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Notiziario Marketpress di Mercoledì 08 Febbraio 2012
 
   
  SOLE PER AL: ACQUA PIÙ “LEGGERA” DA SOLLEVARE, ENERGIA PIÙ VERDE IERI LA FIRMA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA TRA REGIONE, AATO ACQUA, ACQUEDOTTO LUCANO E SOCIETÀ ENERGETICA LUCANA DÀ IL VIA ALLA REALIZZAZIONE DI 32 IMPIANTI FOTOVOLTAICI A SERVIZIO DEL SISTEMA IDRICO INTEGRATO

 
   
   Potenza, 8 febbraio 2012 - Energia elettrica gratis per il servizio idrico integrato gestito da Acquedotto Lucano per conto dell’Aato Acqua, i benefici economici delle incentivazioni del “conto energia” per la Società Energetica Lucana. E’ il risultato dell’Accordo di programma “Sole per Al” sottoposta ieri mattina alla firma del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, del presidente dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale, Angelo Nardozza, del presidente di Acquedotto Lucano, Antonio Anatrone, e di quello della Società Energetica Lucana, Rocco Colangelo. Alla cerimonia della firma ha partecipato anche l’assessore alle Attività Produttive, Marcello Pittella. L’intesa nasce da un’esigenza peculiare del servizio idrico in un territorio quale quello della Basilicata, ricco di risorsa idrica, ma anche caratterizzato da enormi dislivelli che comportano la necessità del “sollevamento” dell’acqua dai luoghi di accumulo e captazione, per rifornire i centri montani. Così, ciascuno per la propria mission, Acquedotto Lucano e Società Energetica Lucana hanno lavorato ad un modello che consenta di abbattere i costi del servizio idrico utilizzando le energie rinnovabili e con la possibilità di ammortizzare l’investimento. In pratica, Acquedotto lucano metterà a disposizione della Società Energetica Lucana le superfici disponibili presso i propri impianti (potabilizzatori, vasche di accumulo, depuratori, ecc.) dove l’energy provider regionale provvederà a realizzare impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile, in parte con fondi propri (6 milioni di euro), in parte con fondi messi a disposizione dalla Regione a valere sul Programma operativo europeo Fesr (a cura dell’Ufficio Energia del Dipartimento attività Produttive della Regione). In totale saranno realizzati 32 impianti in vari centri della Regione, per una potenza installata di 3.200 kilowatt, dai quali ci si attende una produzione annua (in base alle medie stimate di funzionamento) di oltre 4milioni e 160mila kilowatt-ora, tali da garantire un risparmio, tra minori consumi e incentivi ottenuti) largamente superiore a un milione di euro l’anno a fronte di quasi 13 milioni di euro attualmente spesi dal gestore del servizio idrico. Si tratta di calcoli prudenziali, atteso che dal risparmio dovuto all’utilizzo dell’energia prodotta, in base alle stime di funzionamento, ci si attende un taglio di 430mila euro delle bollette, mentre l’incentivazione, a tariffa attuale, dovrebbe consentire ulteriori introiti per circa 890mila euro l’anno, portando il totale stimato a un milione e 300mila euro l’anno. Anche considerando, in via prudenziale, un beneficio annuo complessivo di solo un milione di euro, in teoria, grazie ai risparmi in bolletta l’investimento fatto per la realizzazione degli impianti si ripagherebbe in meno di 13 anni a fronte di un periodo minimo stimato di funzionamento degli impianti che è di quasi il doppio, ossia 25 anni, consentendo un notevole risparmio/guadagno, anche a prescindere dall’utilizzo dei fondi europei, al netto dei quali l’operazione risulta ancora più conveniente. Ma il modello di funzionamento definito nell’accordo di programma consentirà di ottenere benefici già a partire dal primo giorno di utilizzo. Acquedotto lucano, infatti, utilizzerà da subito i 430mila euro annui di energia prodotta, mentre la Società Energia Lucana terrà per sé gli incentivi, con cui ricostituirà fondi per realizzare altre operazioni simili. I benefici saranno notevoli anche sotto il profilo ambientale. Da notare che gli interventi consisteranno tutti in impianti di energia fotovoltaica (quelli più apprezzati anche sotto il profilo ambientale) ma non impediranno l’utilizzo di un solo metro quadro di suolo, poiché saranno tutti realizzati su edifici già esistenti a servizio delle attività, o sotto forma di pensiline per il parcheggio di automobili. Inoltre la produzione di energia rinnovabile consentirà un risparmio di produzione di Co2 non inferiore alle 1884 tonnellate l’anno, che dovrebbero attestarsi sulle 2080 tonnellate/anno in base alle stime di produzione medie.  
   
 

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