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Notiziario Marketpress di Mercoledì 28 Febbraio 2007
 
   
  FIRENZE FIERA: CNA FIRENZE SI CHIEDE IL PERCHE’ DI QUESTO ACCANIMENTO CONTRO UN’ISTITUZIONE FONDAMENTALE PER IL RIPOSIZONAMENTO STRATEGICO SUL MERCATO FIERISTICO E CONGRESSUALE

 
   
   Firenze, 28 febbraio 2007 - Mauro Fancelli, presidente di Cna Firenze esprime forti preoccupazioni per il continuo e ingiustificato accanimento contro Firenze Fiera che sembra essere diventata la responsabile di tutte le occasioni mancate dello sviluppo e della promozione del territorio. “L’attuale consiglio di amministrazione – dichiara Fancelli - ha dovuto fronteggiare, fin dal suo insediamento, molte questioni; l’ultima, in ordine cronologico, il provvedimento di sequestro da parte della magistratura degli otto padiglioni della Fortezza da Basso. Un fatto su cui l’attuale gestione non ha alcuna responsabilità in merito alla realizzazione dei padiglioni. Viceversa è stato proprio il consiglio di amministrazione in carica che, all’indomani del suo insediamento, tempestivamente ha denunciato l’irregolarità degli edifici abusivi e, a seguito del sequestro della magistratura, sempre l’attuale Cda si è adoperato, in stretta collaborazione con la Giunta Comunale e la Sovrintenda, per tutelare uno dei business strategici della città legato alle attività fieristiche e congressuali. A conferma di ciò la delibera approvata giovedì scorso da Palazzo Vecchio per prorogare l’utilizzo delle strutture cosidette abusive ancora per due anni, il tempo necessario affinché Firenze Fiera possa predisporre un progetto complessivo e strutturale di riorganizzazione dell’area della Fortezza. Inoltre Firenze Fiera ha presentato istanza di dissequestro dei padiglioni “incriminati”, ha provveduto a pagare la multa relativa all’abuso edilizio e dalla Sovrintenda è arrivata l’autorizzazione per continuare ad utilizzare le strutture. Di fronte al coerente operato dell’attuale Cda – continua Fancelli – mi chiedo che senso hanno le posizione assunte dai diversi soggetti della vita economica e politica fiorentina emerse in questi giorni. Come quella di chi ha rifiutato la ricapitalizzazione di Firenze Fiera: non è certo privando delle risorse necessarie per la riorganizzazione di Firenze Fiera che si supporta il processo di riposizionamento strategico sul mercato fieristico e congressuale. Ancora mi chiedo che dignità politica abbiano alcune dimissioni invocate da soggetti di parte, quando i diretti interessati erano invece espressione di consessi super partes come la Camera di Commercio di Firenze. La mia impressione è che si voglia deliberatamente alimentare una confusione inesplicabile che finirà solo col trasformarsi in un clamoroso autogol per gli interessi degli operatori economici e della stessa città di Firenze. Sono fermamente convinto che proprio quando si è di fronte ad aggressioni competitive, vedi la possibilità di perdere la Borsa del Turismo congressuale, anziché dilaniarsi con sterili polemiche, occorre fare quadrato, mettere insieme gli interessi comuni e difendere i punti di prestigio che valorizzano la nostra città. In circostanze di questo genere è più saggio rinunciare al protagonismo personale e pensare, agire e comunicare in termini di squadra perché gli interessi della città, ed il processo di rinnovamento in atto, richiedono uno schieramento coeso di tutti i suoi attori: politici, istituzionali ed economici”. .  
   
 

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