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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 23 Maggio 2012 |
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STAGIONE DI PREMI PER DANTE RENZINI
NELL’ULTIMO PERIODO, MASTRO DANTE NON SOLO HA CONQUISTATO LO SPINO FIORITO D’ORO A MASSA COME IMPRENDITORE DELL’ANNO, MA HA ANCHE RICEVUTO RICONOSCIMENTI PER I SUOI PRODOTTI DI SUCCESSO: IL PROSCIUTTO CRUDO DI NORCIA LUI IGP E I VINI “ROSATI” DI PUGLIA.
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Al Castello Malaspina di Massa, durante la 7ª edizione della rassegna enogastronomica Spino Fiorito, il cavalier Dante Renzini ha vestito prima i panni del relatore, per raccontare la sua personale esperienza al convegno “Tipico: Prodotto e Promoter del Territorio”, e poi quelli del vincitore: infatti, il primo maggio, nella Sala di rappresentanza del maniero, a Mastro Dante è stato consegnato da Domenico Ceccotti, assessore alla Pianificazione Rurale e Forestale della Provincia, il premio “Spino Fiorito d’Oro” come imprenditore dell’anno che, a livello nazionale, si è distinto per aver sostenuto la cultura di un territorio. Nel giorno della festa dei lavoratori, a Renzini sono state riconosciute la capacità professionale e le doti umane che lo hanno portato a promuovere e difendere, anche contro una certa criminalità, una terra non sua, ma a lui cara: la Puglia. In particolare, Renzini ha ottenuto il riconoscimento per aver salvato e fatto crescere la Cantina-museo Albea di Alberobello (Ba), come illustra la motivazione del premio: “Imprenditore che ha recuperato e rilanciato una realtà vitivinicola in forte abbandono, dovendo affrontare situazioni difficili non solo di tipo territoriale ma anche di tipo culturale”. Al ricevimento dello Spino Fiorito d’Oro, Renzini ha ringraziato la Commissione e ha espresso il suo compiacimento: «Questo premio ha un alto valore e io non so se l’ho meritato. Certamente il lavoro svolto nella Cantina, nonostante la sua posizione, è stato complesso, anche a causa dei problemi di ristrutturazione e dei suoi notevoli costi dovuti ai particolari accorgimenti imposti, poiché il paese è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Devo comunque ricordare anche l’impegno dei miei collaboratori per i quali sarà senz’altro un prestigio lavorare per un’Azienda premiata. Personalmente mi sento incentivato dal riconoscimento a continuare e a rendere la Cantina sempre più un’ideale cornice dei nostri prodotti e un punto di riferimento per tutti, compresi gli studenti delle Università all’estero, grazie alle sale di degustazione e per convegni. Quanto alla nostra produzione, di nicchia, porteremo una ventata di novità con lo spumante, allo studio, a base di Fiano Minutolo». Ma Renzini ha anche altri buoni motivi per essere soddisfatto del suo operato nella Cantina-museo Albea. A Montecarlo, pochi giorni fa, il primo premio, a livello europeo, per il miglior vino rosato è andato al suo “Petrarosa”, Igp Primitivo. Sempre alla stessa etichetta 2011 è stato recentemente assegnato da Dario Stefàno, assessore alle Risorse Agricole della Regione Puglia, il “Diploma di Merito” al I Concorso Enologico Nazionale “Vini Rosati d’Italia”. Sul fronte invece della salumeria, va ricordato che al norcino doc è stato conferito lo speciale premio 2012 “La Rosa dell’Umbria” per la sua attività, in particolare all’estero. Inoltre nello stabilimento di Montecastelli si segnalano le buone performance del roseo prosciutto crudo di Norcia Lui Igp, esclusivo del marchio, che riscuote consensi e si distingue negli eventi più importanti, come Vinitaly. Ma dietro tali e tanti risultati ci sono la lungimiranza, l’abilità, la costanza e l’esperienza che non si improvvisano ma che hanno le solide radici di un albero genealogico di tutto rispetto. Carattere innato e regole ferree possono essere determinanti anche nella produzione del vino, in cui Dante Renzini si è tuffato con il suo entusiasmo alcuni anni fa, iniziando la nuova avventura ad Alberobello, come racconta lui stesso: «Quando ho rilevato la Cantina Albea, dopo essermi innamorato dei vini della regione grazie al cantante Al Bano, molti hanno giudicato la mia scelta inopinata e pretenziosa. Invece i fatti mi hanno dato ragione poiché, sin dal primo anno, l’antica e prestigiosa struttura pugliese ha dato buoni frutti, anche grazie alla supervisione di uno dei più noti enologi al mondo, Riccardo Cotarella. In poco tempo, premi prestigiosi e importanti riconoscimenti da parte delle riviste del settore hanno confermato quanto la mia decisione fosse ben ponderata e giusta. Consapevole e affascinato dalla realtà vitivinicola della Puglia, ho voluto dedicare un Museo alla coltivazione della vite e alla civiltà contadina locali, arricchendolo con reperti relativi all’agricoltura. Il Museo, situato al piano superiore del pregevole esempio di archeologia industriale che è Albea, diventerà sede di un Centro di documentazione sulla cultura enologica, a disposizione degli studiosi della materia». Www.renzini.it <http://www.Renzini.it |
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