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Notiziario Marketpress di
Lunedì 18 Novembre 2013 |
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GIUNTA ABRUZZESE VARA PROVVEDIMENTO PER FAVORIRE LE PICCOLE IMPRESE
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Pescara, 18 novembre 2013 - Un provvedimento volto a garantire maggiore efficienza a tutta la filiera del credito ed a generare un effetto positivo sia per le banche sia per i Confidi è stato messo a punto dalla Giunta regionale. La finalità è quella di consentire ai Confidi e quindi al sistema delle piccole e medie aziende, di accedere direttamente, cioè senza il tramite del mondo bancario, al Fondo Centrale di Garanzia che è assistito dalla garanzia dello Stato. In sostanza, l´utilizzo del Fondo centrale di garanzia viene limitato alla controgaranzia attraverso i Confidi per operazioni di importo contenuto. La novità è stata presentata, il 15 novembre, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa, dal vice presidente ed assessore allo Sviluppo, Alfredo Castiglione. In sostanza, si tratta di una diversa modalità di utilizzo del Fondo centrale di garanzia e quindi di una misura tesa a favorire le piccole e medie imprese. Precedentemente, infatti, quando le micro, piccole e medie imprese avevano bisogno di un finanziamento finalizzato all´attività di impresa, dovevano necessariamente passare per il tramite del sistema bancario per farsi garantire l´operazione. Adesso, l´impresa, fino ad un ammontare di 100 mila euro di finanziamento, può attivare, attraverso i Confidi, la cosiddetta "controgaranzia" senza bisogno di far ricorso al sistema bancario. In sostanza, è il Confidi a garantire direttamente il finanziamento. "A conferma della forte attenzione della Regione verso il mondo dei Confidi - ha dichiarato Castiglione - abbiamo preferito attivare la leva delle garanzie piuttosto che quella dei tassi di interesse. Non è un caso, infatti, che il nostro sistema produttivo sia composto per l´80 per cento da piccole e medie imprese che incontravano grosse difficoltà a farsi controgarantire il finanziamento dal Fondo Centrale di garanzia. L´altra novità - ha aggiunto Castiglione - è quella di mettere i nostri Confidi nelle condizioni di portare al Fondo Centrale di Garanzia non singole pratiche, ma interi pacchetti, in modo da poter ulteriormente semplificare e snellire le procedure. Naturalmente i Confidi certificheranno tutto ciò che prsenteranno direttamente al Fondo Centrale di Garanzia, ed i Confidi più strutturati saranno certamente più rappresentativi ad esplicare simili procedure. I vantaggi per il sistema imprenditoruiale - ha sottolineato Castiglione - non sono pochi e consistono nella possibilità per un maggior numero di imprese di essere assistite nell´accesso al credito dalla garanzia a ponderazione zero, nella semplificazione dell´accesso al credito e nella fruizione del supporto dei Confidi nella relazione con il sistema bancario e della contrattazione collettiva espletata da questi ultimi. Ma ci saranno vantaggi anche per gli istituti di credito attraverso l´ampliamento significativo dei volumi di credito erogato che beneficiano di copertura in termini di garanzia, nella fruizione della garanzia "implicita" dei Confidi e della loro più mirata capacità di selezionare le imprese di minori dimensioni meritevoli di credito e una conseguente riduzione del tasso di sofferenza complessivo". Un provvedimEnto che si aggiunge ai due bandi rivolti al mondo del credito: quello relativo al Fondo rischi da 18,5 milioni di euro nell´ambito dei fondi Por Fesr e quello da 14 miliioni di euro, appena scaduto, destinato a rafforzare il patrimonio dei Confidi. |
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