GIURISPRUDENZA STATUNITENSE: COMMENTI INAPPROPRIATI SU STATUS DI FACEBOOK
Il datore di lavoro, un servizio di ambulanze e trasporto sanitario, ha licenziato un suo dipendente, paramendico operativo su un’ambulanza, che aveva scritto un post sulla sua bacheca di Facebook in cui si era lamentato dei pazienti indisciplinati. Il dipendente ha impugnato il licenziamento convinto che il datore di lavoro avesse invaso la sua privacy. Il giudice d’appello ha confermato la sentenza di primo grado, che aveva rigettato l’impugnazione del licenziamento. In quanto il dipendente non ha saputo dimostrare che i datori di lavoro avessero intenzionalmente violato la sua privacy. (Court of Appeals, Second District of Texas, R. J. Sumien v. Careflite, 5.7.12)