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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 20 Marzo 2013 |
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DISSESTO IDROGEOLOGICO, LIGURIA: UN PIANO NAZIONALE CONTRO LE FRANE. SERVONO 10 MILIONI DI EURO
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Genova, 20 Marzo 2013 - Un piano nazionale straordinario contro il
dissesto idrogeologico, per tutelare la fragilità della Liguria e preservarla,
intervenendo sia sulle frane recenti che si sono abbattute sulla regione dalla
fine del 2012 ad oggi, sia per metterla in sicurezza. Lo chiedono gli assessori
all’ambiente e alle infrastrutture della Regione Liguria, Renata Briano e
Raffaella Paita dopo l’ennesima emergenza maltempo che ha riversato sulla
Liguria per 48 ore ininterrotte piogge torrenziali che hanno determinato smottamenti
e frane in tutta la regione. “Ci siamo già riuniti con le Province e abbiamo
già ricevuto segnalazioni dai Comuni per aggiornare la situazione – hanno detto
i due assessori – la situazione è di forte criticità e le risorse non sono
sufficienti. È un grido di dolore quello che lanciano alla Protezione civile
nazionale e al futuro Governo Briano e Paita. “Noi stiamo lavorando in ogni
interstizio di bilancio per cercare di capire come recuperare nuove risorse –
aggiungono - ma senza nuovi trasferimenti sarà impossibile intervenire,
ripristinando il territorio”. Si parla di 10 milioni di danni su tutto il
territorio regionale causati dalle recenti precipitazioni. Nello specifico le
situazioni prioritarie sono: nello spezzino la frana di Terrile a Borghetto
Vara, Ripa a Vezzano Ligure, la Marinella a S.terenzo, Corniglia e Vernazza.
Nel Genovese le frane di Lavagna e Uscio. A Savona le frane di Rialto, Calice,
Finale Ligure, Vezzi, Millesimo e in provincia di Imperia a Villa Faraldi. “A
queste frane – hanno concluso Briano e Paita - si devono però aggiungere
ulteriori smottamenti sparsi un pò ovunque. Servono milioni di euro, frutto di
una riflessione complessiva nazionale da parte della protezione civile, senza i
quali è impossibile fare manutenzione e svolgere un presidio sul territorio
vista la fragilità della nostra regione”.
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