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Notiziario Marketpress di
Martedì 17 Giugno 2014 |
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LINEE FERROVIARIE MINORI, LA REGIONE TOSCANA PUNTA ALLA VALORIZZAZIONE
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Firenze 17 giugno 2014 – Promozione dell´utilizzo del treno tra gli studenti delle scuole, incentivo a farne maggior uso a scopo turistico, riqualificazione di spazi ferroviari abbandonati per attività sociali ma anche altre azioni che puntino, in generale, alla valorizzazione delle linee ferroviarie minori della Toscana. Questo l´obiettivo della delibera, proposta dall´assessore ai trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che la giunta regionale ha approvato nella seduta odierna. "Questa delibera - ha spiegato Ceccarelli - è un segnale che mandiamo ai territori per sottolineare la volontà della Regione non solo di tenere aperte anche le linee più periferiche e meno frequentate, ma di fare quanto possibile per valorizzarle e valorizzare, attraverso di esse, i territori che gli stanno intorno. Si tratta di un ulteriore passo che va nella direzione che ci ha portato a riaprire la Cecina-saline e a dedicare un grande impegno per ottenere la riapertura in tempi rapidi della Siena-grosseto e della Porrettana, dopo gli eventi calamitosi dello scorso autunno-inverno. Sul ´ferro´ – ha concluso - la Toscana è una delle Regioni leader a livello nazionale e l´impegno di questi mesi per creare le condizioni necessarie al miglioramento del servizio e delle infrastrutture è la migliore delle conferme". La delibera stabilisce anzitutto una prima azione, vale a dire un bando sperimentale per il 2014 (40 mila euro) rivolto a Comuni, Province ed associazioni per la presentazione di progetti di valorizzazione e promozione che riguarderanno, in questa prima fase, la Siena-grosseto, la Cecina- Saline di Volterra, la Porrettana (Porretta Terme- Pistoia), l´Arezzo-pratovecchio-stia e l´Arezzo- Sinalunga. Si tratta di linee caratterizzate da una bassa frequentazione, al di fuori delle fasce pendolari, ed in grado di poter essere utilizzate in maniera più efficiente. Lo scopo è aumentare il numero dei passeggeri per motivi di sostenibilità economica, sociale, ambientale e territoriale. L´assessore ha infine ricordato che il Priim, il Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità che il Consiglio regionale ha approvato lo scorso febbraio, ha tra i suoi scopi anche la promozione di una rete integrata e qualificata di infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile, la riduzione dei costi del trasporto, anche attraverso l´incentivazione del mezzo pubblico, e l´ottimizzazione del sistema di accessibilità alle città toscane, al territorio e alle aree disagiate. E che questa prima azione potrà rappresentare una buona prassi da sviluppare successivamente su altre tratte minori e poco utilizzate. |
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