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Notiziario Marketpress di
Giovedì 10 Ottobre 2013 |
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SCOPELLITI HA SCRITTO AL PREMIER LETTA: “SERVONO INTERVENTI SPECIFICI ED IMMEDIATI PER LE POPOLAZIONI TERREMOTATE DEL POLLINO”.
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Catanzaro, 10 ottobre 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe
Scopelliti ha scritto una nota al Premier Enrico Letta in cui chiede interventi
specifici per le popolazioni del Pollino.
Dopo aver fatto la cronistoria degli eventi sismici
Scopelliti sottolinea la pesante condizione degli abitanti: “centinaia di
sfollati, attività commerciali chiuse per inagibilità, edifici storici e di
culto gravemente lesionati, strutture pubbliche, come l’ospedale di Mormanno,
evacuate d’urgenza: una situazione che ha portato il Governo a deliberare, il 9
novembre 2012, lo stato di emergenza per i Comuni maggiormente colpiti dal
sisma, ben nove nella sola Provincia di Cosenza, e a inserire nella Legge di
stabilità 2013 un primo importante stanziamento di risorse in favore delle
Regioni interessate da calamità naturali, tra cui la Calabria. Lo stato di
emergenza - aggiunge il Presidente della Regione nella lettera - è stato
formalmente prorogato un’unica volta fino al 7 aprile 2013 con Deliberazione
del Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2013, per poi venire, anche di
fatto, considerato superato dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della
Protezione Civile n. 82 del 24 maggio 2013, volta a “favorire e regolare il
subentro della Regione Calabria nelle iniziative finalizzate al superamento
della situazione di criticità determinatasi a seguito dell´evento sismico che
il 26 ottobre 2012 ha colpito alcuni comuni del territorio della provincia di
Cosenza”.
“Tuttavia – ribadisce Scopelliti - al venir meno dello
stato di emergenza e delle misure ad esso connesse non è corrisposta
l’effettiva cessazione e il pieno risanamento delle suddette criticità,
lasciando le comunità locali e i loro amministratori in una condizione di
sconforto e di rabbia”. “Peraltro, la stessa dichiarazione dello stato di
emergenza recante una così breve durata, pur avendo consentito di far fronte ai
primi interventi di Protezione Civile e all’assistenza alla popolazione, non è
assolutamente compatibile con il fenomeno tellurico in atto in questa zona che
si protrae ormai da anni e richiede il mantenimento di livelli di attenzione
molto alti. A seguito delle accorate richieste dei Sindaci della zona, con il
supporto del sottoscritto e della compagine calabrese in seno al Governo da Lei
presieduto, si è svolto a Roma un incontro con il Viceministro dell’Economia,
on.Le Stefano Fassina, al quale è stata rappresentata l’esigenze di una serie
di interventi a favore delle popolazioni del Pollino, il cui valore dovrebbe
ammontare a circa 7 milioni di euro, finalizzati a contributi per l’autonoma
sistemazione delle famiglie sgomberate e le perdite subite dalle attività
commerciali, il riconoscimento di misure fiscali agevolate, come l’esenzione
per l’Imu e la Tares, oltre alla deroga del patto stabilità per i Comuni
interessati fino al 31 dicembre 2014. Di estrema urgenza si rileva, inoltre, lo
stanziamento dei fondi necessari alla completa ricostruzione e messa in
sicurezza degli edifici dei Comuni più colpiti della Provincia di Cosenza, per
un importo complessivo che è stato quantificato in circa 35 milioni di euro”.
Il Presidente della Regione attraverso la lettera
indirizzata al Presidente del Consiglio “intende, pertanto, porre
all’attenzione del Governo, semmai ve ne fosse bisogno, la particolare
rilevanza della situazione appena descritta, richiedendo, al contempo,
l’impegno a reperire ed introdurre all’interno della Legge di stabilità per
l’anno 2014, che sarà presentata nei prossimi giorni, le risorse utili per fare
fronte alle emergenze in atto e avviare un primo vero piano di interventi per
la ricostruzione e la soddisfazione delle attuali esigenze abitative”. “La
Regione Calabria sta profondendo il massimo impegno, definendo le procedure
amministrative atte ad avviare la decretazione sulla fase emergenziale
prodromica alla fase della ricostruzione, garantendo, secondo uno stringente
cronoprogramma, che deve, però, trovare il giusto sostegno da parte del Governo
e dei rappresentanti istituzionali ad ogni livello”.
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