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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 03 Luglio 2013 |
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LA REGIONE MARCHE PARTECIPA ALLA PRESENTAZIONE ANNUALE DEL RAPPORTO FEDERCULTURE 2013 ORGANIZZATA CON I MINISTRI BRAY E GIOVANNINI
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Ancona, 3 luglio 2013 - All’indomani del rapporto shock degli
ispettori Unesco su Pompei il messaggio che viene comunicato con forza in
occasione della presentazione del Rapporto annuale Federculture 2013, svoltosi
ieri a Roma, è che ´retorica, indifferenza, deresponsabilizzazione sembrano
caratterizzare finora l’atteggiamento della politica nei confronti della
cultura´. Il rapporto focalizza alcune occasioni da non mancare a nessun costo
nel prossimo futuro, dal programma Europa Creativa, all’ Expo 2015, alla
presentazione delle candidature di alcune città italiane a capitali europee
della cultura, e formula proposte per lo sviluppo di politiche attente
all’intreccio tra innovazione, cultura, impresa e settori produttivi diversi,
anche attraverso la costituzione di un Tavolo nazionale su industria culturale
e creativa e di un fondo rotativo per la progettazione dello sviluppo locale a
base culturale. L’ Assessore alla Cultura Pietro Marcolini ha affermato che “le
Marche lavorano sulle tre priorità operative indicate dal Rapporto già da
tempo, con la candidatura di Urbino a capitale europea della cultura, la
partecipazione delle Regioni all’Expo 2015 di cui il Presidente Gian Mario
Spacca è coordinatore nazionale, la programmazione delle risorse comunitarie
nella fase ascendente con Europa Creativa. Nei prossimi giorni, in occasione
della presentazione del rapporto della Fondazione Symbola ed Unioncamere nella
nostra regione, verrà presentato un primo rendiconto delle azioni di politica
culturale integrata che la Regione Marche ha lanciato con il programma di
sviluppo territoriale a base culturale del distretto culturale evoluto e
verranno precisati i progetti che riguardano l’integrazione delle politiche
culturali, con quelle ambientali, agricole e industriali”. Il Rapporto annuale
Federculture 2013 in sintesi: Nel 2012 la spesa per la cultura e ricreazione
delle famiglie italiane segna un -4,4%. E’ il primo calo dopo oltre un decennio
di crescita costante: tra il 2002 e il 2011 l’incremento era stato del 25,4%.
Anche i dati sulla fruizione culturale sono negativi in tutti i settori con una
netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni: -8,2% il teatro, -7,3%
il cinema, concerti -8,7%, musei e mostre –5,7%. In generale diminuisce
dell’11,8% la partecipazione culturale dei cittadini italiani. In un solo anno
i musei statali perdono circa il 10% dei visitatori che passano da 40 a 36
milioni, poco più di quelli entrati nei soli musei londinesi. Allo stesso tempo
diminuiscono gli investimenti nel settore: solo da parte dei Comuni in un anno
tagliato l’11% delle risorse, mentre le sponsorizzazioni private destinate alla
cultura scendono nel 2012 del 9,6%, ma dal 2008 il calo è del 42%.
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