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Notiziario Marketpress di
Lunedì 23 Aprile 2007 |
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GENERAL MOTORS PRESENTA UN SECONDO SISTEMA DI PROPULSIONE PER CHEVROLET VOLT LA FUEL CELL AD IDROGENO E-FLEX HYDROGEN PROSEGUE LA SUA STRADA VERSO LA PROPULSIONE ELETTRICA
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Shanghai, 23 aprile 2007 - L’impegno globale del gruppo General Motors per lo sviluppo di sistemi di trasporto che riducano l’utilizzo del petrolio e favoriscano l’uso di fonti energetiche alternative prosegue con la presentazione al Salone dell’Automobile di Shanghai di una nuova versione della struttura elettrica E-flex, configurata con il più recente ed efficiente sistema Gm di fuel cell ad idrogeno. Questa seconda versione del sistema E-flex si avvale della quinta generazione delle fuel cell Gm e di una batteria litio-ioni che assicura una percorrenza di 483 chilometri con alimentazione ad elettricità e senza alcuna emissione nociva. Un veicolo E-flex alimentato a fuel cell è un autentico veicolo a emissioni zero (Zev) che sfrutta tutta l’elettricità proveniente dalle fuel cell ad idrogeno e dalla normale rete elettrica. E’ un sistema ad innesto che, ogni volta che viene ricaricato, prolunga di ulteriori 34 chilometri l’autonomia del veicolo, riducendo le soste necessarie per il rifornimento. Il sistema E-flex è una soluzione completamente elettrica e flessibile per una piattaforma automobilistica che può essere configurata per funzionare sfruttando elettricità oppure molte altre fonti energetiche differenti. Il primo veicolo ad utilizzare questa soluzione è stato il prototipo Chevrolet Volt, esposto per la prima volta lo scorso Gennaio in occasione del Salone di Detroit, un veicolo dotato di una batteria elettrica che garantisce un’autonomia di 40 miglia e che utilizza un piccolo motore alimentato a bio-carburante con un generatore che ne prolunga l’autonomia fino a 1. 030 chilometri. «Il vantaggio di E-flex consiste nel fatto che ci permette di montare nello stesso spazio sistemi di propulsione differenti, secondo la fonte energetica disponibile in un determinato Paese» ha commentato Larry Burns, vice-presidente Gm, responsabile Ricerca, Sviluppo e Programmazione. «Questo ci dà anche una grande flessibilità per quanto riguarda le fonti energetiche. Possiamo ricavare idrogeno oppure elettricità da una miriade di fonti rinnovabili - come vento, sole, geotermico, idroelettrico e biocarburanti - oppure da fonti energetiche tradizionali come metano, nucleare oppure benzina». «E-flex ci dà due differenti tipi di flessibilità: per i sistemi di propulsione che possiamo utilizzare e per le fonti energetiche che possono essere commercializzate per competere con il petrolio nella risposta allo sviluppo sostenibile della motorizzazione mondiale». Secondo studi indipendenti i veicoli a fuel cell alimentati ad idrogeno garantiscono una maggiore efficienza complessiva e minori emissioni “effetto serra” rispetto ai motori a propulsione interna alimentati a benzina, considerando il ciclo completo di produzione della fonte energetica ed il suo successivo utilizzo all’interno del veicolo. Le fuel cell Gm di quinta generazione sono grandi la metà rispetto a quelle precedenti, ma sviluppano la stessa potenza ed offrono le stesse prestazioni. Le fuel cell di quarta generazione montate sul prototipo Chevrolet Sequel contengono 8 kg di idrogeno e garantiscono un’autonomia di 483 km; quelle di Chevrolet Volt pur garantendo la medesima autonomia richiedono solo 4 kg di idrogeno. I passi avanti compiuti in questo campo da General Motors sono una chiara indicazione del potenziale che ha la sua tecnologia fuel cell di essere una valida alternativa ai motori a combustione interna - dal punto di vista delle dimensioni, delle prestazioni, dell’affidabilità e dei costi. «I nostri progressi ci fanno credere sempre più che il nostro sistema di propulsione fuel cell sarà competitivo nel mondo dell’automobile» ha proseguito Burns. «Per fare in modo che questa tecnologia possa essere disponibile su larga scala, i governi, i produttori di energia e le infrastrutture di distribuzione di tutto il mondo hanno bisogno di collaborare con Gm e con l’industria automobilistica per creare un mercato per questi veicoli». All’efficienza di Chevrolet Volt contribuisce l’utilizzo di molte innovazioni tecnologiche e di materiali leggeri. La vettura ha una massa stimata in ordine di marcia di 1. 588 kg che è inferiore cioè del 30% rispetto a quella del prototipo Sequel. Le fuel cell sono state alloggiate completamente sotto al cofano ed occupano uno spazio paragonabile a quello di un motore a 4 cilindri con cambio automatico. Parafanghi, cornici dei finestrini, plancia strumenti e volante sono realizzati in un materiale plastico sviluppato da Gm che permette di abbassarne il peso del 30- 50%. La versione a fuel-cell E-flex presenta anche la terza generazione dei motori inseriti nei mozzi realizzati da Gm: garantiscono un incremento della già notevole coppia motrice quando il veicolo funziona esclusivamente ad elettricità. La nuova tecnologia ha permesso di ridurre la massa del motore e di erogare maggiore potenza rispetto a quelli di prima generazione presentati nel 2003. . |
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