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Notiziario Marketpress di
Lunedì 07 Ottobre 2013 |
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APPELLO ALLA UE SULL’IMMIGRAZIONE LA CONFESERCENTI REGGINA INTERVIENE SULLA VICENDA LAMPEDUSA
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Reggio Calabria, 7 ottobre 2013 - La Confesercenti
Calabria esprime il proprio umano cordoglio e la propria condanna per la
vicenda di Lampedusa, che ha rappresentato una pagina nerissima della cronaca
italiana. Il vertice regionale e
provinciale dell’associazione, ha diramato una nota densa di partecipazione per
i tragici eventi accaduti nelle scorse ore, che hanno registrato la morte di
oltre 100 naufraghi clandestini al largo dell’isola dell’estremo meridione
d’Italia: “Tragedie del mare come questa non sono in nessun modo accettabili e
non devono più ripetersi, ma sopratutto
ci teniamo a sottolineare come la drammatica questione dei migranti, non possa
essere considerata e sviscerata solo come un problema interno italiano, cioè
come un effetto fisiologico di un posizionamento geografico periferico rispetto
agli altri Paesi dell’Unione Europea”. La Confesercenti reclama una maggiore
incisività nell’azione di Governo, sinora non abbastanza concreta e fattiva
nella risoluzione di un problema che di recente ha investito anche la città
dello Stretto. La Confesercenti fa un focus sulla realtà del comprensorio
locale: ” Nelle scorse settimane Reggio Calabria ha avuto il metro di quanto
sia complesso da gestire e importante nelle proporzioni il problema degli
sbarchi clandestini. Dentro l’impianto sportivo dello Scatolone, decine di
professionalità encomiabili di vari corpi dello Stato, hanno dato prova di
grande dedizione al lavoro e umanità nella gestione di soggetti umanamente e fisicamente
allo stremo. Pensare di reinnescare ad ogni situazione emergenziale sempre le
stesse dinamiche tampone, senza concepire nuove e funzionali soluzioni stabili,
significa esporsi a costi e drammi costanti. Non è una possibilità ammissibile,
diciamo basta a questa aberrante situazione”. La Confesercenti spera in un
intervento comunitario: “L’europa deve dare presto una risposta solidale sul
tema dei migranti. Bisogna innescare un confronto comunitario
sull’immigrazione per colmare un vuoto
legislativo, così come serve una regolamentazione internazionale condivisa e
chiara sui flussi migratori, senza dimenticare le ragioni per cui i profughi
lasciano i propri Paesi come le guerre civili, la fame, la carenza d’acqua:
come Europa possiamo aiutare le popolazioni colpite da queste calamità, non
solo per frenare il flusso dei profughi ma anche e soprattutto per sostenere chi è meno fortunato di noi. La
forza dell’Unione si misura anche da questo e affrontare dei costi per la
risoluzione oggi, ci solleverebbe da altri maggiori e costanti esborsi in
futuro”.
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