EŽ stata ospitata per la prima volta in Regione Marche la presentazione delle Giornate Fai di primavera, giunta alla sua ventesima edizione.
Una liaison, nata questa mattina con la conferenza stampa congiunta, Žfondata sullŽobiettivo comune Ž spiega lŽassessore alla Cultura, Pietro Marcolini - che e` quello di credere e puntare sulla cultura, non solo come svago ma come opportunita` di valorizzazione di risorse preziose anche in termini di sviluppo ed occupazionaliŽ.
Il FAI e la sua organizzazione di volontariato Ž Il Fondo Ambiente Italiano - e` diventata sempre piu` importante: ŽUna occasione per incontrarsi in serenita`, uniti dalla bellezza del nostro paese e del nostro ricco patrimonio culturale e dal senso di identita` nazionale che esso suscitaŽ ha aggiunto Marcolini.
I numeri sono rilevanti: dalla prima edizione a oggi sono circa 6.165.000 visitatori e 6.390 beni aperti.
Nella edizione 2011 i visitatori sono stati piu` di 500.000, e nel 2012 saranno 670 i beni aperti straordinariamente, di cui oltre 30 nelle Marche.
Chiese, palazzi, ville borghi, castelli, musei, giardini e teatri e molti altri luoghi saranno aperti di visitatori grazie alla disponibilita` di centinaia di volontari.
Gli stessi numeri dei FAI sono impressionanti: 80.000,00 iscritti in tutta Italia, 500 le aziende sostenitrici, 7.000 i volontari.
ŽEŽ straordinaria - rileva lŽassessore - la forza di mobilitazione che ha il nostro patrimonio culturale e paesaggistico ed il valore del volontariato in generale e di quello, in particolare, che opera in ambito culturale.
Il patrimonio culturale, come risorsa per la crescita e lo sviluppo complessivo del nostro territorio e della nostra collettivita`, e` una scommessa che la Regione ha fatto propria, investendo in cultura e attivando risorse significative anche per il recupero dei Beni Monumentali che questŽanno, anche per fronteggiare lŽemergenza neveŽ, potranno contare su risorse straordinarie per oltre 10 milioni, gestite in forte coordinamento con lo Stato.
DŽaltra parte il volontariato stesso e` una risorsa su cui la Regione intende puntare e cui si e` gia` rivolta con il progetto di valorizzazione del volontariato qualificato degli over 60, grazie al quale stanno partendo progetti di apertura straordinaria di musei e biblioteche.
Il volontariato e` una risorsa anche per i giovani che va valorizzata, ottimizzata per divenire parte integrante delle azioni di valorizzazione del nostro ricco patrimonio e che questo permetta di allargare le fruizioni, di renderle piu` partecipi e consapevoli, senza togliere spazio al mondo del lavoro qualificato in ambito culturaleŽ.
La festa di primavera dedicata allŽambiente e alla cultura si svolge sabato 24 e domenica 25 marzo in tutte le regioni dŽItalia, con lŽapertura di 670 beni in 256 localita`.
Ad illustrarla in conferenza stampa, Alessandra Stipa Alesani, Presidente Regionale Fai, i capi delegazione delle provincie, Daniele Diotallevi e Giorgio Cozzolino della Sovrintendenza delle Marche e il conte Vanni Leopardi.
Tra le aperture nelle Marche : Ancona Chiesa del Gesu` - Bene normalmente chiuso al pubblico La Chiesa del Gesu` venne edificata nel 1605.
Nel 1733 i Gesuiti affidarono a Luigi Vanvitelli il progetto dellŽampliamento della chiesa e dellŽannesso convento.
Gravemente danneggiata dal terremoto del 1972, e` stata recuperata anche se e` ancora chiusa al pubblico.
NellŽaltare maggiore era conservata la Circoncisione di Orazio Gentileschi, attualmente custodita nella Pinacoteca civica.
La Delegazione FAI di Ancona ha finanziato il restauro di uno dei pregevoli dipinti ed e` tuttora impegnata nella raccolta fondi per il restauro di organo, pulpito, cantorie, impianto di illuminazione.
Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.30 - 13.00 / 15.00 - 17.30 Arcevia (AN) Chiesa dellŽAbbazia benedettina di San Michele Arcangelo - Bene normalmente chiuso al pubblico LŽAbbazia Benedettina gia` nel 1024 era un importante luogo di culto e di potere.
LŽultimo abate fu nominato nel 1788: durante il governo napoleonico i beni furono requisiti e venduti e la Chiesa fu abbandonata.
Nel 1904 un comitato di ecclesiastici ed eminenti notabili di Arcevia restauro` la Chiesa edificando anche unŽimponente croce in ferro.
Da allora la Chiesa e` andata lentamente in rovina fino a pochi anni fa quando sono stati eseguiti lavori di restauro con il finanziamento di importati imprese locali.
La Chiesa e` dedicata alla Polizia di Stato, di cui San Michele e` il patrono dal 1949.
Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, ore 9.45 - 13.00 / 14.45 Ž 19.00 Ascoli Piceno Sala del Fogolino - Palazzo Vescovile - Bene normalmente chiuso al pubblico Il palazzo Vescovile, restaurato nel Settecento, riunisce tre palazzi di epoche diverse, tra cui Palazzo Roverella, con affreschi del 1547 raffiguranti la Vita di Mose` del pittore veneto Marcello Fogolino.
Conserva inoltre preziose sculture in legno, avorio e argento.
Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00; ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilita` di iscriversi in loco.
Fermo Palazzo Pelagallo - Bene normalmente chiuso al pubblico Palazzo settecentesco, sorge sul corso principale della citta` di Fermo, che gia` in quel periodo si configurava come via monumentale e rappresentativa della citta`, oltre che come accesso principale al centro civico e mercantile.
Il palazzo occupo` un intero isolato di case mercantili medievali e venne ammodernato negli ultimi anni del XVIII secolo su progetto dellŽarchitetto comasco Pietro Augustoni.
Alla ricchezza della facciata corrispondono ambienti interni altrettanto eleganti, con sale finemente decorate con pitture a tempera che spaziano dai temi mitologici alle decorazioni floreali.
Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 Ž 12.30 / 15.00 - 17.30 Recanati (Mc) Palazzo Leopardi - Piano nobile - Bene normalmente chiuso al pubblico La struttura del Palazzo colpisce per le sue linee semplici e signorili e si deve allŽultimo restauro, eseguito nel Settecento dallŽarchitetto Carlo Orazio Leopardi, prozio del poeta.
LŽintero primo piano, ospita la famosa biblioteca, mentre il resto dellŽedificio e` abitazione della famiglia: per accedervi si sale un ampio scalone settecentesco.
Sulle pareti sono murati alcuni reperti archeologici raccolti da Monaldo che pose anche fra due colonne lŽarchitrave marmoreo con una scritta beneaugurante, unica testimonianza dellŽantica struttura del palazzo.
Durante lŽapertura di Giornata FAI saranno aperte sale private del piano nobile, normalmente escluse dal percorso di visita.
Apertura: Sabato 24, ore 15.00 Ž 18.30; ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilita` di iscriversi in loco.
Urbino (PU) Complesso Monumentale di Santa Chiara - Bene normalmente chiuso al pubblico Il Monastero di Santa Chiara fu fatto edificare da Federico da Montefeltro intorno al 1457, ma dopo la morte del Duca fu rimaneggiato dalla figlia Elisabetta che, rimasta vedova nel 1482, si ritiro` nel convento per condurvi vita di preghiera.
La costruzione, rimasta incompleta, ha subi`to significative modifiche all``inizio del Novecento per essere destinata a ospedale: i restauri hanno comunque permesso di recuperare importanti aspetti del monumento.
Apertura: Sabato 24 e Domenica 25, ore 10.00 Ž 12.30 / 15.00 Ž 18.30