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Notiziario Marketpress di
Martedì 16 Settembre 2003 |
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BUSQUIN ILLUSTRA L´IMPORTANZA DELL´ACCORDO DI COOPERAZIONE IN MATERIA DI S&T CON LA TUNISIA
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Bruxelles, 16 settembre 2003 - Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha affermato che estendere il concetto di Spazio europeo della ricerca (Ser) oltre i confini dell´Ue rappresenta la chiave del successo di questa iniziativa. Nel discorso pronunciato l´11 settembre, durante una riunione della comunità scientifica tunisina, Busquin ha spiegato che, sebbene il Ser possa essere considerato uno strumento fondamentale per il raggiungimento dell´obiettivo, fissato nel giugno 2000 al Consiglio europeo di Lisbona, di trasformare l´Europa nella società basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010, esso dovrebbe essere inserito in un contesto molto più ampio. "Il Ser non può diventare una fortezza, chiusa al resto del mondo. Al contrario, un´apertura del Ser ai nostri vicini e paesi partner come la Tunisia ci permetterà di integrare competenze, mezzi e risultati scientifici e tecnici, a vantaggio non solo dell´Europa, ma dei nostri vicini e amici", ha affermato il Commissario. Nella convinzione che la ricerca collaborativa apporterà vantaggi reciproci, l´Ue ha firmato recentemente degli accordi di cooperazione scientifica e tecnologica con la Tunisia e il Marocco, consentendo così di rafforzare la partecipazione di questi due paesi ai programmi europei di ricerca e la presenza dei ricercatori europei nell´ambito delle attività scientifiche condotte in Nord Africa. "Quest´accordo si basa essenzialmente sui principi di mutuo interesse, reciprocità, non discriminazione ed equa ripartizione dei diritti di proprietà intellettuale, ovvero i principi guida di una vera e propria cooperazione scientifica", ha osservato il Commissario. Busquin ha proseguito illustrando la portata e alcuni dei vantaggi di tali accordi di cooperazione. In risposta ai timori espressi dagli scienziati tunisini in merito alle difficoltà di partecipazione ai progetti utilizzando i nuovi strumenti del Sesto programma quadro, il Commissario ha spiegato che l´obiettivo del recente accordo di cooperazione è proprio di facilitare e migliorare la partecipazione. "Non è necessario - ha precisato - essere un grande centro di ricerca per apportare un contributo ai consorzi". Sebbene si pensi che tale accordo consentirà ad entrambe le regioni di rafforzare la loro eccellenza scientifica, Busquin ha affermato che resta ancora molto lavoro da compiere per avanzare nella creazione di un "vero e proprio spazio euromediterraneo della ricerca". A suo avviso, l´analisi di possibili sinergie fra il 6Pq e Meda, il partenariato euromediterraneo nel settore politico e socioeconomico, costituirebbe un buon punto di partenza |
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