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Notiziario Marketpress di
Martedì 06 Marzo 2012 |
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SANITÀ FVG: TONDO, VIA AL CONFRONTO SU RIFORMA "GOVERNANCE"
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Udine, 6 marzo 2012 - Parte il percorso di confronto con gli Enti locali sulla riforma dell´assetto istituzionale della sanità regionale. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Renzo Tondo, titolare della delega alla Salute e alle Politiche sociali, che è intervenuto ieri pomeriggio alla seduta del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) convocato nella sede della Regione di Udine dal presidente, il sindaco di Gorizia Ettore Romoli. Il disegno di legge di riforma è ormai pronto - ha precisato Tondo - ma non sarà sottoposto all´attenzione della Giunta regionale prima di un paio di mesi, per dare appunto la possibilità di avviare un ampio dialogo costruttivo con gli organismi rappresentativi delle Autonomie locali: Cal, Anci, Federsanità Anci, Conferenza permanente dei sindaci per la programmazione sanitaria. Tondo ha ricordato che in questa legislatura è stato già deciso di semplificare la struttura di governo della Sanità, facendo confluire nella direzione regionale Salute le funzioni prima svolte dall´Agenzia regionale della sanità. Ora bisogna compiere un ulteriore passo avanti, indicato dallo stesso Tondo nelle sue dichiarazioni programmatiche del 27 settembre scorso. "Non c´è solo la necessità - ha osservato - di un maggiore coordinamento, ma anche di impiegare meglio le risorse, perché in un settore come questo, di fronte a una sempre più ampia incidenza delle patologie croniche e dell´invecchiamento, non un euro deve essere sprecato". Occorre dunque, secondo il presidente della Regione, razionalizzare la spesa, evitando per esempio le duplicazioni e utilizzando con maggiore flessibilità, in orari più estesi, i costosi macchinari diagnostici ad alta tecnologia. Qualsiasi disegno di riforma deve in ogni caso partire "dai bisogni dei cittadini", con l´obiettivo principale di "omogeneizzare i servizi su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, servizi oggi molto difformi". Tondo non ha nascosto, nel ridisegnare l´assetto della Sanità regionale, la sua preferenza per un´Azienda sanitaria territoriale unica. Ma questo "non è un totem", ha precisato confermando l´apertura al confronto con i Comuni. |
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