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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 23 Maggio 2012 |
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IMPRESA DONNA - SARDEGNA: UNA SOLUZIONE PER SALVARE IL FINANZIAMENTO
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Cagliari, 23 Maggio 2012 - "E’ comprensibile la delusione di chi ha presentato un progetto per il bando ´Impresa donna´ ed è rimasta intrappolata nel black out delle Poste, ma era impensabile un simile evento ed abbiamo dovuto trovare una soluzione che potesse salvare quel finanziamento." E’ il commento di ieri dell’assessore del Lavoro, Antonello Liori, alle proteste delle escluse dalla graduatoria del bando regionale che riservava oltre 8 milioni di euro per l’autoimprenditorialità al femminile con l’obiettivo di ridurre la differenza occupazionale di genere e di incentivare le capacità imprenditoriali delle donne. "Purtroppo, è accaduto l’imponderabile e, dopo un consulto legale, abbiamo deciso di non rinviare ulteriormente la scadenza del bando e di procedere all’esame delle oltre 3.000 domande pervenute - ha spiegato l’assessore Liori - Trattandosi di un ´bando a sportello´, l’orario di presentazione della raccomandata assume importanza decisiva ed abbiamo considerato, fino a prova contraria, che l’indicazione oraria a mano sia stata apposta dall’impiegato postale, attribuendole perciò valore ufficiale al fine di poter stilare la graduatoria. In altri casi dubbi abbiamo chiesto un riscontro con la ricevuta di spedizione. E’ evidente che si possano essere verificate situazioni difformi da un ufficio postale all’altro, ma la Regione ha puntato soprattutto a salvaguardare la misura che aiuterà almeno 160 donne ad attuare il loro sogno imprenditoriale, nel pieno rispetto delle regole del bando. L’elevato numero di domande testimonia come nel mondo femminile ci sia un elevato fermento imprenditoriale, un segnale importante per il futuro dell´economia isolana, che finora non ha sfruttato adeguatamente questa risorsa." "Seppure potrà apparire come una magra consolazione, ritengo importante far sapere che presto sarà redatto il bando 2012 di ´Impresa donna´ e che sto cercando di rivedere alcune regole, soprattutto nei criteri di selezione, perché dovrà emergere in maniera inequivocabile la qualità dei progetti", ha concluso Liori. |
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