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Notiziario Marketpress di
Giovedì 06 Giugno 2013 |
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MILANO - IN CRESCITA L´EXPORT LOMBARDO VERSO I PAESI DEL GOLFO
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Milano, 6 giugno 2013 - Cresce l’export lombardo verso i Paesi del
Golfo: passa dai 3,2 miliardi di euro del 2011 ai circa 3,9 del 2012 con una
crescita del +19,5%. E la Lombardia pesa in Italia con il 32% del totale dell’export
nazionale ed il 29% dell’import. Tra i Paesi dell’area è il Qatar il principale
mercato (65,9%, oltre 2 miliardi) per importazioni mentre per export primi sono
gli Emirati Arabi (43%, 1,7 miliardi) anche se è il Kuwait a registrare la
crescita maggiore in un anno +51,2%. Seconda è l’Arabia Saudita (29,5%
dell’import lombardo dai Paesi del golfo, 30,8% dell’export).
La Lombardia esporta
soprattutto prodotti manifatturieri (99,7%) tra macchinari ed apparecchi (37,3%
dell’export manifatturiero), metalli (16,6%) e apparecchi elettrici (9,5%)
mentre dall’area del Golfo arrivano soprattutto petrolio greggio e gas naturale
(circa 2,5 miliardi di euro su un import totale di 3,1) e sostanze e prodotti
chimici (555 milioni di euro). Il Qatar il Paese che pesa di più in termini di
import petrolifero: arriva da quel regno infatti l’82% dell’import regionale,
+7,6% in un anno.
Tra le province Milano è
prima sia per import (71% lombardo) che per export (44% lombardo), seguita da
Mantova per import (19%) e da Varese per export (16%).
Emerge da un’elaborazione
Camera di Commercio di Milano su dati Istat al quarto trimestre 2012 e 2011.
E di rapporti con i Paesi
del Golfo si è parlato oggi nel corso della Conferenza internazionale “The Gulf
Monarchies: a new momentum after the arab spring?” organizzata da Promos,
azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, Ispi ed Intesa Sanpaolo.
“La crescita dell’export
lombardo verso i Paesi del Golfo - ha dichiarato Alberto Luigi Molinari,
consigliere della Camera di Commercio di Milano – conferma quest’area come un
interlocutore economico di rilievo per il nostro territorio, un’area dalla
quale importiamo soprattutto materie prime ma verso la quale esportiamo i
prodotti delle nostre eccellenze manifatturiere. L’incontro di oggi rappresenta
un’occasione importante per parlare dei cambiamenti in atto in questi Paesi e
delle ripercussioni che questi potranno avere sul futuro delle nostre relazioni
economiche”.
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