|
|
|
 |
  |
 |
|
Notiziario Marketpress di
Martedì 07 Febbraio 2012 |
|
|
  |
|
|
PECUNIA OLET: L´EUROPA DEVE SMETTERE DI ACCETTARE IL DENARO SPORCO DEI DITTATORI
|
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 7 febbraio 2012 - I dittatori non potranno più nascondere il proprio denaro nelle banche europee. Questo è il messaggio dei deputati europei che hanno adottato una risoluzione per domandare agli Stati membri di smettere di accettare le fortune dei leader dei regimi dittatoriali. Come è possibile condannare le dittature accettando i soldi sporchi nelle proprie banche? Gli europarlamentari hanno fatto notare l´attuale incoerenza e sono preoccupati per la credibilità dell´Unione europea. I valori democratici su cui si basa l´Unione vengono promossi anche all´esterno dei propri confini ed è necessario che gli Stati membri siano i primi a rispettarli. Il deputato Graham Watson, all´origine della proposta, pensa sia giunto il momento di mettere fine a questo paradosso. "Il rapporto punta a tracciare una solida coerenza tra le misure restrittive e le politiche già in vigore". Il liberale inglese indica che molti dittatori utilizzano l´Unione europea come un luogo sicuro in cui investire i propri soldi, un luogo in cui acquistare immobili e in cui passare le vacanze. "Al momento gli permettiamo di utilizzare i soldi, acquisiti in maniera poco discutibile, nelle nostre banche: così facendo gli offriamo un incentivo per continuare le loro attività di corruzione e sfruttamento delle loro risorse e dei loro popoli". Il rapporto, adottato martedì, prevede criteri chiari. Il Consiglio dovrebbe determinare dei parametri precisi su quando e come verranno applicare le misure restrittive. I verdetti della Corte penale internazionale dovrebbero essere presi in considerazione. Solamente le persone responsabili dovrebbero essere sanzionate e bisognerà valutare attentamente l´impatto sulla popolazione civile. Gli Stati membri devono evitare la logica dei "due pesi, due misure" applicando le sanzioni esistenti con rigore, evitando favoritismi e ogni riflessione di stampo politico o economico. I leader sanzionati e non dovrebbero più investire o possedere alcun bene all´interno dell´Unione europea. Per facilitare questa operazione gli Stati membri dovrebbero stilare una lista delle persone sanzionate e dei loro beni all´interno dei confini europei. Alle istituzioni accademiche, le associazioni sportive e le organizzazioni caritative sarà vietato accettare delle somme di denaro dai leader sanzionati. Mentre l´Unione europea e gli Stati membri dovranno impedire fermamente alle persone sanzionate di viaggiare in Europa. Gli Stati membri dovranno investigare se necessario sulle persone in Europa coinvolte negli affari dei leader sanzionati. I beni confiscati dovrebbero essere rimpatriati il più presto possibile ai rispettivi paesi e a beneficio della popolazione. |
|
|
|
|
|
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|