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Notiziario Marketpress di Martedì 17 Giugno 2014
 
   
  BONIFICARE AREE INQUINATE CON L’ENERGIA RINNOVABILE PRODOTTA DALLE PIANTE: AVITO PIGNATELLI DELL’ENEA L’OSCAR DELLE IDEE VERDI

 
   
  “Le colture utilizzate per impianti a biomasse o a biogas possono essere coltivate nei terreni ad alta concentrazione di inquinanti. Le radici delle piante assorbono nutrimento e sostanze nocive dai terreni e li trattengono. Utilizzando queste colture per l’energia rinnovabile, si ottiene una duplice bonifica di questi territori: sociale, attraverso la riqualificazione di zone ex-agricole inquinate dallo scarico illegale di sostanze nocive e sviluppando lavoro; ambientale, grazie all´assorbimento naturale degli inquinanti del suolo, ad opera delle colture agroenergetiche”, evidenzia Vito Pignatelli (nella foto sotto), responsabile del coordinamento “Tecnologie, biomasse e bioenergie” dell’Unità Tecnica Fonti Rinnovabili dell’Enea. “Nelle aree contaminate sono chiaramente da evitare colture destinate all’alimentazione umana e animale, ma vanno preservate le attività agricole. Le colture consigliate sono alberi a crescita rapida come robinia, salice, paulonia, pioppo, eucalipto, che già hanno un mercato per l´alimentazione di centrali elettriche, ma anche colture erbacee come la canna comune, il miscanto e il topinambur, oggetto da molti anni delle attività di ricerca Enea”, continua Pignatelli. Si tratta, sottolinea il ricercatore Enea, di una chiusura del cerchio ambientale che non comporta ulteriori rischi. “I dispositivi di abbattimento degli inquinanti in dotazione agli impianti per la produzione di energia da biomasse o biogas sono perfettamente in grado di evitare la dispersione nell´ambiente dei metalli pesanti e degli inquinanti organici eventualmente presenti nella biomassa”¸ spiega Pignatelli. Anche a livello istituzionale le premesse sono ottime per iniziare una campagna di bioremediation della Terra dei Fuochi. “La possibilità di disinquinare queste terre grazie alla produzione di biomasse agroenergetiche è già stata presentata come possibile soluzione in un documento del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali sulla Terra dei Fuochi e a livello impiantistico abbiamo preso contatto con soggetti interessati a portare avanti iniziative per la bonifica dell´area. Al di là di questo, l’urgenza della situazione richiede comunque un intervento deciso, che informi e coinvolga sia gli agricoltori che i soggetti interessati all´utilizzo della biomassa prodotta”, conclude Pignatelli. Per queste sue attività di ricerca, a Vito Pignatelli è stato assegnato il premio “Il Monito del Giardino”, indetto dalla Fondazione Giardini Monumentali Bardini e Peyron e finanziato dalla Cassa di Risparmio di Firenze, per premiare chi si adopera a costruire materialmente un presente più sostenibile, soprattutto nel campo dell’energia. In funzioneall’Aquila “Smartbus”,il sistema di trasporto pubblico a domanda sviluppato dall’Enea Roma, 17 giugno 2014 - È entrato in funzione a L’aquila “Smartbus”, il trasporto pubblico “a domanda” sviluppato dall’ Enea. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto Smart Ring L’aquila ed è stata realizzata grazie al finanziamento pubblico per i Progetti per il Mezzogiorno. Questo servizio è stato realizzato da Ama - azienda mobilità aquilana, Comune dell’Aquila – Assessorato alla Smart City, ed Enea, in collaborazione con Ctl - Università di Roma La Sapienza. Il servizio, di carattere sperimentale, vuole favorire la mobilità da e verso il centro della città per l’utenza che vi lavora stabilmente, tramite un servizio dedicato di trasporto a prenotazione, di facile accesso attraverso il canale internet ed aperto a tutte le interfacce attualmente possibili (computer, telefonino, tablet). Il servizio, utilizzabile solo su prenotazione, prevede una registrazione preliminare sul sito smartbuslaquila.It e, ogniqualvolta si desideri ottenere il trasporto, una richiesta indicante data, ora e tratta di interesse. Il servizio di gestione prende in carico la prenotazione e fornisce la successiva conferma della disponibilità del trasporto in tempo utile, rispondendo all’utente con sms o mail dedicata; in caso di improvvisa indisponibilità del servizio, tutta l’utenza prenotata viene avvisata tramite sms o mail. Attualmente il trasporto prevede 11 fermate, stabilite in modo da toccare i punti principali del centro storico, avendo come riferimento il terminal delle corriere di Collemaggio.una volta salito a bordo l’utente già prenotato, viene riconosciuto tramite un codice a barre stampato all’atto della registrazione. Il veicolo dedicato al servizio a prenotazione è un Iveco Daily bimodale, dotato cioè di doppia motorizzazione (termica ed elettrica), quindi capace di trazione termica o in alternativa di trazione elettrica; gli autisti sono tenuti ad utilizzare il più possibile la trazione elettrica, compatibilmente col carico del momento, le pendenze stradali e la carica elettrica disponibile.  
   
 

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