|
|
|
 |
  |
 |
|
Notiziario Marketpress di
Martedì 04 Giugno 2013 |
|
|
  |
|
|
CURE INTERMEDIE, DALLA REGIONE TOSCANA 2 MILIONI E MEZZO PER ATTIVARE 500 LETTI
|
|
|
 |
|
|
Firenze, 4 giugno 2013 – Due
milioni e mezzo per attivare 500 posti letto di cure intermedie in tutte le
aziende sanitarie della Toscana. Lo stanziamento è stato deliberato ieri dalla
giunta regionale, su proposta dell’assessore al diritto alla salute Luigi
Marroni. Dopo le Case della Salute, i letti di cure intermedie sono la seconda
azione che va a rafforzare il percorso territoriale, nel processo di riorganizzazione
del sistema sanitario toscano avviato dall’inizio dell’anno.
“Un paio di settimane fa
abbiamo inaugurato a Prato il primo presidio di cure intermedie della regione –
sottolinea l’assessore Marroni – Ora, con questa delibera, diamo forte impulso
all’attuazione dei letti di cure intermedie, che con le Case della Salute sono
uno dei pilastri portanti della riorganizzazione in atto nel sistema sanitario
toscano: riorganizzazione che si sta caratterizzando per un forte potenziamento
delle cure territoriali e per l’impulso dell’assistenza domiciliare”.
I letti previsti dalla
delibera sono 512, che vanno ad aggiungersi ai 1.055 già attivi, per un totale
di 1.567 in tutta la regione. Dei nuovi 512, 243 saranno nell’Area Vasta
Centro, 132 nell’Area Vasta Sud Est, 137 nell’Area Vasta Nord Ovest.
Il Presidio di cure
intermedie è una struttura extraospedaliera residenziale temporanea, che ha una
funzione di supporto alla dimissione precoce e in sicurezza degli anziani
ricoverati nell’area medica dell’ospedale. Si tratta di pazienti, perlopiù
anziani, che hanno già superato la fase acuta della malattia e sono quindi
stabilizzati clinicamente, ma ancora in una condizione tale da non poter essere
assistiti al proprio domicilio. Sono pazienti che non richiedono un ricovero
per acuti, ma necessitano ancora di una fase di osservazione e/o di continuità
terapeutico-riabilitativa per cercare di recuperare la loro autonomia. Le
necessità sono prevalentemente di assistenza infermieristica, ma deve essere
assicurata la valutazione medica quotidiana, in relazione alla situazione
clinica.
Per il funzionamento del
servizio di cure intermedie sono necessari: un medico responsabile del
servizio, un infermiere coordinatore, un medico responsabile del percorso di
continuità assistenziale, i medici del team multidisciplinare, il medico di
medicina generale del paziente, al quale spetta la responsabilità clinica.
Obiettivi del servizio di cure intermedie sono la riduzione/eliminazione del
prolungamento inappropriato dei ricoveri ospedalieri e dei tempi di degenza; la
stabilizzazione terapeutica e il recupero funzionale dei pazienti dimessi
dall’ospedale; la riduzione/eliminazione del ripetersi di ricoveri a
breve-medio termine. Il piano di assistenza personalizzato è condiviso con il
medico di medicina generale del paziente.
|
|
|
|
|
|
<<BACK |
|
|
|
|
|
|
|