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Notiziario Marketpress di
Martedì 01 Ottobre 2013 |
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REGIONE VENETO APRE BANDO PER CONTRIBUTI AGLI IMPIANTI A FUNE
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Venezia, 1 ottobre 2013 -
La Regione ha approvato un bando pubblico per la
selezione di interventi finanziabili con le risorse stanziate sulla linea di
intervento 4.2 “Impianti a fune” dell’Asse 4 “Mobilità sostenibile”del
Programma Attuativo Regionale del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Par Fsc
2007-2013). Lo rende noto il vicepresidente della giunta veneta Marino Zorzato,
relatore del provvedimento di concerto con l’assessore all’economia montana e
al turismo Marino Finozzi, precisando che l’obiettivo di questa specifica
misura è il miglioramento dell’accessibilità delle aree di montagna anche
attraverso lo sviluppo e il potenziamento degli impianti a fune dedicati al
trasporto di persone, promuovendo nuove costruzioni e interventi finalizzati
all’innovazione tecnologica di quelli esistenti. Il bando quindi riguarda
l’assegnazione di contributi in conto capitale per la realizzazione, la
sostituzione o l’ammodernamento di impianti di risalita comprese le relative
opere per la difesa dal pericolo delle valanghe.
In questa prima fase attuativa il Ministero per lo
sviluppo economico ha accreditato alla Regione del Veneto una prima quota di
finanziamento pari all’8% dell’importo complessivo del programma relativo al
Fsc 2007-2013, riservandosi di accreditare le quote successive al progressivo
avanzamento della spesa. Per cui l’importo che sarà possibile erogare verrà
definito con un successivo provvedimento regionale una volta che saranno noti
gli effettivi stanziamenti complessivamente disponibili.
La Regione ha intanto avviato con questo bando le
procedure per l’assegnazione dei contributi – aggiunge Zorzato – e per
garantire un’equa distribuzione delle risorse disponibili tra le zone
interessate dagli interventi sono state individuate tre aree: 1. Area Bl-tv che
comprende i territori ricadenti nelle province di Belluno e Treviso; 2. Area Vi
che comprende i territori ricadenti nella provincia di Vicenza; 3. Area Vr che
comprende i territori ricadenti nella provincia di Verona. A ciascuna delle tre
aree individuate è assegnata una quota parte delle risorse disponibili che
tiene conto della consistenza delle infrastrutture presenti sul territorio: il
60% per gli interventi ricadenti nell’area Bl-tv; il 20% per gli interventi
ricadenti nell’area Vi; il 20% per gli interventi ricadenti nell’area Vr.
Le domande dovranno pervenire esclusivamente in
formato digitale a mezzo posta elettronica certificata (Pec) entro 45 giorni
successivi alla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della
Regione del Veneto. L´erogazione dei contributi sarà comunque subordinata
all´acquisizione del parere preventivo di compatibilità da parte della
Commissione europea e potrà essere modificata in conseguenza delle
determinazioni assunte dalla stessa.
Per i gestori che intendono realizzare interventi
nelle aree sciabili di interesse locale (“stazione local”), ossia con limitato
numero di infrastrutture funzionali alla pratica degli sport invernali, sono
state previste differenti condizioni d’aiuto. Le condizioni sono: la presenza
di stazioni di sport con un numero inferiore o uguale a tre impianti, per
complessiva lunghezza inclinata non superiore a 3 km, oppure, la presenza di
stazioni di sport con un numero superiore a tre impianti, con un numero di
posti letti alberghieri disponibili inferiore o pari a 2.000 e con un numero di
pass settimanali venduti, calcolato sui dati medi delle tre precedenti
stagioni, non superiore al 15 per cento del numero totale di pass venduti.
Questa differente condizione d’aiuto è tesa a colmare
lo svantaggio sofferto dalle stazioni sciistiche minori che non possono godere
di quella forza attrattiva pari ai più grossi e noti comprensori sciistici,
dove le maggiori potenzialità economiche consentono investimenti tali da
offrire strutture innovative, moderne e con standard sempre più elevati.
L’ammontare del contributo, subordinatamente alla
decisione che assumerà la Commissione Europea, sarà quindi pari al 20% (ridotto
al 10% per le Medie Imprese) dell’importo ammissibile fino al raggiungimento
dell’importo massimo erogabile per gli interventi realizzati in aree che non
rientrano nella definizione di “Stazione Local”. Sarà invece del 50%
dell’importo ammissibile fino al raggiungimento dell’importo massimo erogabile
per gli interventi realizzati in aree che rientrano nella definizione di
“Stazione Local”.
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