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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 28 Febbraio 2007 |
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INCIDENTI NEGLI OSPEDALI IN CALO DEL 17% IN 3 ANNI GRAZIE ALLE UNITÀ DI GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO COORDINATE DAI MEDICI LEGALI
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Milano, 28 febbraio 2007 – Diminuiscono gli incidenti che si verificano negli ospedali italiani. Anche se complessivamente il numero dei sinistri è aumentato negli ultimi 10 anni, passando da 9. 484 (nel 1994) a 27. 953 (nel 2004, dato più recente disponibile), in realtà è in costante diminuzione dal 2001, quando raggiunse la cifra record di 33. 648. Dal 2001 al 2004, quindi, si è avuta una flessione di quasi il 17%. Il numero di sinistri denunciati a carico delle strutture sanitarie, in particolare, è passato da 6. 330 nel 1994 a 16. 021 nel 2004. E sono proprio questi ad essere in flessione: dai 23. 262 sinistri denunciati nel 2000, il picco massimo raggiunto, si è registrato un decremento del 4. 7% nel 2001 ed uno molto marcato di oltre il 20% nell’anno 2002. Il numero degli incidenti denunciati a carico dei medici, al contrario, non ha mai sostanzialmente smesso di crescere, passando da 3. 154 nel 1994 a 11. 932 nel 2004. Questi i principali dati relativi agli incidenti negli ospedali italiani forniti dell’Ania, Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, presentati in occasione del Convegno “Competenze Medico-legali in Clinical Risk Management”, svoltosi di recente a Milano. L’evento è uno degli appuntamenti del ricco calendario di incontri organizzati da Fiera Milano Tech in vista della nuova mostra della sanità Milanocheckup, in programma a giugno nel quartiere fieramilano di Rho. La costante diminuzione degli incidenti all’interno delle strutture ospedaliere è dovuta principalmente all’attuazione da parte delle Direzioni Sanitarie degli ospedali delle recenti Direttive emanate dalle Regioni per evitare danni a livello d’immagine ma soprattutto per contenere le conseguenze economiche delle azioni legali. Queste Direttive, in pratica, prevedono l’introduzione di programmi di Clinical Risk Management, ovvero di gestione del rischio clinico, cioè la costituzione di due organismi interdisciplinari: un Gruppo di Coordinamento per la gestione del rischio, che ha il compito di pianificare e realizzare la politica di Risk Management a livello aziendale. E un Comitato ristretto per la Valutazione dei Sinistri, che deve raccogliere la documentazione clinica e procedere ad una sua valutazione per decidere quale comportamento adottare. Gli obiettivi principali del Risk Management sono di prevenire e quindi ridurre il verificarsi degli eventi avversi o di minimizzare il danno provocato, e di conseguenza di diminuire la probabilità di denunce da parte dei pazienti danneggiati. Ulteriore obiettivo è minimizzare il concetto di medicina difensiva, che si verifica quando un medico modifica il suo comportamento professionale a causa del timore di procedimenti giudiziari, e di tutelare la reputazione di medici e ospedali. “Sulla base della nostra esperienza” – spiega il professor Antonio Farneti, Presidente della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni – “crediamo sia di fondamentale importanza che il medico legale entri a far parte di ogni team per la gestione del rischio clinico. Per prevenire gli errori, infatti, è necessario risalire alle cause che li hanno provocati. Il medico legale, grazie alla sua capacità di analisi a posteriori su eventi avversi, possiede la mentalità e il metodo rigoroso per condurre un’indagine sulle carenze della struttura sanitaria”. Il medico legale, inoltre, può contribuire all’interpretazione di norme e leggi in materia giudiziaria, come anche alla formazione di nuove responsabilità all’interno del team di lavoro. “La medicina legale è indubbiamente una tematica di rilevante importanza e di grande interesse - dichiara il dottor Bruno Boffo, Amministratore Delegato di Fiera Milano Tech, società organizzatrice della nuova manifestazione sulla salute e sulla sanità Milanocheckup, che si terrà in fiera a Rho dal 6 al 9 giugno. “Di medicina legale si è parlato di recente in un convegno sul Clinical Risk Mangment tenutosi all’università di Milano, un appuntamento del ricco calendario di incontri sui temi della medicina di Aspettando Milanocheckup. E di medicina legale si parlerà naturalmente a giungo a Milanocheckup, cui verrà dedicato un momento all’interno della parte convegnistica della manifestazione”. L’efficienza dell’Unità di Gestione del Rischio Clinico si basa innanzitutto su un’adeguata formazione di personale ad hoc nei confronti di un evento avverso. Che viene affidata, in questo caso, al medico legale, in veste di coordinatore e formatore del team di specialisti. Il suo contributo è strategico sia nella fase di accertamento di quanto si è verificato, che, a monte, nella capacità di cogliere l’importanza di eventi sentinella che preludono un incidente, ma anche nella conoscenza di norme e regole che possono ridimensionare i timori di contestazione in ambito giudiziario. Le competenze del medico legale, infine, sono importanti anche per l’elaborazione, da parte dell’Azienda Sanitaria, di un modulo completo per il Consenso Informato. Questo documento, che attesta la scelta consapevole della terapia da parte del paziente e rappresenta una sorta di contratto tra il paziente stesso e l’Azienda Sanitaria, spesso è parziale. Accade infatti che il singolo professionista informi il paziente su ciò che attiene al suo ambito specifico, tralasciando le eventuali interazioni tra le diverse terapie. E’ importante, quindi, istituire la figura di un coordinatore - il medico legale, appunto - che possa valorizzare e rendere comprensibili per il paziente i contenuti ed il significato del Consenso Informato. Più che decuplicati in 10 anni i premi assicurativi per rischio clinico- I premi assicurativi per rischio clinico hanno subito un forte incremento negli ultimi 10 anni. Quelli a carico delle strutture sanitarie, in particolare, sono passati da 16. 5 milioni di Euro nel 1994 a 83. 5 nel 1999 ed hanno toccato i 260 milioni nel 2004. I premi relativi al rischio clinico professionale dei medici sono passati da 18 milioni di Euro nel 1994 a oltre 63. 5 milioni nel 1999 ed a 121 milioni nel 2004. I premi nel settore medico sono cresciuti a livello esponenziale, gli importi liquidati con lentezza - L’incidenza percentuale relativa alla responsabilità civile nel settore medico rispetto a quella generale riferita a tutti i comparti risulta anch’essa aumentata: è passata dal 2. 8% nel 1994 al 7. 7% nel 1999 fino al 12. 7% nel 2004. Gli importi relativi ai sinistri denunciati dalle strutture sanitarie e protocollati nel 1994 sono stati liquidati nella misura del 73. 8%, mentre il 26. 2% sono in attesa di esser destinati. Con riferimento al 1999, sono stati liquidati metà degli importi (il 43. 6%), mentre dei sinistri protocollati nel 2004 il volume liquidato è il 5. 7%. Per i sinistri denunciati dai medici, la situazione non cambia. Di quelli protocollati nel 1994, gli importi liquidati ammontano al 79. 7% e nel 2004 al 4. 9%. Scende del 36% il costo medio dei sinistri - Complessivamente il costo medio dei sinistri denunciati dalle strutture sanitarie, tra quelli già liquidati e quelli riservati, cioè in attesa di liquidazione, è diminuito, scendendo da 38. 458 Euro nel 1994 a 29. 525 nel 1999 ed a 24. 536 nel 2004. Ciò significa una riduzione di circa il 36% in 10 anni. Il costo medio dei sinistri denunciati dai medici è aumentato dal 1994 al 2004 da 17. 451 Euro a 20. 346. Un risultato frutto del dimezzamento del costo dei sinistri liquidati (da 15. 000 a 7. 000 Euro). Reparti e tipologia dei sinistri - Ortopedia e Traumatologia, con il 16% degli incidenti sul totale, risulta essere il reparto a maggior rischio di infortuni, seguito da Chirurgia Generale, 9,7%, e Ostetricia-ginecologia, con l’8,6%. Più sicuri, invece, l’Oncologia (0,4%), i Centri Trasfusionali (0,8%) e la Neurochirurgia (2%). E’ quanto emerge da una ricerca effettuata dalla regione Lombardia dal 1999 al 2005, dove emerge che gli incidenti o infortuni a carico del paziente all’interno degli ospedali sono stati circa 26. 000. Un’ulteriore indagine condotta nel 2003 dall’Azienda Ospedaliera di Padova ha messo in luce le tipologie più frequenti di errori sanitari. Nel 40% dei casi hanno riguardato l’esecuzione delle procedure, nel 36% l’errata somministrazione di una terapia, nell’11%una diagnosi inesatta. . |
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