero in termini di avviamento al lavoro e di saldo avviamenti-cessazioni (11.8% nel primo trimestre e 5.3% del secondo con una variazione congiunturale del -0.1% nel secondo trimestre). Il rallentamento delle attività manifatturiere penalizza maggiormente gli uomini, giovani (15- 24 anni) e stranieri: nel primo trimestre 2011 gli avviamenti maschili sono cresciuti dell’1%, contro il 4% di quelli femminili; e nel secondo solo dello 0.4%. In forte crescita la domanda di lavoro interinale, che si attesta a livelli maggiori di quelli rilevati prima della crisi. I posti di lavoro creati nel primo semestre 2011 sono 422, esclusivamente nel terziario. Dall’inizio della ripresa (da luglio 2009 a giugno 2011) sono stati creati 2.000/2.200 posti di lavoro alle dipendenze, sui 3mila posti persi secondo l’Istat. Per quanto riguarda la natura contrattuale dei nuovi posti di lavoro, è cresciuto unicamente il lavoro a termine, che ha portato ad aumento del tasso di precarizzazione per i nuovi ingressi, e si è interrotta la crescita del part time (-2.7%nel secondo trimestre). Infine, si è fatto un più esteso e diffuso ricorso agli ammortizzatori sociali: il numero delle ore autorizzate di cassa integrazione è aumentato del 6.1% rispetto al primo semestre del 2010. In particolare, sono cresciute del 30.3% le ore di Cig autorizzate nelle attività manifatturiere parmensi, settore in cui sono 704 i posti di lavoro tuttora a rischio, a cui se ne aggiungono altri 826 posti nei servizi e nell’edilizia. Alla presentazione di questo pomeriggio è intervenuto anche Eros Baroni, responsabile dell’Ufficio Studi dell’Unione parmense degli Industriali. |
|
|
|
|
|
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|