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Notiziario Marketpress di
Giovedì 17 Ottobre 2013 |
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FERROVIE: A RISCHIO CIRCOLAZIONE FERROVIARIA NEL PONENTE LIGURE PER I TAGLI DEL PIEMONTE
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Genova, 17 Ottobre 2013 - L´incontro con le associazione dei pendolari e dei consumatori e i sindaci del ponente ligure è fissato per giovedì 17 ottobre pomeriggio. Sarà allora che l´assessore ai trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco presenterà il piano delle corse dei treni lungo le linee Cuneo-ventimiglia, Savona-ventimiglia e Genova-alessandria che, a seguito dei tagli alle spese ferroviarie apportati dalla Regione Piemonte, rischia di vedere penalizzata la riviera di Ponente. Il grido di allarme è stato lanciato mercoledì 16 ottobre mattina dall´assessore Vesco dopo una serie infinita di lettere indirizzate all´assessore ai trasporti della Regione Piemonte, Barbara Bonino per invitarla a desistere da un´iniziativa che potrebbe ripercuotersi duramente in territorio ligure, a danno degli attuali viaggiatori, per un costo complessivo di circa 5 milioni di euro che il Piemonte non è più intenzionato a sostenere. Se qualcosa non cambierà nel frattempo è certo che dal 14 dicembre, con il cambio orario, la Liguria si vedrà cancellare 6 coppie di treni che percorrono, durante il giorno, la linea Cuneo–ventimiglia, rispetto alle attuali 8 coppie. A questo si aggiungerebbe il taglio delle attuali tre coppie di treni, di metà mattinata, delle 14 e delle 18, lungo la tratta Ventimiglia–taggia e di tutti i prolungamenti dei treni in arrivo da Torino e diretti a Ventimiglia che dal 14 dicembre si fermeranno a Savona. Un piano di tagli per nulla indolore che si va ad aggiungere alle sforbiciate, unilaterali, già assestate dalla Regione Piemonte nei mesi scorsi. A cominciare dalla coppia di treni tra Genova e Alessandria in partenza alle 21, per continuare con il treno degli studenti del mattino tra Savona e Ceva la cui cancellazione ha costretto centinaia di ragazzi a partire un´ora prima del solito, per proseguire con l´eliminazione del treno 4618 con partenza da Savona alle 4.58 e arrivo ad Alessandria alle 6.50 e finire poi con la cancellazione di tutti i bus che dalla provincia di cuneo percorrevano la tratta Pieve di Teco–ormea. "La riviera di ponente – ha detto mercoledì 16 ottobre Vesco – non può pagare un prezzo così elevato e sicuramente alcuni di questi collegamenti andranno rimessi perché in fascia di grande afflusso, anche per non lasciare scoperti oltre 2000 passeggeri". È per capire come far fronte alla decisione assunta in maniera irrevocabile dalla Regione Piemonte che l´assessore ai trasporti della Regione Liguria incontrerà giovedì 17 ottobre pomeriggio le associazioni di pendolari e i sindaci del ponente ligure, a cui seguirà una relazione nella Giunta regionale di venerdì 18 ottobre dove verranno presentate una serie di ipotesi, a cominciare dalla possibilità di lasciare tutto invariato, compresi i tagli, dalla proposta di rimodulare il servizio sulla Genova-acqui per recuperare risorse o di trovare nuovi finanziamenti nel bilancio regionale. "Di certo – ha concluso Vesco – serve una discussione a livello nazionale per bloccare questi comportamenti da parte delle singole regioni che gettano il trasporto ferroviario in una situazione feudale". |
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