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Notiziario Marketpress di
Martedì 16 Settembre 2003 |
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MOSTRA QUADRI DI LUCE “C” DELLA VELOCITA’ PROGETTO DI FULVIO MICHELAZZI COLLABORAZIONE MUSICALE ANDREA STEFANELLI E ANDREA DAINOTTI - NUVOLANESHUA
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Milano, 16 settembre 2003 - Velocità/stasi, presto/lento, dinamico/pigro, vorticoso/lemme, mosso/indolente. Sono stati del moto e dell’animo. Bagliore/buio, barbaglio/crepuscolo, chiarore/tenebre, scintillio/penombra. Sono mimesi degli stati del moto e dell’animo che la luce sa compiere. La luce disegna, nasconde, esalta, accenna, dichiara, suggerisce. “C” della velocità è un progetto di messa in scena. Interprete è la luce e pochi oggetti simbolici che sono capitoli di un discorso. Un discorso frammentario in opposti che si affacciano, si prospettano, si contendono lo spazio. L’evento è un atto che ha un luogo, un tempo di fruizione, un pubblico; come il teatro e allora ecco il Teatro Arsenale che diventa puro spazio. Una pianta rettangolare aperta, lascito della sua origine di luogo di culto nel Medioevo, una volumetria che perde i confini nella nera pece, un gioco illusorio che conferisce allo spazio sensibilità, capacità di occultare e di espellere, di annidare e di esporre. “C” è solo un’idea, in velocità si continua. “Autore delle luci” della maggior parte degli spettacoli prodotti dalla Compagnia Teatro Arsenale, Fulvio Michelazzi ha cominciato la sua esperienza nel teatro con registi come Aldo Trionfo, Giancarlo Cobelli. Spaziando dal teatro alla danza, con incursioni nel campo della moda (Trussardi, Romeo Gigli e altri) e del design (Giugiaro, Moroso e altri), ha curato l’illuminazione di mostre importanti per la Triennale di Milano, l’Atelier Mendini, l’architetto Silvio De Ponte. Giovedì 18 settembre 2003, alle ore 10,00, presso il Teatro Arsenale di via Correnti,11 – Milano. |
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