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Notiziario Marketpress di
Lunedì 01 Luglio 2013 |
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PIEMONTE: PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA´ A PARTECIPAZIONE REGIONALE, LE MODIFICHE PRESENTATE OGGI IN PRIMA COMMISSIONE ELIMINARE STRATIFICAZIONI E MOLTIPLICAZIONI DI FUNZIONI INUTILI E ONEROSE, CON L’ OBIETTIVO DI RISPARMIARE SALVAGUARDANDO IL PIU´ POSSIBILE I POSTI DI LAVORO
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Torino, 1
luglio 2013 - “Un grande piano di ristrutturazione e di risparmi”: l’assessore
regionale ai Rapporti con le società a partecipazione regionale, Agostino
Ghiglia, commenta così il piano strategico di razionalizzazione delle
partecipate, alla luce delle modifiche presentate il 27 giugno in prima
Commissione consiliare e che saranno oggetto di un emendamento che verrà
sottoposto al voto del Consiglio.
“In
continuità con la prima versione del piano - spiega l’assessore Ghiglia - le
modifiche apportate insistono sulla razionalizzazione del sistema delle società
partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione, eliminando
stratificazioni e moltiplicazioni inutili e onerose delle funzioni e attività
in capo alle società stesse.
In termini
numerici - precisa Ghiglia - soltanto per quanto riguarda le società
partecipate tramite Finpiemonte partecipazioni, ne verranno liquidate o cedute
12 su 33, con un risparmio rispetto alle perdite attuali di circa 2 milioni di
euro l’anno”.
Rispetto
alle partecipazioni dirette della Regione il piano prevede il mantenimento
delle quote in 6 società (S.c.r., di cui è stata di recente attuata la riforma
con trasformazione in società unica appaltante nei settori delle
infrastrutture, trasporti, telecomunicazioni e sanità; Finpiemonte S.p.a.;
Finpiemonte Partecipazioni S.p.a; Ceipiemonte; Pracatinat, Banca Popolare
Etica) e la liquidazione di 5 (Expo 2000, Crab, Tenuta Cannona, Creso, R.s.a.,
società di scopo in scadenza a dicembre 2015, data entro cui si concluderà la
bonifica della miniera di Balangero).
Ima
Piemonte (Istituto per il marketing dei prodotti agroalimentari del Piemonte),
Ipla (Istituto per le piante da legno e l’ambiente) e Sviluppo Piemonte Turismo
ricadono nell’articolo 4 del Decreto Legge 95 sulla spending review. Il recente
Dl “del Fare” consente di prorogare di sei mesi i termini per l’alienazione o
la liquidazione delle società. Nel frattempo la Regione ha pubblicato un bando
per l’acquisto delle quote di capitale delle tre società.
Il futuro
delle due società 5T e Csp sarà deciso con la definizione delle politiche
regionali sull’Ict.
Per quanto
riguarda le partecipazioni di Finpiemonte S.p.a., il nuovo assetto dei Parchi
scientifici e tecnologici verrà discusso con Università e Politecnico di
Torino, nell’ottica di una integrazione dei compiti tra i Parchi e gli
Incubatori tecnologici, in particolare per quanto riguarda il Parco Scientifico
e Tecnologico in Valle Scrivia–pst, il Tecnoparco del Lago Maggiore,
Bioindustry Park ed Environment Park.
Il piano
prevede invece la liquidazione del Virtual Reality & Multi Media Park e il
mantenimento di Tecnogranda, mentre sulla Fondazione Wireless la decisione è
subordinata alla definizione delle politiche sull’Ict.
Infine la
partita relativa a Finpiemonte partecipazioni: su 12 società del comparto
logistica e trasporti vengono mantenute le quote in 6 società (Sito, Cim,
Interporto di Rivalta Scrivia, Sagat, Miac, Geac - quest’ultima in attesa di
privatizzazione totale o parziale). Chiude la Fondazione Slala, per le altre
società si procederà alla liquidazione o alla cessione totale o parziale.
Del
comparto finanza viene mantenuta la partecipazione in Eurofidi con pacchetto
azionario invariato, per affiancare le aziende nel delicato momento economico,
mentre si cede Fingranda.
Delle
restanti 19 società, 15 sono quelle di cui vengono mantenute le partecipazioni,
tra cui Expo Piemonte, Icarus, Agenzia di Pollenzo, Città Studi e Villa Melano,
sulla quale la Giunta regionale ha sbloccato il lungo iter amministrativo
relativo allo stanziamento dei fondi necessari per riattivare i lavori di
completamento del cantiere.
Verrà
concessa a terzi la gestione di Terme di Acqui, tramite bando di gara, mentre
per altre società (Tne, Snos, Saia, Ardea Energia, Strambino Solar) si sta
valutando la possibilità di cessione.
“Con
questo piano - conclude Ghiglia - abbiamo cercato di coniugare ad un’esigenza
indifferibile di risparmio e razionalizzazione la salvaguardia del maggior
numero possibile di posti di lavoro, obiettivo che rappresenta in questo
particolare momento storico la prima missione di un’amministrazione pubblica
responsabile”.
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