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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 30 Gennaio 2013 |
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REGIONI, NITRATI: A RISCHIO PREMI PAC PER AZIENDE
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Milano - Gli assessori regionali all´Agricoltura delle Regioni della pianura padana (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto) hanno espresso al Dipartimento delle Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro all´Agricoltura Catania le proprie perplessità rispetto al concreto rischio che l´applicazione delle novità introdotte nella recente Legge sviluppo bis in materia di nitrati di origine agricola possa comportare danni all´erario (in conseguenza di una possibile procedura di infrazione) e, soprattutto, rischi di restituzione dei premi Pac ricevuti per le aziende agricole che ne volessero usufruire. Grande Preoccupazione - Segnali precisi e non equivoci sono già arrivati da parte della Commissione europea, riferiscono gli assessori regionali, prima una lettera molto dura a firma del commissario europeo all´Ambiente e, nei giorni scorsi, l´avvio formale di una procedura informativa pre infrazione. La riperimetrazione delle zone vulnerabili ai nitrati è un obiettivo comune delle Regioni padane, riferiscono gli Assessori, motivata dalla opportunità di aggiornare, alla luce della mole imponente di dati raccolti in questi ultimi anni, dello studio specifico che è stato commissionato a Ispra dal Ministero Agricoltura, e delle ricerche che le Regioni stesse hanno prodotto, una perimetrazione che è stata effettuata molti anni fa. Questa possibilità è prevista e descritta dalla medesima Direttiva Nitrati, e pertanto non è questo l´ambito che crea preoccupazione. Rischio D´infrazione - Ben diversa è la previsione, contenuta nel comma 7 quater dell´art. 36 della Legge 221/2012, che nelle more della riperimetrazione delle zone vulnerabili alle medesime vengano applicate le limitazioni, molto meno impegnative, previste per le aree non vulnerabili. Tale possibilità non è prevista dalla Direttiva europea e dovrebbe essere approvata dalla Commissione, per evitare una possibile procedura di infrazione; qualora giudicata non conforme al diritto comunitario, comporterebbe l´obbligo, da parte delle aziende agricole che intendessero avvalersene, di restituire i premi comunitari percepiti. Richiesto Un Incontro Con Il Governo - Queste le preoccupazioni che hanno spinto le quattro Regioni a richiedere al Governo un attivo coinvolgimento nella predisposizione delle risposte alla Commissione europea, a comunicare l´intenzione di non applicare la norma riguardante i limiti da utilizzare nelle zone vulnerabili fino a quando ne sarà stata chiarita la compatibilità al diritto comunitario (nonché fino a quando sarà stata predisposta la prevista rideterminazione del perimetro delle zone vulnerabili) e, da ultimo, a chiedere formalmente un incontro urgente con il ministro all´Agricoltura e con il ministro dell´Ambiente. |
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