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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Ottobre 2003
 
   
  LE NORME UNI PER LA CRESCITA DELL’ECONOMIA

 
   
  Milano, 23 ottobre 2003 - Come affermato dal presidente Uni, Paolo Scolari, “solo se il consumatore comprenderà il significato della normazione e i vantaggi dei prodotti certificati, conformi, marcati, etc... Genererà una domanda di prodotti “a norma” che inevitabilmente risalirà le filiere distributive e produttive, portando tutte le aziende a qualificare la propria produzione, premiando le imprese che già lavorano a norma e aumentando la soddisfazione del cliente e la qualità della vita”. Questa la finalità del convegno “La qualità della vita a norma”, organizzato da Uni il 14 Ottobre a Roma in occasione della Giornata Mondiale della Normazione. Il Ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano nel suo intervento ha dichiarato che “In una visione liberista dell´economia, il mercato non ha bisogno che il legislatore stabilisca le regole secondo le quali esso deve funzionare, anzi il mercato ha bisogno di utilizzare tutte le proprie competenze per darsi regole che -facendo l´interesse di tutti gli anelli della catena di produzione, commercializzazione, utilizzo e consumo- stimolino la crescita stessa. L´attività dell´Uni è essenziale per questo corretto processo di autoregolamentazione. Oggi possiamo dire che le regole della normazione garantiscono che il mercato si autoregolamenti in modo corretto e senza distorsioni”. I sottosegretari di Stato alla Salute -Cesare Cursi e Antonio Guidi- hanno sottolineato il ruolo delle norme Uni nell´affiancamento delle leggi per la prevenzione dei rischi e per la garanzia della sicurezza, soprattutto sui luoghi di lavoro. Anticipando la necessità di rivisitare la legge 626, Cursi ha auspicato “l´alleggerimento degli oneri di tipo formale per le imprese” e ribadito “il ruolo di supporto delle norme Uni, che partecipano alla creazione di un sistema integrato finalizzato alla qualità sociale del lavoro e del Paese”. Guidi ha dato la propria disponibilità ad una collaborazione nel campo sociale ed etico per “integrare gli aspetti di managerialità e qualità nei servizi sanitari, nel rapporto delle Asl con i pazienti, con i disabili e gli anziani. La crescita sociale della normazione potrà aiutare il cittadino a gestire la difficile normalità che è sempre più diffusa nella nostra società”. Daniela Primicerio -direttore generale della Dg Armonizzazione del mercato e Tutela dei consumatori del Ministero delle Attività Produttive- ha evidenziato la necessità che “le norme coniughino le esigenze tecniche con quelle sociali, per avvicinare industria e consumatori al di là del puro scambio commerciale. Uni, Ministero e Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti devono rafforzare la collaborazione, finalizzata alla definizione di riferimenti chiari per il cittadino che -con meno potere di spesa e sempre più attenzione- farà sentire la propria voce sempre più forte”. Gianni Cavinato, in rappresentanza del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, ha ammesso che “le organizzazioni stesse dei consumatori non sono ancora del tutto pronte a partecipare pienamente al processo di normazione, ma la partecipazione deve essere un obbligo fin dalla fase di progettazione dei prodotti e dei servizi, e non solo per cercare di correggere i problemi che emergono dopo”. Cavinato ha inoltre sottolineato che “la normazione ha ancora delle carenze di rappresentatività anche dal lato della pubblica amministrazione e delle imprese, queste ultime dovrebbero infatti sentire l´impegno morale a partecipare alla definizione delle norme Uni, in vista della inevitabile evoluzione delle imprese in imprese sociali”. Nel corso del dibattito finale Concetta Fusco -vicepresidente del Movimento Italiano Casalinghe Moica- ha chiesto alle imprese di “aiutarle a scegliere e a comprare bene i prodotti, impegnandosi a rispettare le norme Uni e dichiarandolo chiaramente sull´etichetta e sulla confezione”. La rappresentante del Moica ha offerto inoltre a Uni “la collaborazione del Movimento per divulgare la conoscenza della normazione, del valore dei prodotti a norma e dei vantaggi che tali prodotti garantiscono al consumatore”. Nel corso del convegno sono stati inoltre presentati gli esiti di una recente ricerca che l´Uni ha commissionato a Cirm World Research e dalla quale è emerso chiaramente che, nell´acquisto di un qualsiasi prodotto di consumo: la ricerca della “qualità garantita”, della sicurezza e del rispetto ambientale dei prodotti è un elemento presente nelle scelte di acquisto; i consumatori cercano questi elementi sulle confezioni dei prodotti; sebbene Uni sia poco conosciuto dal consumatore, una volta compresi i valori delle norme Uni e dei prodotti che rispettano tali norme, esiste una forte propensione al loro acquisto, anche indipendentemente dal prezzo; realizzare prodotti conformi alle norme Uni può essere un concreto vantaggio competitivo per le imprese e sicuramente innalzerebbe il livello di soddisfazione dei consumatori. I testi degli interventi del Ministro delle Attività Produttive Marzano e del Presidente Uni Scolari, nonché la sintesi della ricerca Cirm World Research sono disponibili sul sito internet Uni agli indirizzi: http://www.Uni.com/stampa/articoli_2003/intervento_marzano.pdf  http://www.Uni.com/stampa/articoli_2003/intervento_scolari.pdf http://www.uni.com/stampa/articoli_2003/sintesi_indagine_cirm.pdf    
   
 

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