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Notiziario Marketpress di
Martedì 11 Settembre 2012 |
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SANITÀ, FORMIGONI: NESSUN TAGLIO DI POSTI LETTO POTRANNO ESSERE EFFETTUATE RICONVERSIONI MA NON SOPPRESSIONI MEDICI IN ALLARME PER I 144 MLN DI TAGLI PREVISTI DAL GOVERNO
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Milano, 11 settembre 2012 - ´Non chiuderemo neanche un posto letto´. Lo ha annunciato 27 luglio il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni in occasione dell´incontro con la Consulta della sanità, convocato a Palazzo Pirelli. Di fronte ai rappresentanti degli operatori sanitari, dell´industria farmaceutica e degli Enti locali il presidente - affiancato dagli assessori regionali Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale) - ha illustrato la strategia della politica sanitaria regionale, incontrando il loro favore e plauso: mantenimento dei posti letti e dei livelli occupazioni e, al contempo, attivazione di reti di specialità. Riconversione Posti Per Acuti - In Lombardia, dunque, non sono in discussione i posti letto: ´Se necessario - ha spiegato Formigoni - riconvertiremo i letti riservati agli acuti in letti riservati ai subacuti. Nel comparto della sanità nessun servizio salterà o subirà significativi incrementi di costi rispetto alla situazione attuale, né tanto meno nessun posto di lavoro verrà perso´. Il riferimento è alla riduzione dei letti prevista dal Governo nazionale nella percentuale dello 0,2 per mille abitanti. Tagli Per 144 Milioni Per Il 2012 - Gli operatori della sanità guardano con preoccupazione all´incidenza dei tagli annunciati dal Governo con il decreto legge sulla spending review: ´Il nostro Fondo sanitario regionale avrà per quest´anno - ha sottolineato il presidente - una capienza inferiore di 144 milioni di euro rispetto a quanto inizialmente previsto. Si tratta, senza dubbio, di un taglio molto pesante, che ci sta imponendo uno sforzo ulteriore di razionalizzazione e ricerca della massima efficienza´. Il Governo Chiarisca Sui ´Lea´ - Unanimi, a questo proposito, sono le grida di allarme levate dai membri della Consulta della sanità lombarda: ´Non ci sono le condizioni - ha risposto Formigoni - per continuare a lavorare per il Patto per la salute. Di fronte ai tagli imposti da Roma le Regioni sottolineano l´impossibilità di garantire i Livelli essenziali di assistenza´. Negativo, a questo proposito, è il giudizio del presidente sulla bocciatura dell´emendamento sulla virtuosità presentato in Commissione Bilancio del Senato, in occasione della discussione del decreto legge sulla spending review. ´Il Governo si assuma la responsabilità di dire - ha proseguito Formigoni - che sono cambiati i livelli essenziali di assistenza e che non tutte le prestazioni potranno essere gratuite´. Attivazione Delle Reti Di Specialità - Di fronte ai tagli preventivati dal Governo nazionale Regione Lombardia è al lavoro per recuperare risorse ed efficienze, incrementando al contempo la qualità del servizio. ´Vogliamo agire - ha chiarito Formigoni - sulla definizione e l´attivazione di reti di specialità secondo il modello basato sui cosiddetti ´centri di riferimento´. Si tratta di creare un sistema ospedaliero più aperto e interconnesso, al fine di incrementare efficienza, qualità e sicurezza dell´assistenza a beneficio dei nostri pazienti. Questa e altre proposte sono al centro di un disegno complessivo di riorganizzazione, che è allo studio in queste settimane´. Il tutto - ha assicurato - in assenza della riduzione delle unità complesse secondo tagli lineari. |
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