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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 22 Febbraio 2012 |
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RISULTATI PROMETTENTI DAL PALLONCINO A RILASCIO DI FARMACO IN.PACT NEL TRATTAMENTO DEI PICCOLI VASI CORONARICI PRESENTATI AL JOINT INTERVENTIONAL MEETING DI ROMA, I RISULTATI DELLO STUDIO BELLO DIMOSTRANO LA SUPERIORE EFFICACIA DELLA RECENTE TECNOLOGIA PER ANGIOPLASTICA RISPETTO ALLO STENT A RILASCIO DI PACLITAXEL
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Milano, 22 Febbraio 2012 – E’ superiore l’efficacia del palloncino a rilascio di farmaco In.pact, la recente tecnologia per angioplastica, rispetto allo stent a rilascio di Paclitaxel. E’ quanto dimostra lo studio Bello (Balloon Elution and Late Loss Optimization), presentato al congresso internazionale di cardiologia interventistica Jim - Joint Interventional Meeting, tenutosi a Roma dal 9 all’11 febbraio. La prima ricerca controllata, prospettica, multicentrica e randomizzata, che ha valutato il palloncino a rilascio di farmaco Drug-eluting Balloon - Deb di Medtronic come trattamento per il restringimento o la stenosi dei piccoli vasi coronarici. Obiettivo dello studio, presentato dal dr. Antonio Colombo del San Raffaele di Milano, è quello di valutare la sicurezza e l’efficacia del sistema Drug-eluting Balloon - Deb di Medtronic rispetto allo stent medicato Taxus Drug-eluting Stent - Des della Boston Scientific Corp., nella riduzione delle riocclusioni dei piccoli vasi coronarici nel tempo, rilevata attraverso la perdita luminale tardiva (late lumen loss). Entrambi sono dispositivi a rilascio di paclitaxel: tuttavia, mentre gli stent sono impianti permanenti, i palloncini sono dispositivi gonfiati temporaneamente per rilasciare il farmaco all’interno delle pareti del vaso e vengono successivamente rimossi, senza alcun impianto. Per lo studio Bello sono stati arruolati 182 pazienti in 15 ospedali italiani, suddivisi in due gruppi, con caratteristiche cliniche di base simili e con le stesse percentuali di follow-up angiografico a sei mesi (85.1% nel gruppo dell’In.pact Falcon Deb; 83.5% nel gruppo Taxus Des). “I risultati ottenuti - spiega il dr. Colombo, affiancato dal dr. Azeem Latib, sempre del San Raffaele - dimostrano che il palloncino può rappresentare una valida alternativa agli stent a rilascio di farmaco per trattare, oltre al restringimento dei vasi con ristenosi in-stent, anche la stenosi dei piccoli vasi coronarici dovuta ad aterosclerosi. Da sottolineare, - ha proseguito il dr. Colombo - la congruenza dei risultati clinici con quelli angiografici di un laboratorio indipendente.” La ricerca dimostra una superiorità statisticamente significativa del dispositivo In.pact Falcon Deb rispetto a Taxus Des. L’endpoint primario della perdita luminale tardiva in stent (in-stent late lumen loss) a sei mesi, infatti, è stata di 0.09 mm ± 0.38 mm per In.pact Falcon Deb rispetto a 0.30 mm ± 0.40 mm del Taxus Des (p=0.001). Inoltre, a sei mesi, anche l’incidenza delle complicanze cardiache (Mace) dei due gruppi erano simili: Mace – In.pact Falcon Deb 10.0% Taxus Des 16.3% · Decesso– In.pact Falcon Deb 1.1%, Taxus Des 1.1% · Infarto del miocardio (Mi) – In.pact Falcon Deb 1.1%, Taxus Des 5.5% · Rivascolarizzazione della lesione target (Tlr) – In.pact Falcon Deb, 4.4%, Taxus Des 7.7% · Rivascolarizzazione del vaso bersaglio (Tvr) – In.pact Falcon Deb 7.8%, Taxus Des 11.0%. Per una migliore valutazione dei risultati bisogna ricordare che, nella ricerca, circa due terzi (64.9%) dei vasi trattati con In.pact Falcon Deb presentavano un diametro inferiore a 2,25 mm, per il quale attualmente non è indicato alcuno stent. Studi precedenti hanno dimostrato l’efficacia del dispositivo nel trattamento della ristenosi coronarica in- stent, ovvero il restringimento di un’arteria coronaria già trattata con angioplastica. Altri palloncini In.pact sono utilizzati per trattare le artropatie periferiche nelle arterie femorali superficiali, poplitee e sotto il ginocchio. |
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