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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 16 Luglio 2014 |
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FVG, AMBIENTE: SITI "NATURA 2000", AL VIA LA SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
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Udine, 16 luglio 2014 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Ambiente Sara Vito e di concerto con quello alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, ha adottato i nuovi indirizzi per i procedimenti di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) nei siti "Natura 2000" in cui viene preservata la biodiversità. Riduzione delle pratiche burocratiche e alta garanzia di tutela ambientale sono gli obiettivi del provvedimento, che attua la normativa comunitaria. "Vengono così definite - spiega l´assessore Vito - linee guida chiare e semplici a vantaggio dei soggetti pubblici e privati che propongono piani, progetti e interventi riguardanti i siti "Natura 2000" del territorio regionale. La Regione ha come priorità strategica la conservazione, il mantenimento e il ripristino degli habitat naturali, delle popolazioni e delle specie nei siti protetti dalla Commissione Europea, ma anche la semplificazione burocratica degli interventi di limitata portata in queste aree. Sburocratizzazione - ricorda Vito - vuol dire, infatti, minori costi e tempi di attesa". "La necessità della valutazione di incidenza ambientale - specifica l´assessore Santoro - potrà essere valutata grazie al ricorso ad uno screening preventivo degli interventi che consentirà di ridurre l´attivazione della procedura. Si stima che questo nuovo procedimento ridurrà il numero di pareri richiesti del 15 per cento. Anche i tempi delle procedure saranno ridotti, passando dagli attuali 90 giorni a 60 per la valutazione di incidenza e a 30 per il rilascio della verifica di significatività. E´ una semplificazione in linea con quanto proposto con le semplificazioni in materia edilizia e urbanistica, che crea omogeneità nell´approccio con il cittadino". Per esempio, non sarà più necessario alcun tipo di richiesta per gli interventi edilizi di rilevanza minore; per la manutenzione di strade, piste forestali transitabili e di sentieri; per le attività selvicolturali, come i tagli di utilizzazione, le conversioni di boschi cedui; per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti irrigui; per ordinarie pratiche agronomiche; per la movimentazione di terra e roccia in aree di pertinenza edilizia di abitazioni e strutture aziendali agricole. L´introduzione di una verifica preliminare all´attivazione Vinca determinerà quindi una importante semplificazione: i progetti e gli interventi verranno valutati preliminarmente dal Servizio tutela paesaggio e biodiversità, senza la necessità di elaborare un vero e proprio studio di incidenza, spesso impegnativo dal punto di vista economico. Il Servizio, sulla base dei dati naturalistici raccolti negli ultimi anni, selezionerà quali progetti potranno effettivamente avere un´incidenza significativa sul sito naturalistico e quindi dovranno attivare la Vinca e quali invece non necessiteranno di alcuno studio specifico. Il Servizio tutela paesaggio e biodiversità si esprimerà entro 30 giorni dalla presentazione del progetto. Infine, il coordinamento con la normativa in materia di Valutazione ambientale strategica (Vas) dei piani e programmi permetterà di fornire precise indicazioni per il migliore percorso delle procedure di Vinca con quelle di Vas, di competenza di soggetti istituzionali diversi. |
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