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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 08 Maggio 2013 |
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BASTANO POCHE SEDUTE PER RIMUOVERE DEFINITIVAMENTE I TATUAGGI
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I “tatuaggi” (dal samoano “tatau”) sono oggi diffusissimi; nati più di 5000 anni fa per identificare l’appartenenza a un gruppo o a una classe sociale, sono spesso considerati simboli positivi, anche se in passato sono stati un marchio d’infamia. Il desiderio di poterli rimuovere esiste, probabilmente, da sempre. Si stima che solo negli Stati Uniti siano tatuate più di dieci milioni di persone. Circa 1/3 delle persone tatuate decide, nel corso della propria vita, di rimuovere il tatuaggio. Un desiderio che finora si è scontrato con gli effetti cicatriziali permanenti che ne conseguivano, molte volte ben peggiori del tatuaggio stesso. Solo grazie all’avvento della tecnologia laser Qs (Quality Factor – Switched Laser) è stato possibile realizzare dei sistemi per rimuovere i tatuaggi in modo efficace e non invasivo. Il centro T.a.me.ri.ci dell’Università di Pavia è uno dei pochi centri italianispecializzati nella rimozione sicura e permanente dei tatuaggi grazie alla tecnica Laser Q-switched Nd-yag 1064 Deka. Il centro - guidato dalla prof.Ssa Angela Faga, che dirige anche un collaudato Master in Medicina estetica e del benessere – è all’avanguardia per la medicina estetica rigenerativa e garantisce quindi la massima competenza e sicurezza di un consolidato approccio medico e scientifico. “E’ importante analizzare bene un tatuaggio prima di effettuare un trattamento per rimuoverlo – spiega la prof.Ssa Faga - Un tatuaggio è essenzialmente costituito da un cromoforo esogeno che viene iniettato nella cute. Le particelle di inchiostro vengono fagocitate dai fibroblasti del derma e rimangono permanentemente confinate a livello del derma superficiale. La densità e la profondità dell’inchiostro sono tra i fattori più importanti che influenzano l’esito del trattamento per la rimozione di un tatuaggio.”. E’ diverso trattare un tatuaggio amatoriale o uno professionale: quest’ultimo richiese un maggior numero di sedute per essere rimosso. “In genere, in un tatuaggio amatoriale – continua la prof. Faga - viene utilizzato inchiostro nero a base di carbone e il pigmento ha bassa densità nella cute ed è situato a diversi livelli di profondità. I tatuaggi professionali sono invece costituiti da vari pigmenti colorati, hanno una densità di inchiostro molto elevata nella cute e la profondità è uniforme. Date le loro caratteristiche, i tatuaggi amatoriali richiedono solitamente un minor numero di sedute, per la loro rimozione, rispetto a quelli professionali.”. La tecnologia laser Q-switched La caratteristica principale del laser Q-switched consiste nel poter generare un impulso estremamente potente (dell’ordine del Megawatt) in tempi brevissimi (dell’ordine di alcuni nanosecondi), producendo un effetto “fotoacustico” che frantuma il pigmento del tatuaggio. Il pigmento profondo viene poi eliminatoattraverso le cellule fagocitarie, mentre quello più superficiale per via trans epidermica. Infine, le alterazioni pirolitiche del pigmento ad opera del laser rendono il pigmento residuo meno visibile. L’emissione laser in tempi così brevi permette di confinare l’effetto termico al solo bersaglio da colpire – in questo caso il pigmento del tatuaggio – salvaguardando i tessuti circostanti. Perché il trattamento sia efficace, la luce laser deve essere assorbita dalpigmento. I colori dei tatuaggi sono talvolta molteplici e quindi può non bastare un solo laser per eliminarli tutti. Il sistema Deka, a doppia lunghezza d’onda, consente di rimuovere più colori utilizzando un solo laser. Lavorando nell’infrarosso (1064 nm) si trattano i tatuaggi neri e blu, mentre con la luce verde (532 nm) si agisce sul colore rosso o comunque rosaceo. Il trattamento di rimozione dei tatuaggi Dopo l’intervento laser, compare nella zona trattata una crosta, che di solito scompare in 7-9 giorni, accompagnata da un lieve arrossamento (eritema). Diverse variabili condizionano la durata dell’eritema: oltre alla reattività individuale, la guarigione dipende dalla zona trattata, dalla sua estensione, dal colore della cute, dalla sede e dalla profondità raggiunta dal raggio laser. Per alleviare questo disagio sono consigliate creme lenitive da applicare sulla zona di cute dopo il trattamento. L’esperienza dolorosa è moderata e comunque il trattamento è ben tollerato. Subito dopo è frequente una sensazione di bruciore, che può essere avvertita per alcune ore. La durata dell’intervento è di 5-10 minuti. Sono previste almeno 3 sedute, molto distanziate tra loro sulle medesime aree, non prima di 3/4 mesi l´una dall´altra per dare il tempo alla cute di avviare e mantenere una risposta cellulare efficace con eliminazione dei granuli di pigmento. Controindicazioni e criteri di esclusione Il trattamento con laser Q-switched è controindicato in alcuni casi: gravidanza e allattamento, infezioni batteriche, virali o micotiche in atto, ipersensibilità alla luce, recente esposizione solare, pregressi di cicatrici ipertrofiche o cheloidi, pregresso tumore della pelle o presenza di lesioni precancerose, applicazione di farmaci foto sensibilizzanti (la terapia dovrà essere sospesa alcuni mesi prima), assunzione di farmaci anticoagulanti (rischio di eritemi persistenti), assunzione di farmaci che alterano la normale riparazione tissutale. Rischi e possibili complicanze Come qualsiasi altro trattamento laser, il Q-switched può presentare alcuni effetti collaterali; tra i più comuni, un transitorio eritema (arrossamento), dolorabilità, prurito ed edema (gonfiore) e la comparsa di piccoli ematomi (lividi). Esiste poi una possibilità, se le aree non vengono adeguatamente protette dai raggi solari, che si verifichi una iperpigmentazione o una ipopigmentazione. Istruzioni pre- e post-trattamento E’ assolutamente controindicato l’uso di lampade abbronzanti o l’esposizione solare almeno 15 giorni prima, durante tutta la fase del trattamento laser e per almeno 15 giorni dopo l’ultima seduta. L’uso di farmaci anti-infiammatori, quali acido acetilsalicilico e derivati è sconsigliabile nella settimana che precede e che fa seguito al trattamento. In alcuni casi, soprattutto in pazienti con pelle più scura, è utile il pre-trattamento con creme contenenti acido retinoico o altri depigmentanti che vengano prescritte dal Medico in sede di visita. Nei casi di tendenza alla pigmentazione cutanea, l’efficacia preventiva nei confronti dell’eventuale comparsa di macchie scure sarà potenziata dall’uso degli stessi principi attivi ad avvenuta guarigione. Di norma è sconsigliato l’uso di antibiotici somministrati per via orale a scopo preventivo e profilattico. Oltre all’uso di creme ad azione lenitiva e disinfettante si suggerisce l’uso di schermi solari ad alta protezione, soprattutto in zone foto esposte, precedenti l’intervento e per almeno 15 giorni dopo il trattamento laser. Altre indicazioni Questo tipo particolare di laser il Q switched può essere efficacemente impiegato anche per la rimozione delle lesioni pigmentate benigne della cute quali le lentigo benigne, le macchie solari, le efelidi etc. Per queste iperpigmentazioni esistono anche trattamenti alternativi che prevedono il ricorso, a seconda dell’indicazione posta dal clinico, ad altri laser (laser Co2) alla Luce Pulsata, all’applicazione di sostanze chimiche (peeling) o alla crioterapia. Il Master in Medicina estetica L’ambulatorio del centro Tamerici è anche collegato alla scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e al Master Biennale Di Ii Livello In Medicina Estetica dell’ateneo pavese, diretti sempre dalla prof.Ssa Angela Faga. Il Master è un corso di alta formazione post-laurea: un percorso di studio intensivo teorico-pratico per i neolaureati in Medicina e Chirurgia. Articolato in due anni di lavoro full-time, propone lezioni teoriche, attività pratiche e stages presso aziende di settore, ed è finalizzato alla formazione del Medico Estetico, figura professionale destinata all’attività in studi autonomi, centripolispecialistici, centri-benessere, palestre, beauty farms e stazioni termali. Una grande opportunità di formazione professionale qualificata e di rapido inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea in Medicina e Chirurgia. 30 i posti disponibili per il biennio accademico 2014-15. Bando e ulteriori informazioni disponibili sul sito del Master http://www.Plasticaticinensis.it/ |
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