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Notiziario Marketpress di Lunedì 10 Settembre 2012
 
   
  SCUOLA,FORMIGONI A PROFUMO:GOVERNO RITIRI RICORSO E RIDISTRIBUISCA ALLE REGIONI VIRTUOSE I FONDI UE NON SPESI

 
   
  Milano, 10 settembre 2012 - Il presidente d Regione Lombardia Roberto Formigoni chiede al Governo di ritirare il ricorso presentato alla Corte costituzionale contro la sperimentazione dell´assunzione per chiamata diretta degli insegnanti, prevista dalla legge regionale lombarda 7/2012 (la legge sullo sviluppo). Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa del 24 luglio sui temi della ricerca, a Palazzo Lombardia, con il ministro dell´Istruzione Francesco Profumo, prospettando, anche in caso di non ritiro, alla luce della giurisprudenza in materie analoghe, un´assai probabile sconfitta dell´Esecutivo. Formigoni ha ricordato che l´art. 8 della legge 7/2012, impugnato dal Governo, prevede la possibilità, per le istituzioni scolastiche statali, di organizzare concorsi per il reclutamento di personale docente, ´a titolo sperimentale, nell´ambito delle norme generali o di specifici accordi con lo Stato, per un triennio, a partire dall´anno scolastico successivo alla stipula´. L´avvio e la prosecuzione della sperimentazione per la durata prevista sono dunque subordinati al raggiungimento di una preventiva intesa con il Ministero dell´Istruzione. ´Così interpretate - ha commentato Formigoni - le disposizioni oggetto di osservazioni non possono ritenersi lesive delle competenze riservate al legislatore statale´. Formigoni ha quindi ricordato che, rispetto a un analogo ricorso in materia di infrastrutture, la Corte, con la sentenza n. 125/2010, ha dato ragione alla Lombardia, riconoscendo il principio secondo cui ´la necessità che intervenga una preventiva intesa impedisce che possa ravvisarsi una qualsiasi lesione di prerogative statali o regionali, dal momento che, per evitare ogni vulnus alle proprie competenze, è sufficiente che la parte interessata non presti adesione all´accordo procedimentale´. Intanto il ministro ha confermato che è aperto il tavolo di lavoro sul Titolo V (che fissa le competenze di Stato, Regioni ed Enti locali) della Costituzione, per produrre un documento che prevede, tra l´altro, la possibilità di sperimentazioni come quella che la Lombardia ha inserito nella sua legge. Una seconda proposta Formigoni ha rivolto al ministro, e cioè di redistribuire alle Regioni virtuose i fondi europei che non vengono utilizzati dalle altre. ´Il basso livello di spesa da parte di alcune Regioni rispetto ai Fondi comunitari trasferiti - ha argomentato il presidente lombardo -, nonché la non trasparenza e la potenziale scorrettezza del sistema di gestione della spesa, comportano il rischio di un blocco dei trasferimenti da parte della Ue. Si potrebbe dunque ipotizzare la destinazione alle Regioni virtuose delle risorse non spese per la realizzazione di progetti in tema di innovazione´. L´iter di modifica del Regolamento sarebbe abbastanza complesso ma percorribile. ´Regione Lombardia - ha prospettato Formigoni - è pronta a proporre ambiti di applicazione delle risorse quali: sviluppo della Banda ultra larga, sostegno ai cluster tecnologici, sostegno alle imprese nei processi di ricerca, sviluppo dell´Agenda digitale regionale, avvio di progetti strategici per Smart Cities ed Expo (smart grid, risparmio energetico, mobile payment, food technologies, open data e open services). Profumo ha raccolto: ´L´talia - ha ricordato - perde 5 miliardi di euro di risorse europee all´anno e, con il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, stiamo verificando come recuperarle ed eventualmente ridistribuirle´.  
   
 

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