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Notiziario Marketpress di
Martedì 11 Giugno 2013 |
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AMBIENTE/ENERGIA: SARA VITO, REGIONE FVG PROTAGONISTA SCELTE INNOVATIVE
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Preone, 11 giugno 2013 -
"La vera sfida consiste nel pensare ad un
modello di sviluppo
sostenibile che con coraggio veda la Regione
protagonista di scelte
innovative, saldamente basate su una
visione strategica che
sappia concretizzarsi in capacità di
pianificare e programmare in
tema di ambiente ed energia".
Lo ha detto l’ 8 giugno a
Preone (Ud) l´assessore regionale all´Ambiente
ed energia, Sara Vito,
intervenuta al convegno "Ripensare
l´idroelettrico: energia
rinnovabile o energia da rinnovare?",
promosso da Legambiente
Friuli Venezia Giulia.
"Nella scorsa
legislatura - ha ricordato l´assessore -
l´Amministrazione regionale
è stata carente nei suoi compiti di
programmazione e
pianificazione, anche a causa dell´alternarsi di
troppi assessori".
"Noi - ha annunciato -
intendiamo fare in questi anni il Piano
energetico regionale,
necessario ed atteso. E assieme ad esso
anche il Piano delle
emissioni e quello della tutela delle acque.
Obiettivi di una
programmazione di qualità, cui intendiamo
arrivare attraverso il
confronto con tutti i portatori
d´interesse: enti locali,
imprese, associazioni ambientaliste".
Non basta. Perché la partita
dell´energia, secondo Sara Vito, non
è solo locale e quindi va
giocata anche in Europa, che con la sua
programmazione guarda al
2020 per uno sviluppo sostenibile che
punta in particolare
all´incremento della produzione di energia
da fonti rinnovabili, oltre
che al risparmio.
Il convegno di oggi è stato
dedicato alla produzione di energia
idroelettrica, tema su cui
Legambiente ha chiamato al confronto
numerosi esperti, tecnici e
amministratori, in quanto secondo
l´associazione le
derivazioni ad uso idroelettrico hanno
raggiunto il limite. In
montagna ogni ulteriore prelievo rischia
di creare più danni
ambientali all´ecosistema che vantaggi in
termini di energia prodotta.
Da qui la richiesta di
evitare altre concessioni e non costruire
ulteriori impianti per
preservare l´acqua come bene comune,
portatrice di ricchezza
biologica oltre che elemento di bellezza
paesaggistica.
La Regione Friuli Venezia
Giulia ha iniziato a censire le
derivazioni a partire dal
2004. Il numero di prese a scopi
energetici è 276. La gran
parte (80 per cento) si trova in area
montana, ove maggiore è
l´abbondanza d´acqua e le pendenze sono
favorevoli.
Le prese alimentano un
totale di 181 impianti idroelettrici, che
producono 494,8 Megawatt di
potenza, in grado di soddisfare le
esigenze energetiche di
qualcosa come 160 mila famiglie. Ma, è
stato fatto notare, negli
ultimi tempi sono aumentate in maniera
esponenziale le richieste di
concessione. Vi sono attualmente
domande per 196 nuovi
impianti a fronte dei 181 esistenti. E´ la
testimonianza di una grande
interesse per l´idroelettrico, grazie
anche ad una favorevole
quadro normativo, ma è anche elemento di
preoccupazione.
Per questa ragione
Legambienteha consegnato oggi all´assessore
Sara Vito un carnet di
richieste e proposte per una nuova
governance politica dell´acqua.
"La Regione - ha detto
in proposito l´assessore - sostiene lo
sviluppo delle fonti
rinnovabili per la produzione di energia, in
linea con quanto previsto
dalla programmazione comunitaria. La
vera sfida è saper tutelare
l´ambiente e la salute dei cittadini
parallelamente
salvaguardando i posti di lavoro. Dobbiamo trovare
un corretto punto di
equilibrio per riuscire a fare un buon
lavoro a favore della nostra
comunità".
Le conclusioni del convegno,
moderato da Franceschino Barazzutti
a cui hanno preso parte tra
gli altri i consiglieri regionali
Elena Bianchi e Cristian
Sergo, e la parlamentare Serena
Pellegrino, sono state fatte
da Giorgio Zampetti, della
segreteria nazionale di
Legambiente.
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