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Notiziario Marketpress di
Martedì 30 Aprile 2013 |
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LOMBARDIA. AGROALIMENTARE, CRESCE EXPORT REGIONALE IN CINA
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Milano - Focus sui rapporti
commerciali e sicurezza
nell´agroalimentare tra Cina e Italia oggi a Milano, grazie a
Promos (Azienda speciale per l´internazionalizzazione, Camera di
commercio di Milano), Assessorato all´Agricoltura di Regione
Lombardia, Unioncamere Lombardia
e Agenzia per la Cina, che
hanno organizzato, presso la Camera di commercio, il seminario
´China-italy food safety forum - la sicurezza dei prodotti
agroalimentari nelle relazioni Italia-cina´. Tra i presenti ai
lavori, oltre all´assessore regionale all´Agricoltura e a un
rappresentante di Giunta della Camera di Commercio di Milano, il
vice presidente della Chamber
of Commerce for Import & Export of
Foodstuffs, Native Produce and
Animal by-products, il console
economico commerciale a Milano, il vice direttore generale del
Ministero del Commercio della Repubblica popolare Cinese -
Mofcom.
Reciprocità Nel Rispetto Delle Regole - ´Guardando ai dati
dell´interscambio commerciale - ha detto l´assessore regionale
all´Agricoltura, nel corso del suo intervento al forum - quello
cinese per noi è un mercato con cui confrontarci, sulla base del
rispetto della reciprocità nelle regole. Da un lato, perché
siamo un mercato facilmente ´permeabile´ dai prodotti stranieri,
ma abbiamo, d´altro canto, una produzione di qualità ed
eccellenza, con delle specificità che hanno avuto storicamente
maggiori problemi di penetrazione in alcuni mercati rispetto al
tema della ´conoscenza´ e dell´affermazione di marchi e
produzioni tipiche´.
Rapporti Diretti Anche Con Paesi Asiatici - Anche per questo, ha
aggiunto l´assessore, ´come Lombardia, occorre interloquire
direttamente con la Cina, proprio in virtù della specificità di
produzioni che, in una fase di contrazione sul mercato interno,
devono trovare nuovi sbocchi commerciali a condizioni di
reciprocità nel rispetto delle regole´. Perché, se in Italia ´è
entrato di tutto, non altrettanto è accaduto nell´export sui
mercati esteri´. ´Vengo da una lunga battaglia contro la
contraffazione - ha proseguito il responsabile regionale
dell´Agricoltura in riferimento al suo precedente impegno
parlamentare -, che causa un danno enorme, se pensiamo che sui
mercati mondiali l´elusione vale decine di miliardi di euro.
Dobbiamo convincere i consumatori che soltanto i prodotti
realizzati qui sono italiani. Di certo, quelli fasulli non
dovranno essere più sostenuti con fondi pubblici´. E ancora: ´I
consumatori in giro per il mondo, che acquistano prodotti
contraffatti pensando di acquistare eccellenze agroalimentari
lombarde, devono sapere che non comprano italiano: un trend che
si può invertire solo con l´etichettatura e la tracciabilità´.
´Un tema, quello del sostegno e della tutela dei marchi, in
particolare al di fuori del mercato continentale - ha concluso
l´assessore - sensibilmente oneroso dal punto di vista economico
e per il quale il presidente
della Regione ha indicato di
volere intervenire al più presto con azioni specifiche, in
collaborazione anche con il sistema camerale, a sostegno delle
produzioni locali´.
Prodotti Nazionali Sempre Più Diffusi - Il 2012 è stato un anno
da ricordare per l´export alimentare nei mercati asiatici e, in
particolar modo, in quello cinese. Stando ai dati forniti dalla
Coldiretti, le esportazioni alimentari nel Paese asiatico
sarebbero cresciute del 27 per cento, facendo registrare una
spinta record sulle tavole cinesi, dove i prodotti italiani sono
sempre più diffusi. Considerando i prodotti tipici, l´Italia è
il primo fornitore di cioccolato
(con una quota di mercato del
40,3 per cento), mentre è seconda nelle esportazioni di pasta
(18,8 per cento), olio d´oliva (21,6 per cento) e spumante (12,2
per cento); è terza nelle esportazioni di acque minerali (14,2
per cento), quarta nel caffè (5,1 per cento), quinta nel vino
(6,1 per cento) e nei formaggi (3,2 per cento). Nell´ultimo
anno, in particolare, alcuni prodotti hanno registrato
incrementi straordinari: la vendita di pasta italiana in Cina,
ad esempio, è cresciuta dell´84 per cento, quella dell´olio del
28 per cento, e, ancora, quella del vino del 21 per cento.
Lombardia-cina: Imprese, Import Ed Export - Sono 7.937 le
imprese individuali con titolare cinese in Lombardia, il 18,8
per cento delle imprese cinesi attive in Italia, in crescita del
7,1 per cento in un anno. Si concentrano a Milano (4.196
imprese, 9,9 per cento nazionale, +7 per cento) e Brescia
(1.032, +5,5 per cento). Nel 2012 la Lombardia ha esportato in
Cina prodotti alimentari per oltre 18 milioni di euro,
registrando una crescita del 84,3 per cento, e importato per
circa 71 milioni (+2,9 per cento). L´export si concentra a
Milano (36,3 per cento) e Cremona (19,2 per cento), l´import a
Milano (47,9 per cento) e Como (16,3 per cento). Nell´export
pesano, dopo i prodotti alimentari come caffè, zucchero,
condimenti e pasti pronti (35,6 per cento), si trovano la carne
lavorata e conservata e i prodotti a base di carne (24,2 per
cento); nell´import il pesce (30,5 per cento), i prodotti a base
di carne (28,2 per cento), la frutta e ortaggi lavorati e
conservati (19,5 per cento).
L´export dei prodotti lombardi
legati alla carne è quello che cresce di più: +558 per cento tra
2011 e 2012. I dati provengono
da un´elaborazione della Camera
di commercio di Milano su dati del registro imprese, edizioni
Istat 2013, 2012 e 2011.
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