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Notiziario Marketpress di
Lunedì 30 Marzo 2015 |
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ATTACCHI TERRORISTICI CONTRO IL PERCORSO DEMOCRATICO DELLA TUNISIA: I DEPUTATI CHIEDONO MAGGIORE SOSTEGNO DELL´UE
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Bruxelles, 30 marzo 2015 - Gli attacchi terroristici del 18 marzo al museo Bardo di Tunisi erano chiaramente diretti contro la transizione della Tunisia verso la democrazia, "unica storia di successo della ´primavera araba´", hanno affermato i deputati in un dibattito con il capo della politica estera dell´Unione europea Federica Mogherini mercoledì sera. Tutti i deputati che hanno partecipato al dibattito hanno insistito sulla necessità di mantenere o rinforzare il sostegno dell´Unione europea alla Tunisia, così da incoraggiarla a proseguire la sua transizione democratica e a non essere intimidita da tentativi di provocare l´anarchia e il caos. I deputati che sono intervenuti in nome dei gruppi politici si sono detti d’accordo con la posizione dell’Alto rappresentante Mogherini che ha affermato che continuare a sostenere la transizione economica e democratica della Tunisia è la migliore risposta possibile agli attacchi terroristici, in un paese che ha dato il via alla primavera araba ed è l´unico della regione a mantenere realmente le promesse date, con un governo non-religioso e di unità. Un attacco anche ai valori europei - I deputati hanno inoltre sottolineato che la sparatoria al museo è stata anche un attacco contro l´Unione europea - sia uccidendo cittadini dell´Ue, sia come un attacco simbolico ai valori europei di democrazia, tolleranza e alle libertà fondamentali. Il sostegno dell´Ue per la transizione della Tunisia verso la democrazia è "intollerabile per i terroristi", poiché rende il paese un "nemico del loro califfato utopico", hanno aggiunto i deputati. Alcuni europarlamentari hanno sollecitato che la distribuzione del finanziamento all’interno della politica di vicinato Ue verso i paesi del sud-est deve essere "riequilibrata", - una proposta che Mogherini ha promesso di sollevare al vertice di aprile di Barcellona (Spagna) sul “vicinato meridionale". Alcuni deputati infine hanno suggerito che l´Ue potrebbe aiutare a migliorare la sicurezza al confine tra Tunisia e Libia, mentre altri hanno individuato proprio nell’"interferenza" dell´Ue nella regione una possibile causa degli attacchi terroristici. |
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